Cronaca

Riorganizzazione ospedali, PD: scelte compiute senza confronto con il territorio

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Il segretario provinciale Pd Paolo Campo (STATO@, archivio passato comizio)

Foggia – L’UFFICIO politico del Partito Democratico di Capitanata, “pur apprezzando lo sforzo compiuto dalla Regione Puglia di porre mano con urgenza alla definizione della seconda fase del piano di riorganizzazione dell’offerta sanitaria e pur considerando la straordinarietà dei tempi e dei metodi imposti dal Governo Berlusconi per raggiungere le economie di spesa necessarie, rileva come anche in questa circostanza vi fossero tutte le condizioni per attivare la partecipazione delle comunità locali e delle loro rappresentanze istituzionali all’elaborazione delle soluzioni da adottare”.

“Quando chi governa è chiamato ad operare scelte dolorose e per certi versi impopolari, come sempre più spesso accade, diventa imprescindibile il ricorso alla discussione pubblica e politica. Del resto, il confronto e la partecipazione sono elementi fondanti dell’azione di governo del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, a cui egli stesso ci richiama costantemente e frequentemente”.

“Nel merito va rilevato che la provincia di Foggia, nonostante la sua complessità geografica e sociale, ha già seriamente contribuito al pur necessario processo di risanamento messo in atto dalla Giunta regionale: 3 ospedali chiusi, di cui 2 sul Gargano ed 1 nell’Alto Tavoliere. E’ bene, dunque, che le forze politiche e sociali del territorio ed i rappresentanti delle comunità locali abbiano piena cognizione delle ragioni che fondano le nuove scelte assunte e che siano soprattutto messe in condizione di offrire il proprio contributo”.

“In particolar modo le previsioni relative agli ospedali di Lucera e Manfredonia, devono essere meglio comprese e, se possibile, riviste: nel caso di Lucera verificando fino in fondo la possibilità di una piena sinergia con la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Foggia; nel caso del comune Sipontino adottando, a saldi invariati, soluzioni che colgano meglio il bisogno di tutela della salute dei cittadini, a partire dai dati della “produzione” e dai vincoli imposti dalle leggi in materia. Interventi tuttora possibili”.

“Non crediamo che il nostro compito sia assecondare le tante, comprensibili istanze che provengono dal territorio e dagli operatori sanitari; ma riteniamo fondamentale che il Partito Democratico della Puglia si faccia interprete presso il presidente della Giunta della necessità di confrontarsi serenamente ed in tempi rapidi sui contenuti del Piano che riguardano la Capitanata”.


Redazione Stato



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