ManfredoniaMattinata
Autore dell’aggressione in danno di un compaesano, avvenuta il 7 aprile 2016 – a tarda sera – su Corso Matino

Tentato omicidio a Mattinata, Polizia sottopone a fermo 21enne

Il movente sarebbe riconducibile a recenti litigi di confine nei terreni gestiti dalla vittima

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Mattinata. NEI giorni scorsi, personale del Commissariato di Manfredonia, con i colleghi della Squadra Mobile di Foggia, hanno sottoposto a fermo, disposto dall’Autorità Giudiziaria, Bartolomeo La Pomarda, classe 1995, autore dell’aggressione in danno del compaesano Antonio Pio Prencipe, avvenuta il 7 aprile 2016 – a tarda sera – su Corso Matino a Mattinata. Durante l’aggressione la vittima era stata ferita gravemente con colpi di accetta al volto e all’addome, tanto da dover essere ricoverato nell’ospedale di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo in pericolo di vita.

I fatti. Nelle prime ore del 9 Aprile, un Poliziotto di origini mattinatesi, dipendente del Commissariato di Manfredonia, libero dal servizio, si trovava nelle campagne di Mattinata; ad un tratto notava un giovane, da lui riconosciuto in Bartolomeo La Pomarda, che si aggirava fra la macchia mediterranea. Il Poliziotto lo ha avvicinato chiedendo spiegazioni sulla sua presenza sul posto e il giovane gli ha confessato di essere l’autore del tentato omicidio avvenuto qualche giorno prima a Mattinata e di essersi fino a quel momento sottratto alla cattura da parte dei Carabinieri, ma aggiungendo di voler chiarire la sua posizione in merito alla vicenda. Il ragazzo è stato quindi preso in consegna dal Poliziotto che ha fatto intervenire sul luogo personale della Squadra di P.g. del Commissariato di Manfredonia, collaborato da personale della Squadra Mobile.

Bartolomeo La Pomarda, accompagnato nell’Ufficio di Polizia a Manfredonia, è stato sottoposto ad interrogatorio delegato dall’Autorità Giudiziaria. Il giovane ha ammesso l’atto delittuoso posto in essere, all’esito del quale, il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Foggia, emetteva idoneo decreto di fermo di indiziato di delitto. Secondo quanto raccontato dal giovane, il movente sarebbe riconducibile a recenti litigi di confine nei terreni gestiti dalla vittima e dall’aggressore in agro di Mattinata, sfociati prima in minacce e poi nel tentato omicidio. Tra l’altro recentemente l’auto del genitore dell’aggressore è stata attinta da colpi di arma da fuoco ad opera di ignoti. Eseguito il provvedimento, il giovane è stato associato nel carcere di Foggia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Redazione Stato Quotidiano.it – RIPRODUZIONE RISERVATA



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