Liste Foggia, “mai più senza 50 e 50%” | Capitanata

Liste Foggia, “mai più senza 50 e 50%”

Consiglio comunale di Foggia (image N.Saracino)

I consiglieri comunali di Foggia De Vito e Sottile (archivio, image N.Saracino)

LA riduzione dei consiglieri regionali dalla prossima elezione è un primo, e importante, passo per riscrivere le regole elettorali reintroducendo elementi di democrazia negati dalla legge elettorale vigente e, contemporaneamente, ampliando la possibilità dell’uguale rappresentatività dei generi, femminile e maschile, nella composizione delle liste elettorali.

Se l’abbassamento dello sbarramento elettorale al 2% per far scattare la rappresentanza in Consiglio Regionale è una misura di tutela della democrazia, l’introduzione della pari rappresentanza di genere nelle liste elettorali è solo un primo passo per facilitare l’ingresso in Consiglio Regionale di rappresentanti di genere femminile oggi esclusi per, non dichiarata, discriminazione sessista.

La raccolta di firme per avviare l’iter legislativo regionale della legge d’iniziativa popolare per la parità di genere nella composizione delle liste elettorali esprime la volontà di procedere alla riscrittura delle regole elettorali stimolando sia la discussione all’interno delle comunità locali che la partecipazione democratica dando il consenso attivo all’iniziativa. Ai banchetti organizzati per raccogliere le firme abbiamo osservato che, sempre più spesso, chi appone la propria firma a sostegno dell’iniziativa diventa sostenitore attivo e torna portando parenti e amici a firmare.
Il circolo Che Guevara di Rifondazione Comunista invita i Consiglieri Comunali che aderiscono all’iniziativa, a dimostrare coerenza portando alla discussione del consiglio comunale la proposta di modifica dello statuto del comune di Foggia, da noi presentata all’indomani della manifestazione “Se non ora quando?”, per garantire la rappresentatività di genere nella giunta comunale e in tutte le rappresentanze di nomina politica prima che questa venga imposta per legge dal governo nazionale.

Il banchetto unitario organizzato dal comitato promotore “mai più senza 50 e 50%” per la raccolta delle firme che si terrà ogni sabato e domenica pomeriggio del mese di maggio nell’isola pedonale, corso Vittorio Emanuele all’altezza del civico 6.

(F.Giorgio Cislaghi è segretario del circolo PRC di Foggia “Che Guevara”)

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1 Commento

  1. Redazione scrive:

    Legge elettorale per la parità di genere: lunedì 21 assemblea aperta

    “Mai più senza 50 e 50”: la legge d’iniziativa popolare per il riequilibrio di genere nelle elezioni regionali in Puglia sarà il tema di un’Assemblea aperta in programma lunedì 21 maggio, alle 16,30 nell’Aula consiliare di via Capruzzi, a Bari, con l’intervento dei presidenti della Regione Nichi Vendola e del Consiglio regionale Onofrio Introna.
    L’iniziativa è promossa dalla Consulta regionale femminile e dalla Commissione regionale pari opportunità, organismi di parità presieduti rispettivamente da Anna Maria Carbonelli Quaranta e da Rosa Cicolella. Vedrà la partecipazione dell’assessore Elena Gentile, dell’avvocato costituzionalista Giovanna Currente e di Annamaria Ferretti, direttore di Antenna sud
    L’assemblea è pubblica, aperta a chiunque voglia di intervenire sul tema della partecipazione attiva delle donne alla politica. È l’obiettivo, com’è noto, di un intervento normativo per il quale un comitato promotore sta raccogliendo le firme di almeno quindicimila elettori pugliesi, necessarie per proporre al Consiglio regionale un testo legislativo che punta a favorire una maggiore rappresentanza femminile nell’Assemblea. In via Capruzzi, il rapporto di rappresentatività è sbilanciato a favore degli uomini: 67. Tre sole consigliere, quindi, contro le 13 sui 50 seggi consiliari complessivi della vicina Campania.
    La proposta pugliese si indirizza proprio al modello di legge elettorale campana, che ha garantito più equilibrio e ha già superato eccezioni di costituzionalità. I punti essenziali: nessuno dei due sessi può essere rappresentato nelle liste elettorali in misura superiore al 50%; in tutti i programmi e messaggi di comunicazione politica va assicurata una presenza paritaria; sulla scheda possono essere espressi due voti di preferenza, purchè riferiti a candidati di sesso diverso, pena la nullità della seconda indicazione. (fel)

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