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Brindisi: nell’uliveto Vantaggiato manichini per test scoppio

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Il 68enne di Copertino Giovanni Vantaggiato (fonte image: rainews24)

Brindisi – DISTANTI l’una dall’altra, tutte dotate di innesco e pronte per esplodere se fossero state collegate ad un congegno elettrico da azionare con telecomando, le tre bombole per gpl trovate dagli investigatori in un uliveto di Giovanni Vantaggiato, reo confesso dell’attentato di Brindisi del 19 maggio. Due bombole sono state disinnescate, la terza verra’ fatta brillare perche’ l’operazione di disinnesco sarebbe troppo pericolosa. E’ quanto riferisce l’Ansa.

Come emerso dalle indagini, nell’uliveto nella disponibilita’ di Giovanni Vantaggiato in cui sono state trovate tre bombole per gpl con innesco pronte per esplodere c’erano anche tre bambole di pezza, che forse si intendeva usare come manichini per verificare le conseguenze dello scoppio. Lo si e’ appreso da fonti qualificate. Secondo le stesse fonti, nei giorni precedenti all’attentato di Brindisi del 19 maggio il proprietario di una masseria vicina all’uliveto avrebbe udito il fragore di scoppi in piu’ occasioni. (ANSA).



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