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Zullo: “La Commissione sanità commissari l'assessore alla sanità”

Zullo: “Commissione sanità commissari l’assessore alla sanità”

"In ogni caso, la Puglia è chiamata agli esami di riparazione"

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Bari. “La commissione Sanità commissari l’assessore alla Sanità” è quanto con una lettera chiede ai componenti della terza Commissione alla Sanità il presidente del gruppo regionale Conservatori e Riformisti proponendo di riformulare il Piano di Riordino Sanitario prima che sia definitivamente bocciato da Roma. Il presidente Zullo propone una nuova fase di ascolto anche impegnando la Commissione a tenere sedute in tutte le province pugliesi per ascoltare i territori e proporre un Piano che sia più aderente alle esigenze dei pugliese, sempre tenendo conto dei vincoli imposti dal combinato disposto del Decreto Ministeriale n.70 del 2015 e l’ultima Legge di Stabilità.

Di seguito il testo della lettera indirizzata al presidente e ai componenti della Commissione Sanità contenente la suddetta proposta.

“Caro Presidente e cari colleghi,
il sottosegretario alla Salute, De Filippo, rispondendo in una recente interrogazione alla Camera ha senza mezzi termini bollato il Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia come “incoerente, incompleto e insufficiente” avvalorando di fatto la nostra tesi quando abbiamo sostenuto che il Piano è da rifare.
Il fatto stesso che il presidente Emiliano non abbia smentito, né commentato la riunione che si è tenuta a Roma la scorsa settimana avvalora le indiscrezioni dei mass-media che parlano addirittura di bocciatura o, comunque, del classico “rimandato a settembre”.

In ogni caso, la Puglia è chiamata agli esami di riparazione. Di contro, riteniamo che l’abile regia del presidente Romano abbia arricchito, attraverso le audizioni e gli stimoli ai vari Gruppi a presentare emendamenti, il bagaglio delle conoscenze tecniche e legislative ma anche organizzative e strutturali sia della fotografia attuale della rete ospedaliera e sia dell’ideale di perfezione di una rete di assistenza ospedaliera capace di rispondere appieno ed omogeneamente ai reali bisogni della collettività pugliese. Questo bagaglio di conoscenze che si è formato in ognuno di noi è un patrimonio che non può andare disperso ma deve diventare per noi tutti la spinta propulsiva per dare un contributo determinante affinché la Puglia possa dotarsi di una strumento indispensabile e quanto mai utile a coniugare costi e qualità dell’assistenza dentro il recinto del rigore dell’efficienza, dell’efficacia, dell’economicità, dell’eticità e della sicurezza dell’attività sanitaria con l’ambizione di dare alla Puglia la possibilità di brillare nel panorama sanitario nazionale.

Per questo, proponiamo di continuare a lavorare sul Piano di riordino ospedaliero implementando le attività che ordinariamente si svolgono nel palazzo con sedute straordinarie ed itineranti provincia per provincia – ovviamente a costo zero per l’Ente – per un tour conclusivo di ascolto dei diversi attori istituzionali, sindacali, professionali, scientifici ed imprenditoriali, con il fine ultimo di elaborare una bozza che possa essere pronta per quando, in caso malauguratamente vero, il Piano oggi all’esame dei Ministeri competenti venga rispedito al mittente come ormai viene preannunciato da molti. Non dobbiamo avere paura di commissariare l’Assessorato o di cadere nello sgarbo istituzionale, anzi! A nostro avviso, andremmo nella direzione auspicata dal presidente Emiliano nel discorso di insediamento quando, quasi con fare di sfida, auspicava di poter contare su un Consiglio forte e capace di attuare l’azione di indirizzo demandata dallo Statuto e dalle leggi in maniera puntuale e condizionante per la Giunta tanto da paragonare lo stesso Consiglio ad una Giunta allargata. Sig. presidente, La preghiamo di portare all’esame della Commissione questa nostra proposta con l’auspicio che i colleghi commissari possano coglierne l’importanza poiché offre a ognuno di noi la possibilità di trasformarsi da soggetto passivamente ricettore di carte imbrattate nelle mura chiuse e freddamente dirigenziali di un palazzo a soggetti attivi, liberi e aperti che intendono partecipare, comprendere, relazionare e, soprattutto, sentirsi artefici e protagonisti di un cambiamento politico che ci aspettiamo possa essere rivoluzionario per la Puglia e per i pugliesi.

Restiamo fiduciosi e a nome del Gruppo, porgo vive cordialità”.



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