Cronaca

Celiachia: Giunta regionale adotta linee guida per imprese alimentari

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Celiachia: Giunta regionale adotta linee guida per imprese alimentari (fonte image: benessereblog)

Bari – LA Giunta regionale ha adottato le Linee Guida per le imprese alimentari che preparano e/o somministrano alimenti preparati con prodotti privi di glutine e destinati direttamente al consumatore finale. La celiachia o malattia celiaca è infatti un’intolleranza permanente al glutine, complesso proteico contenuto in grano tenero, grano duro, farro, segale, kamut, orzo e altri cereali minori. La distribuzione della malattia celiaca a livello mondiale è ormai considerata omogenea, anche se la frequenza può variare in maniera consistente. Un recente studio epidemiologico ha riportato una prevalenza della malattia celiaca nella popolazione adulta in Europa dell’1%.

In Puglia,nell’anno 2011,sono stati censiti al sistema Informativo Sanitario regionale 7.600 celiaci, di cui 2.209 maschi e n. 5.391 femmine. Sul totale dei celiaci pugliesi, il 77,5% è in età adulta. È possibile affermare che la celiachia, anche in considerazione del fatto che a tutt’oggi non vi è possibilità di guarigione, è la più frequente intolleranza alimentare presente a livello mondiale. L’unica terapia disponibile, ad oggi, consiste in una dieta rigorosamente priva di glutine, da seguire per tutta la vita. Esistono in commercio prodotti dietetici senza glutine, preparati industrialmente in stabilimenti in possesso di specifica autorizzazione del Ministero della Salute, che possono anche costituire la base per l’elaborazione di preparazioni gastronomiche di vario tipo prive di glutine, come pane, pasta, biscotti, basi per pizza, farine. Nel tempo, visto anche il notevole incremento del numero dei soggetti celiaci, è aumentata l’esigenza di reperire facilmente preparazioni alimentari senza glutine, in particolar modo nel settore della ristorazione pubblica e collettiva. La Legge 123/05, nel riconoscere la celiachia come “malattia sociale” ha previsto una serie di interventi per favorire il normale inserimento del celiaco nella vita sociale. In particolare l’assessorato alle Politiche della salute ha avviato un percorso di formazione e aggiornamento professionale rivolto ai ristoratori ed albergatori coinvolti su tutto il territorio regionale al fine di impartire una buona competenza teorico-pratica che consentirà loro, nell’espletamento dell’attività professionale ,di poter corrispondere alle esigenze dei celiaci.

Le linee guida approvate dalla Giunta riguardano la produzione di alimenti non confezionati di cui si dichiara l’assenza di glutine, destinati alla somministrazione e vendita diretta, non rientranti nel campo di applicazione del d.lgs n.111/92. Sono il risultato di un puntuale lavoro condiviso tra l’assessorato delle Politiche della Salute, i rappresentanti dei SIAN delle ASL della Regione ed il Presidente dell’Associazione Italiana Celiachia onlus – Puglia. Le linee Guida hanno l’obiettivo di chiarire quali debbano essere i requisiti strutturali e gestionali necessari per una corretta conduzione di un’attività di preparazione e/o somministrazione di alimenti senza glutine destinati direttamente al consumatore finale. Con la delibera di giunta gli Operatori del Settore Alimentare (OSA) che intendano preparare/somministrare e vendere alimenti “senza glutine”(gluten free) sono soggetti all’obbligo di notifica ai fini della registrazione all’Autorità Competente, entro sessanta (60) giorni dalla pubblicazione della stessa sul BURPuglia (avvenuta lo scorso 5 giugno). Nel caso di attività già registrate, la preparazione, somministrazione e vendita di alimenti “senza glutine” rappresenta una variazione significativa della stessa e come tale rientra nell’obbligo di notifica di variazione attività alla ASL territorialmente competente.

Le tipologie di attività rientranti nel campo di applicazione del presente documento sono le attività di preparazione e/o somministrazione di alimenti senza glutine destinati direttamente al consumatore finale: 1. attività di produzione di pasti per celiaci nella ristorazione collettiva: ospedali, case di cura e di riposo, mense scolastiche, mense aziendali, istituti di pena, ecc. 2. attività di produzione di pasti per celiaci nella ristorazione pubblica: ristoranti, pizzerie, trattorie, fastfood, gastronomie, catering, ecc. 3. alimenti “senza glutine” preparati da pasticcerie, pastifici, panetterie e prodotti da forno, gelaterie, bar o circoli privati con preparazione in proprio di panini, tramezzini, ecc. Gli OSA potranno, per ogni eventuale chiarimento rivolgersi al Servizio per l’Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) territorialmente competenti essendo lo stesso SIAN il Servizio che svolge l’attività di vigilanza e controllo.


Redazione Stato



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