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Martedì 16 maggio alle ore 11.30 nella Sala della Ruota di Palazzo Dogana, convocata una conferenza stampa

Miglio “Situazione finanziaria gravissima per la Provincia di Foggia”

"Le Province sono state profondamente riformate dalla legge n.56 del 2014 che ha rinnovato il modello di governo, ma le ha confermate nel ruolo di enti territoriali"

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Foggia. Il Presidente della Provincia, Francesco Miglio, ha convocato, per martedì 16 maggio alle ore 11.30 nella Sala della Ruota di Palazzo Dogana, una conferenza stampa per illustrare i temi relativi alla Giornata di mobilitazione delle Province a difesa dei servizi e della sicurezza dei cittadini, in programma a Roma giovedì 18 maggio, e per evidenziare le ragioni che hanno portato la Provincia di Foggia a presentare un esposto cautelativo alla Procura della Repubblica di Foggia, alla Prefettura, alla Sezione regionale della Corte dei Conti e, per conoscenza, all’Unione Province d’Italia, sull’impossibilità dell’esercizio delle funzioni attribuite dalla Legge n.56/2014 per insufficienza di risorse finanziarie.

Nell’esposto cautelativo si sottolinea che la Provincia di Foggia, come tutte le province italiane, vive ormai da tempo una situazione di precarietà finanziaria gravissima ed insostenibile che si ripercuote pesantamente sui diritti dei cittadini.

Le Province sono state profondamente riformate dalla legge n.56 del 2014 che ha rinnovato il modello di governo, ma le ha confermate nel ruolo di enti territoriali, con l’attribuzione di funzioni fondamentali che hanno un impatto decisivo sulla vita dei cittadini: costruzione e gestione delle strade provinciali, gestione dell’edilizia scolastica per le scuole secondarie superiori, tutela e valorizzazione dell’ambiente.

Le risorse finanziarie messe a disposizione sono del tutto insufficienti a garantire l’esercizio delle funzioni attribuite ed anche la Provincia di Foggia, come tutte le province italiane, è costretta a dichiarare la propria impotenza, nonostante l’abnegazione e lo sforzo delle strutture burocratiche e degli organi istituzionali.

Pertanto, la perdurante mancanza di messa a disposizione di risorse finanziarie necessarie all’esercizio delle funzioni attribuite costituiscono palese violazione dell’art. 119 della Costituzione, nonché del principio di buon andamento della Pubblica Ammnistrazione di cui all’art. 97 della Carta. La situazione creatasi comporta gravi danni non soltanto ai cittadini, ma anche all’Ente che non sarà in grado di far fronte alle proprie specifiche funzioni istituzionali fondamentali; la persistenza della denunciata situazione pone in capo alle Province un serio rischio di gravi responsabilità civili, penali e patrimoniali in capo agli amministratori, ai dirigenti ed ai funzionari responsabili dei procedimenti.

L’esposto è stato presentato affinchè le autorità competenti valutino eventuali condotte illecite omissive e/o commissive perpetrate nei confronti della Provincia di Foggia per non essere stata messa in grado di garantire l’esercizio delle funzioni attribuitele dalla legge.



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Commenti


  • Raffaele Vairo

    Le ragioni addotte dalla Provincia di Foggia nell’esposto, sull’impossibilità dell’esercizio delle funzioni attribuite dalla Legge n.56/2014 (legge Delrio) per insufficienza di risorse finanziarie, sono fondate.
    Con la vittoria del NO al referendum costituzionale le province non vengono formalmente abolite del tutto, ma mantengono la struttura prevista dalla legge Delrio sopra citata, che ha ridefinito l’assetto e le loro funzioni.
    Questi enti sono però stati falcidiati dai tagli di risorse finanziarie e personale, nonostante mantengano competenze rilevantissime su scuola, strade e ambiente.
    Oggi la situazione finanziaria di tutte le province italiane e è al limite del collasso.
    Questi Enti non in grado di adempiere alle proprie funzioni istituzionali: in primo luogo provvedere a scuole superiori, strade provinciali e ambiente.
    Nel Casertano (la notizia è di oggi) per 93 istituti superiori non ci sono le autorizzazioni in materia di antincendio, agibilità, staticità e sicurezza sul lavoro. È una delle conseguenze del dissesto finanziario dichiarato dalla Provincia a dicembre 2015.
    Un altro disastro, e sapete chi è il responsabile? Mi rimetto alla vostra fantasia politica…


  • Italia allo sfascio totale

    E allora si commissari l’Intera provincia di Foggia magari si affidi la gestione ad un borgomastro della signora Merkel!


  • Peggio delle Grecia

    il peggio deve ancora venire…


  • Fabrizio

    Datela ai cinque stelle del mitico “” GIGGINO DI MAIO ” Ci penseranno loro a dare il colpo mortale..


  • Cetto la qualunquemente

    Io la darei agli amministratori di Manfredonia..sono gli unici che mi superano in bravura.


  • ciro

    Cosa rispondono i cittadini che ha preferito bocciare il referendum? Io dico a costoro: ben vi sta, cresceteveli!


  • Pasquino

    Fare il politico nelle province non riviene da una prescrizione medica e, pertanto, invece di lamentarsi rassegnassero tutti le dimissioni così potremo vedere di cosa e’ veramente capace il governo centrale. Il NO referendario e’ stato un gran bene perciò paperino faccia vedere cosa e’ capace di fare oltre i voltafaccia. Ribadisco ai politici provinciali che fanno più bella figura dimettendosi in massa. Le lamentele non servono a niente.


  • Piddino

    Mi scusi Ciro, cosa centra il referendum con le province, le province dovevano essere abbolite dalla legge Delrio o per essere più chiaro dal centrosinistra.

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