Psicologia

Dramma alcolismo fra gli immigrati, Padre Maira: “Quale prevenzione ?”


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Dramma alcolismo tra immigrati, se ne discute a Manfredonia (ST, Ph: mediterraneaonline)

Manfredonia – MARTEDI’ 17 maggio 2011, presso l’Auditorium di Palazzo Celestini, a partire dalle ore 16.00 si terrà il convegno ‘L’alcol nelle diverse culture: stile e modalità del bere tra normalità e patologia’, organizzato dal Sert di Manfredonia sul tema dell’uso/abuso di alcol tra la popolazione di immigrati presenti sul territorio di Capitanata, in collaborazione con l’Istituto Nazionale Malattie della Povertà, la Cooperativa sociale ‘L’Arcobaleno’ che gestisce il centro interculturale ‘Baobab’ di Foggia, e con il patrocinio della Città di Manfredonia.

In Italia ogni anno le morti alcol-correlate ammontano da 30.000 a 50.000 a seconda delle statistiche. L’alcol è molto diffuso nei paesi del Sud America, dell’Europa dell’Est e del Nord Africa, nonostante il suo uso sia talvolta vietato dalle consuetudini religiose. Molti cittadini immigrati risiedono in Capitanata e diventa quanto mai importante fornire azioni di supporto e collaborazione per realizzare attività di prevenzione e cura. Siamo di fronte a un fenomeno di dimensioni significative che porta con sé lo spettro di un pesante costo sociale. Bisogna evitare che tra le criticità di una realtà sociale migrante, che procede più velocemente della stessa capacità di programmazione delle Istituzioni, ci sia quella di non assicurare dignità, attenzione, servizi equamente rivolti a tutti, in particolare ai più fragili: gli immigrati con problematiche alcol-correlate.

Scopo del convegno è quello di discutere sulla tutela della salute dei cittadini immigrati, non diversamente da quanto si fa nei confronti dei cittadini italiani, avviando campagne di sensibilizzazione e prevenzione dei danni alcol-correlati. A partire dalla comprensione delle differenze di stile e modalità d’uso dell’alcol nelle diverse culture, costruire una rete tra Inps, Asl, Comuni, associazioni che operano nel campo dell’immigrazione e referenti dei gruppi etnici, con la collaborazione dei mediatori culturali/linguistici per costruire progetti di prevenzione, cura e assistenza che siano fondati sulla valorizzazione delle differenze culturali.

Sono previsti i seguenti interventi:
– ‘Tutela della salute e assistenza socio-sanitaria agli immigrati: iniziative e progetti’, a cura di Ennio Guadagno; ‘Caratteristiche culturali e percorsi di integrazione degli immigrati’, a cura di Domenico La Marca; ‘Le culture immigrate presenti in capitanata’, a cura di padre Arcangelo Maira; ‘Lo sviluppo di conoscenze e competenze riguardo i fenomeni di uso/abuso e dipendenza da alcol fra i cittadini stranieri’, a cura di Matteo Giordano; ‘Alcol: miti, leggende e aspetti scientifici’, a cura di Angelo De Giorgi; ‘Testimonianze e confronto culturale sulle modalità del bere’, a cura di Silwia Iwan, Rooney Perez e Mohamed Boucakour; ‘Il ruolo e l’importanza del mediatore interculturale nell’invio alle strutture sanitarie’, a cura di Samira Chahbane; ‘Abuso e dipendenza da alcol: quale prevenzione?’, a cura di Maria De Finis.


Redazione Stato

Dramma alcolismo fra gli immigrati, Padre Maira: “Quale prevenzione ?” ultima modifica: 2011-05-12T20:46:08+00:00 da Redazione



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Commenti


  • MC - Lettera a SQ

    Buon giorno, ultimamente comincio ad avere paura di uscire, a causa di diverse persone ubriache che si trovano nella zona del viale e si spostano in stazione e per la chiesa sacra famiglia.

    Credo che sono abituati a stare li perchè i venditori del viale li cacciano dicendo “che devono capire che ve ne dovete andare”…. questo è successo qualche settimana fa, mentre stamattina mentre portavo il cane fuori ho visto 2 uomini con una bottiglia di liquore ed una sigaretta in mano, dopo un pò si sono alzati hanno buttato la bottiglia vuota e se ne sono andati barcolando, erano le 7 del mattino.

    Non parliamo la sera cosa si trova in stazione, ci sono una serie di ragazzi che a turno entrano nella stazione, attraversano i binari e si nascondono dietro la scritta manfredonia e dopo un pò escono e vanno altri. Secondo me si fanno delle canne o altro, infatti ogni tanto li sento parlare di canne.

    Bisogna sensibilizzare la polizia ed i carabinieri per l’impiego di maggior personale, più pattuglie. Sta iniziando l’estate con tanti turisti, tanti giovani…. se io che conosco la città ho iniziato ad avre paura di girare la sera da sola mi immagino tutti i turisti che vengono qui cosa penseranno di noi vedendo ubriachi che girano alle 7 di mattina, drogati e non parliamo di tutti i pazzi che tutti i manfredoniani conosco!!!!
    io se fossi un turista scapperei!!!! dimostrate che la gente ha bisogno di più uomini in divisa per dare una certa serenità e a noi donne di essere libere di uscire da sole.

    grazie!!!!!

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