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A cura del dr. Luigi Ruberto

Le nuove frontiere della comunicazione, limiti e prospettive


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Foggia. La scrittura è un’amabile compagnia del pensiero che è sorretto dall’anima, in essa si snodano idee, sensazioni, emozioni, racconti; la trilogia di anima, pensiero e scrittura, danno un senso compiuto alle interazioni umane, essenza del nostro agire. Fare coincidere l’importanza della scrittura nel trasmettere le proprie emozioni, con la profondità dell’anima e la complessità del pensiero è cosa alquanto difficile, per esprimersi senza fare della scrittura strumento di scontri, ma utili strumenti di confronto. Partire da questa analisi deve essere per noi esseri umani dotati di ragione strumento utile per comprendere il pensiero altrui, le azioni altrui, gli atteggiamenti altrui; la scrittura è uno strumento di espressione e comunicazione, il pensiero e l’anima essenza del nostro io. Solo da animi sensibili possono essere colti elementi fenomenologici semplici e complessi, analizzati, razionalizzati, tramutati in pensieri compiuti, e trasposti in scrittura, utile strumento del linguaggio dei segni. Secoli e secoli di evoluzione umana sembra si stiano perdendo nella eccessiva comunicazione massmediatica e digital web che affannano le menti dell’uomo moderno.

Ripartire dunque dalle radici, anima, pensiero e comunicazione deve essere per la società odierna una priorità, puntare sull’apparente copertura mondiale di una vuota comunicazione di massa serve a poco se non a disorientare gli individui più fragili. Urge una nuova sfida da affrontare nelle società avanzate ed industrializzate, costruire validi processi di interazione individuali e di gruppo per passare dalla comunicazione semplice a rapporti più complessi e sinergici, comprendere il messaggio altrui non vuol dire averlo capito e fatto proprio, esso è fatto proprio solo se recepito dall’anima, e dunque inserito nella propria scala valoriale. Ed ecco uno degli elementi fondanti degli scontri odierni a livello globale, scontri di ideologie, religioni, valori,oltre che economici,conseguenti e diversi parametri valoriali. Costruire processi valoriali sociali affini è uno degli elementi di maggiore difficoltà nelle società odierne, naturalmente c’è, come ben si può intendere differenza tra processi valoriali affini e processi valoriali che rasentano l’uguaglianza o la similitudine. Uno degli elementi chiave per procedere nella costruzione di società complesse, senza scontri e guerre è costruire validi strumenti di relazioni tra Stati, gruppi, associazioni, individui; il paradosso è che l’uomo digitale odierno rischia di perdere la capacità del sistema delle relazioni per smussare gli angoli e le differenze sociali, culturali ed economiche per un uso eccessivo dei nuovi strumenti informatici che di fatti portano ad una riduzione del sistema delle relazioni reali, ed a un aumento del sistema delle relazioni digitali, che sono allo stato strumenti di comunicazione totalmente differenti in quanto afferiscono a sfere emozionali totalmente differenti. Ecco perché urge una riorganizzazione del sistema sociale delle relazioni umane che colmi gli scossoni di questo passaggio epocale fatto di apparenti connessioni e di molteplici vuoti dettati da anime agenti prive di punti di riferimenti emozionali tali da poter dosare sia il contenimento che il rilascio dei freni inibitori, propri dei rapporti reali.

Naturalmente tale riflessione è di natura sociologica e come tale non è definitiva né ha l’ardire di voler osare a tanto dibattendo un tema così complesso, ma vuole essere un punto profondo di riflessione sulle nuove metodologie dei rapporti interpersonali, utili a trovare nuove vie di sviluppo della società che è in continuo divenire; ed è in essa nel divenire della società sempre in movimento come le onde del mare, che potremmo nel tempo trovare la soluzione alle crisi dell’uomo moderno che passa da apparenti relazioni reali, spesso superficiali, a quelle virtuali. Solo la sinergia tra realtà e virtualità potrà portare nel tempo l’uomo contemporaneo a meglio gestire i nuovi fenomeni di massa di comunicazione che in passato si basavano essenzialmente sulla interazione reale e corporea. Il sistema delle relazioni, non potrà prescindere dall’antropologia umana, e non potrà fare a meno di sapori, suoni, odori, sensazioni, rumori, brezza, emozioni, che poi si tramutano in linguaggi verbali e non verbali, in atteggiamenti, in prese di posizioni, che portano i soggetti agenti a contrapposi o ad allearsi gli uni verso gli altri così come un branco di lupi si fronteggia per la predominanza territoriale, dobbiamo avere la forza di ritornare a confrontarci usando la tecnologia, e non facendoci usare da essa. Questo percorso potrà compiersi solo con il divenire delle evoluzioni tecnologiche ed umane nel progresso delle interazioni sociali, per ora vivremo tempi di adattamento a situazioni complesse e nuove allo stesso tempo, cui forse non avevamo pensato, certo è che le sfide sono sempre più ampie e globali e bisogna agire e pensare in modo oggettivo, senza mai perdere la propria identità e soggettività.

(Inviato da Luigi Dott Ruberto; 12.03.2016)

Le nuove frontiere della comunicazione, limiti e prospettive ultima modifica: 2016-03-12T15:03:59+00:00 da Redazione



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