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Dal 2005 curava con il figlio Davide il blog di Beppe Grillo

Ciao Gianroberto Casaleggio, cofondatore del Movimento 5 Stelle

Era presidente della Casaleggio Associati

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Roma. E’ morto in ospedale a Milano Gianroberto Casaleggio, leader e cofondatore del Movimento Cinque Stelle. Aveva 61 anni ed era malato da tempo. Casaleggio, dal 2005, curava con il figlio Davide il blog di Beppe Grillo. Era presidente della Casaleggio Associati.

(ANSA) – BARI, 12 APR – “La mia affettuosa vicinanza alla famiglia e ai militanti del #M5S per la morte di #GianrobertoCasaleggio, coscienza civile dell’Italia”. Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando la scomparsa del fondatore del Movimento Cinquestelle.

Biografia (from wikipedia). Figlio di un interprete di lingua russa, Casaleggio comincia la sua carriera come progettista di software di base presso l’Olivetti di Ivrea guidata da Roberto Colaninno. A 20 anni sposa l’inglese Elizabeth Clare Birks, conosciuta all’Olivetti, dove lei si occupava della traduzione di manuali tecnici. Nel 1976 hanno un figlio, Davide. Negli anni novanta si separano e lei torna a vivere in Inghilterra. Esperta in informatica, Birks è sostenitrice del Movimento 5 Stelle, analogamente a Elena Sabina Del Monego (ex dipendente di Webegg), attuale compagna di Casaleggio, che dà a Casaleggio il secondogenito. Lui e Elena Sabina Del Monego si sono sposati in gran segreto nel maggio 2014. Casaleggio è vegetariano.

Casaleggio ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato della Webegg S.p.A., un «gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende e della pubblica amministrazione in rete» «che ha come obiettivo il posizionamento delle aziende in rete». Webegg era nata come joint venture tra Finsiel e Olivetti, ma nel giugno 2002 quest’ultima cede la propria quota e il 59,8% del controllo passa a I.T. Telecom Spa, a sua volta controllata al 100% da Telecom Italia. Due anni prima Telecom Italia aveva anche dato vita a Netikos Spa, in cui Casaleggio faceva parte del consiglio di amministrazione assieme a Michele Colaninno, secondogenito di Roberto. Nel 2003 Casaleggio viene sollevato dalla carica di amministratore delegato dagli azionisti Webegg «non condividendone la politica commerciale e gestionale attuata». Al suo posto subentra Giuseppe Longo, ex amministratore delegato di TeleAp, società acquisita in precedenza dal Gruppo Webegg. Tuttavia Casaleggio continua a ricoprire incarichi societari in controllate di Telecom Italia: Telemedia Applicazioni e Software Factory.

Nel 2004 si è candidato alle elezioni nel comune in cui risiede, Settimo Vittone in provincia di Torino, con la lista civica Per Settimo guidata da Vito Groccia. Casaleggio ottiene sei voti e la sua lista risulta la terza su tre contendenti. Secondo Panorama Groccia era vicino a Forza Italia. Casaleggio ha successivamente replicato, in polemica con il periodico, che la lista civica non era legata a nessun partito.

Sempre nel 2004 fonda la Casaleggio Associati s.r.l. assieme ad altri ex dirigenti Webegg, tra cui Enrico Sassoon, fondatore di una società di consulenza partner di Bipop Carire, Hewlett Packard, Italcementi, Montedison e Philip Morris.Nello stesso anno Casaleggio è anche partner della BTM Corporation (Business Technology Management Corporation), colosso tecnologico americano che ha tra i propri clienti JPMorgan Chase, PepsiCo, Marriott Hotel, American Financial Group, BNP Paribas, IBM, Best Western.

Dal 2005 è curatore, insieme al figlio Davide, del blog di Beppe Grillo. Inoltre è stato editore di alcuni libri Beppe Grillo. Fino al 2010 si è occupato anche del blog di Antonio Di Pietro, dell’isola su Second Life dell’Italia dei Valori e del sito dell’editore Chiarelettere, con cui la collaborazione si interruppe nel 2013. A partire dal 2006 la sua azienda svolge studi e ricerche sull’e-commerce in Italia, che presenta in un convegno tenuto ogni anno a Milano in primavera. Tra il 2007 e il 2008 ricopre gratuitamente l’incarico di consigliere del Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro per lo studio delle attività inerenti alla comunicazione istituzionale nel Governo Prodi II. Nel 2007 la Casaleggio Associati pubblica il video Prometeus – La Rivoluzione dei media, tradotto in diverse lingue. Il video viene ripreso da organi di informazione del settore come Wired e ReadWrite.

Nel 2008 viene divulgato il filmato promozionale Gaia: il futuro della politica, in cui l’utilizzo del blog beppegrillo.it per l’organizzazione della manifestazione V-Day nel 2007 viene accostato all’uso di altri vari mezzi di comunicazione nel corso della storia, dalle strade dell’Impero romano all’uso del web da parte di Barack Obama nelle elezioni statunitensi del 2008. Nella seconda parte del filmato vengono presentati ipotetici eventi futuri, sempre in relazione al potere delle reti di individui. Nello specifico, nel video si preconizza l’avvento nel 2054 di un supergoverno planetario retto da un sistema di democrazia diretta e privo di partiti politici. Prima della realizzazione di questo esito ultimo l’umanità dovrà affrontare una terribile guerra mondiale tra le democrazie dell’Occidente e le tirannie asiatiche. Il video è tuttora disponibile su YouTube nell’account ufficiale di Casaleggio e Associati. Sia di Prometeus sia di Gaia Casaleggio parla come di “un gioco”.

Nel giugno del 2012 ha avuto un incontro privato con Michael Slaby, il guru della campagna elettorale di Obama, per parlare di internet e di come esso possa essere un elemento di democrazia diretta. Da gennaio 2013 presso la sede della sua società è presente una web TV ufficiale del movimento chiamata La Cosa.

Insieme a Dario Fo e Beppe Grillo ha scritto Il Grillo canta sempre al tramonto – Dialogo sull’Italia e il Movimento 5 Stelle, pubblicato l’11 febbraio 2013. L’8 settembre 2013 ha partecipato al Forum Ambrosetti con l’intervento New media and the politics of the future. Il 12 aprile 2016 muore a Milano dopo una lunga malattia all’età di 61 anni.

Controversie. Il ruolo di Casaleggio nel Movimento 5 Stelle è stato oggetto di diverse controversie. Molto forti sono le critiche espresse da Giovanni Favia nel corso di un fuorionda televisivo nel maggio del 2012. L’allora esponente del movimento sostenne che nel M5S “la democrazia non esiste. Casaleggio è spietato e vendicativo, controlla tutto”. Altre controversie riguardano invece la gestione delle attività in rete del M5S. In particolare è stato criticato il meccanismo di partecipazione, espressione e verifica del voto alle primarie del movimento (“parlamentarie”). Dal momento in cui il M5S ha ottenuto un rilevante numero di parlamentari (elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013) si è posto anche il problema del conflitto di interessi tra il ruolo di leader di un influente movimento politico e il ruolo di imprenditore di primo piano nell’area della comunicazione in internet. Il conflitto di interessi riguarderebbe sia la possibilità di influenzare e indirizzare con strategie di mercato le scelte politiche degli utenti della rete, sia la vendita di prodotti editoriali attraverso il blog di Beppe Grillo, il cui url era presente nel simbolo del M5S, sia il rischio che qualcuno dei parlamentari M5S possa utilizzare i poteri di cui è stato investito per curare gli interessi della Casaleggio Associati.



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