Cronaca

Foggia, quasi 200 persone nella “Food & Fun” del CoCò, sigilli alla sala


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Controlli divisione amministrativa Questura in locali Foggia (archivio)

Foggia – Foggia – ANCORA irregolarità da parte di gestori di locali foggiani. Nonostante le recenti attività di contrasto all’illegalità nella conduzione di locali adibiti ad intrattenimenti musicali e danzanti ( Focus ) “alcuni gestori – come segnala la Questura – continuano a privilegiare il conseguimento dei propri obiettivi imprenditoriali ed economici senza tenere nella giusta considerazione la preventiva predisposizione nei loro locali delle misure di sicurezza previste dalla legge e poste a garanzie di un sereno svolgimento delle serate di svago per moltissimi giovani”.

E’ il caso del titolare dell’esercizio CoCò di Foggia, già oggetto di numerose contestazioni per violazioni in tema di sicurezza ed altri accertamenti. Nell’ultimo fine settimana, ancora in assenza delle necessarie autorizzazioni, il titolare del locale teneva – come segnala la Questura – una serata musicale e danzante all’interno della sala “Food & Fun” con la presenza di oltre 200 persone e che, come confermato dagli stessi tecnici dei Vigili del Fuoco, chiamati nella circostanza, potrebbe invece contenerne al massimo poche decine.

L’intervento di personale della Divisione Amministrativa della Questura, allertato, peraltro, dalla pubblicità data dallo stesso titolare alla serata danzante si concludeva con il sequestro della sala e l’invito ai presenti ad uscirne per scongiurare potenziali conseguenze. Posti i sigilli il titolare del locale è stato denunciato alla Procura della Repubblica per mancanza di certificati di agibilità e di prevenzione incendi.

Redazione Stato, riproduzione riservata

Foggia, quasi 200 persone nella “Food & Fun” del CoCò, sigilli alla sala ultima modifica: 2011-05-12T00:02:55+00:00 da Redazione



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Commenti


  • dr. Salvatore Aiezza

    DIVERTIRSI IN SICUREZZA, RISPETTANDO LE NORME

    In tanti abbiamo letto sui media di questi ultimi giorni la notizia della chiusura, da parte degli agenti della P.d S., di alcuni locali “in” della nostra città e delle sanzioni elevate ai titolari degli stessi. In molti si saranno anche chiesti del perché di questi provvedimenti che hanno colpito i maggiori punti di ritrovo di centinaia di giovani. E’ proprio questo il punto sul quale dobbiamo focalizzare la nostra attenzione. Il divertimento è un indiscutibile diritto e come tale tutti dobbiamo potercene avvalere.

    Altrettanto è il rispetto delle norme di sicurezza e la tranquillità che da ciò ne deriva; per noi stessi, e per noi in quanto genitori di ragazzi che sappiamo trascorrere le serate in luoghi che “dovrebbero!” farli e farci stare, tranquilli.

    Il T.U.L.P.S., benché vecchio di 80 anni contiene norme per la salvaguardia della pubblica incolumità e per la sicurezza pubblica che vanno ovviamente rispettate da tutti ed, a maggior ragione, da chi si appresta ad organizzare un pubblico spettacolo o una manifestazione o una festa da ballo ed altro. L’art.68 del citato testo prevede infatti la licenza per chi vuole organizzare tali eventi. Ma per ottenere la licenza, non basta avere la disponibilità di un locale, occorre anche che lo stesso sia idoneo e sia munito di tutti quegli accorgimenti atti a prevenire infortuni e disastri: Uscite di sicurezza, estintori in numero sufficiente, solai e/o soppalchi a norma ecc. Ecco perché, prima di autorizzare un locale a dare pubblici spettacoli e simili occorre, ai sensi dell’art. 80 del tulps, la preventiva verifica di una apposita commissione tecnica (Comunale o Provinciale, secondo la capienza) che darà gli opportuni suggerimenti per rendere sicuro il locale. Nel caso in cui queste norme non siano state rispettate si incorre nella violazione del precetto penalmente punito dagli artt. 666 e 681 del c.p.

    Il divertimento, è importante. Meglio spendere qualche euro i più e munirsi delle licenze previste. Sapere i nostri ragazzi “al sicuro” renderà tutti più sereni e la città migliore.

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