Manfredonia

“Sesso per non pubblicare le foto”, Pm chiede processo immediato

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L'uomo avrebbe conosciuto la donna sul social network Badoo (st)

Trani/Zapponeta – RICHIESTA di processo immediato per il 36enne Alberico Di Noia, responsabile, per il Pm di Trani Fabio Buquicchio, dei reati di “tentata violenza sessuale e di tentato omicidio, lesioni personali aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale”. I fatti contestati risalgono al 28 marzo 2012, quando Di Noia era stato arrestato in flagrante. L’uomo aveva conosciuto una 24enne di Ruvo su Badoo e l’aveva attirata con una falsa identità (le aveva detto di chiamarsi Vincenzo) e con una foto non corrispondente al suo reale aspetto.


La vicenda.
In base a quanto comunicato, l’uomo era stato sottoposto a fermo di P.G. lo scorso 28 marzo da personale del Commissariato di PS di Corato.


I fatti.
Una giovane donna di Ruvo di Puglia denuncia alla Polizia di aver intrattenuto per alcuni mesi una relazione di “pura amicizia” con l’arrestato, conosciuto collegandosi ad un sito Internet. Con lo stesso, la donna avrebbe esclusivamente scambiato “messaggi e-mail, sms e telefonate ma senza mai incontrarlo”. Nonostante questo, la giovane avrebbe inviato tramite e-mail alcune sue fotografie riservate. Di Noia – il giorno successivo – avrebbe chiesto un appuntamento per conoscersi di persona. Ma all’ora e nel luogo stabilito, la donna si sarebbe trovata, con sorpresa, di fronte ad un ragazzo diverso da quello raffigurato sul sito internet, dove Di Noia si sarebbe presentato con un falso nome, alterando le sue foto in modo da apparire con un “fisico scolpito e palestrato”. Dopo questa amara sorpresa, i rapporti fra i due si sarebbero raffreddati e in un secondo incontro la donna avrebbe manifestato la volontà di troncare ogni relazione. Non accettando la decisione, l’uomo chiede alla donna di avere dei rapporti sessuali in cambio della distruzione dei file relativi alle foto riservate in suo possesso; in caso contrario, il 36enne si sarebbe detto pronto a pubblicarle su internet (ipoteticamente su Facebook).

Seguendo le indicazioni fornite dalla Polizia, la donna si mostra accondiscendente alle richieste dell’estorsore, il quale le fissa al tempo un appuntamento. Da qui un servizio di pedinamento, con gli agenti dietro la donna in contatto telefonico con l’estorsore; su indicazioni del 36enne la donna sale alla Stazione di Ruvo di Puglia su un treno diretto a Barletta. Lì, nella piazza prospiciente la stazione ferroviaria, gli agenti incontrano Di Noia che sarebbe stato in attesa della donna a bordo di un’autovettura. Come da istruzioni dei poliziotti, la donna invita l’uomo al bar. Sceso dall’auto l’uomo si accorge della presenza degli agenti e rientrato repentinamente nell’autovettura, si da a precipitosa fuga, inseguito dagli agenti. Durante la fuga Di Noia, per farsi spazio nel traffico cittadino, avrebbe urtato alcune auto parcheggiate. L’inseguimento si protrae fino a Zapponeta, luogo di residenza del fuggitivo, dove con la collaborazione del personale della Stazione Carabinieri il 36enne viene bloccato nei pressi dell’abitazione.

A seguito di perquisizione domiciliare gli agenti sequestrano al tempo il computer nella cui memoria erano custoditi i file oggetto della vicenda. Per il personale operante lesioni giudicate guaribili tre i 7 ed i 10 giorni. L’arrestato, dopo le formalità di rito, era stato associato presso la Casa Circondariale di Trani a disposizione dell’A.G..


Redazione Stato, dd@riproduzione riservata



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