Capitanata

UGL su futuro ATAF: farà la stessa fine di Amica?

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Ataf Spa di Foggia (image N.Saracino)

Esterno Ataf Spa di Foggia (image N.Saracino)

Foggia – LA Segreteria Provinciale dell’UGL Trasporti, insieme alla Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Cisal e Confail, ha sottoscritto una interrogazione inviata al Sindaco di Foggia, all’Amministratore Unico di ATAF s.p.a., al Presidente del Consiglio Comunale e a tutti i capigruppo in merito al destino dell’azienda ATAF e dei suoi lavoratori.

Il testo.

“Nel marzo del 2010 si è insediato l’Amministratore Unico ing. Domenico Mazzamurro, il quale da subito ha riunito tutte le OO.SS. aziendali presenti per informarle che l’Azienda si trovava in pessime condizioni economiche viste le ingenti perdite che si sarebbero manifestate con l’approvazione del bilancio aziendale riferito al 2009 e alle consistenti esposizioni debitorie nei confronti dei creditori. Poiché entro la fine del 2011 si sarebbe dovuto andare a gara, faceva presente che avrebbe presentato un piano di risanamento e di rilancio aziendale che consentisse all’Azienda di presentarsi all’appuntamento con le gare in condizioni economiche positive in modo da evitare che l’Azienda fosse svenduta. Visto che il piano avrebbe previsto sacrifici e rinunce da parte dei lavoratori, solo se ci fosse stata la condivisione del progetto da parte del sindacato, ma soprattutto da parte dei lavoratori. I lavoratori, dopo essere stati informati, hanno accettato la sfida poiché si trattava del loro futuro, accettando di modificare il modo di lavorare e rinunciando a benefici economici, condividendo tutto ciò che l’Amministratore Unico ha proposto”.

“Agli inizi di aprile 2012 l’Amministratore annunciava che il suo mandato era alla fine e comunque informava i sindacati e i lavoratori che tutto quanto previsto nel piano era andato a buon fine, soprattutto l’accettazione da parte di Equitalia, dell’Inps e dei maggiori creditori della ristrutturazione e della rateizzazione dei crediti che questi soggetti vantavano nei confronti dell’Azienda, e che il mutuo chiesto alle banche era in fase di definizione e che l’Azienda poteva guardare al futuro con ottimismo. Purtroppo agli inizi di giugno è arrivata la notizia che Equitalia ha chiesto il pagamento dei crediti vantati, circa 9 milioni di euro, in poco tempo”.

“Pertanto le OO.SS. chiedono ai soggetti in indirizzo cosa è successo in questo breve periodo e quali sono le iniziative che si intendono prendere per salvaguardare l’Azienda e i lavoratori. Le OO.SS. chiedono: i lavoratori sono stati presi in giro? I loro sacrifici che fine hanno fatto? C’è forse qualche obiettivo che si vuole raggiungere alle loro spalle? Si vuole far fare anche all’ATAF la fine dell’AMICA? Le OO.SS. chiedono di conoscere quali sono le reali condizioni dell’Azienda (bilancio) dopo aver dato applicazione al protocollo d’intesa e in considerazione dell’emanazione dei bandi di gara; chiedono inoltre a che punto è l’iter per l’assegnazione dei due parcheggi deliberati in giunta. Come sempre, così come nel passato, le OO.SS. aziendali e i lavoratori vigileranno affinchè non siano messi in atto progetti di svendita di un’Azienda che è patrimonio della città e dei lavoratori”, concludono le segreterie aziendali.


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