Foggia
Sono iniziati questa mattina gli interrogatori da parte degli inquirenti ai 13 dipendenti comunali

Assenteisti Comune Foggia, al via gli interrogatori

Dai massimi vertici di Palazzo di Città giungono moniti e prese di posizione

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Foggia, giovedì 12 maggio 2016. Sono iniziati questa mattina gli interrogatori da parte degli inquirenti ai 13 dipendenti comunali ripresi dalle microcamere dei Carabinieri di Foggia ed accusati di assenteismo presso il posto d’impiego pubblico. Ai 13 si imputa di aver condotta attività illecita, consapevoli del reato che stavano commettendo. Inoltre, è stata fatta una stima sulla frode cui i 13, secondo gli inquirenti, sarebbero rei e che equivale a23mila euro, nei periodi di febbraio – aprile 2015. Nelle 40 pagine dell’ordinanza il GIP Carmen Anna Lidia Corvino mette in risalto, sommariamente, che “la condotta degli indagati, consapevoli di porre in essere un’attività illecita, hanno ritenuto di seguire il trend generale, avallato dal loro diretto dirigente”. L’accusa dei carabinieri di Foggia non desta dubbi, ovvero truffa ai danni dello Stato, come le riprese svolte con le microcamere piazzate nei luoghi del malfatto. Secondo le ultime indiscrezioni, le indagini sarebbero iniziate da una denuncia presentata dal Consigliere comunale di Foggia Giuseppe Mainiero, capogruppo di Fratelli D’Italia, dove riportava attività poco chiare presso gli uffici del Servizio Integrato Attività Economiche, ex Uma e Protezione Civile del Comune in Viale Sant’Alfonso Maria De Liguori del Comune di Foggia. Secondo i contenuti dell’accusa i 13 dipendenti avrebbero messo in atto un meccanismo perfetto nel coprirsi durante ritardi, spese personali durante l’orario di lavoro, assenze varie. Come detto ed avvallato dai Carabinieri i filmati incastrano e non incastrerebbero i 13 dipendenti comunali. Tra i fotogrammi più eloquenti vi sarebbero quelle di dipendenti che timbrano il badge, escono e ritornano dopo alcune ore con le buste della spesa. C’è anche chi si concedeva dello sport durante l’orario di lavoro ma fuori l’ufficio, forse in palestra o per strada. Inoltre vi sono altri 7 dipendenti (in totale tra indagati e arrestati sono 20) che al momento sono stati solo sospesi in attesa di verifiche. Tra gli arrestati c’è anche il loro capo, il dirigente comunale che meno di due mesi fa aveva cambiato ufficio per un turn over e che, secondo quanto riportato nelle 40 pagine dell’ordinanza il GIP Corvino, potrebbe aver dato il benestare a tal pressi. Tutto è ancora in fase dibattimentale e il condizionale è d’obbligo. Ma secondo i Carabinieri di Foggia il dirigente avrebbe pure coperto l’assenteismo della coniuge (ora sospesa), timbrandogli il badge. Con ciò prende forma la tesi di complicità del dirigente; mentre è da dimostrare la sua colpevolezza sull’assenteismo in quanto non è obbligato al timbro del badge.

Nelle 40 pagine dell’ordinanza del GIP si legge come evidenzia il malfatto: «Sia da condividere la qualificazione giuridica degli stessi, sussistendo sia gli artifici che i raggiri, sia l’indebita percezione di denaro – a fronte di attività lavorativa non svolta -– sia il danno per l’ente pubblico da individuare non solo nell’indebito esborsi di emolumenti per attività lavorativa non prestata, ma anche nel mancato e corretto funzionamento degli uffici e conseguenti disservizi….» Ed ancora «Si tratta di circostanze rilevanti perché nonostante il breve lasso di tempo in esame evidenziano come la condotta fosse generale e consolidata, non sussistono cause di giustificazione, di esclusione della pena, di estinzione del reato». Per la dovuta cronaca, gli interrogatori proseguiranno anche nella giornata di domani e per tutta la prossima settimana.

Dai massimi vertici di Palazzo di Città giungono moniti e prese di posizione. Il Sindaco Landella ha assicurato che sarà fatta luce, un’indagine interna stabilirà le colpevolezze amministrative, mentre per quelle penali ha piena fiducia negli inquirenti. «Il Comune sarà parte civile nel processo» annuncia Landella. Tuttavia il malfatto non è stato solo scoperto grazie alla denuncia del Consigliere Mainiero, consegnata nelle mani degli inquirenti il 15 gennaio 2015. Tempo addietro anche l’allora Assessore al ramo, Jenny Moffa, si pronunciò su tal probabile attività, ma poco dopo fu sollevata dal ruolo ma per questioni politiche, così fu detto al tempo.

(A cura di Nico Baratta, Foggia 12.05.2016)



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