Foggia
In programma mercoledì 15 giugno

Al Museo civico, il mito di Diomede letto dall’arte moderna

L'evento, patrocinato dal Comune di Foggia-Assessorato alla Cultura e dal Polo Museale della città, è organizzata dalla Andrea Pacilli Editore, da Buenaventura Comunicazione e da JamArtProject

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Foggia. E’ in programma mercoledì 15 giugno, alle ore 18, nella “Sala Mazza” del Museo Civico di Foggia, l’inaugurazione della mostra collettiva di arte contemporanea intitolata “E se tornasse Diomede. Il ritorno di un mito. Eroe e Guerriero. Furia e Creatività della Contemporaneità”, curata da Antonio Scotellaro. In esposizione, opere di Jim Picco, Mario Milano, Francesco Grillo, Fabio Casiero, Mosè la Cava, Marco Baj, Michele Carmellino, Leonardo Scarinzi, Luigi Sardella, Katia Berlantini, Giuseppe Santoro, Daria Kirpach e Filippo Mucciarone.

L’evento, patrocinato dal Comune di Foggia-Assessorato alla Cultura e dal Polo Museale della città, è organizzata dalla Andrea Pacilli Editore, da Buenaventura Comunicazione e da JamArtProject, in collaborazione con Gloria Fazia, Direttrice del Museo Civico di Foggia. La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 15 giugno al 15 luglio prossimi, nelle Gallerie permanenti del Museo Civico di Foggia, dalla sezione Archeologica alla Pinacoteca. Orari delle visite: da martedì a domenica, dalle 9 alle 13; martedì e giovedì, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Oltre al vernissage, il Progetto Diomede prevede una serie di eventi ed incontri con gli artisti, laboratori creativi, manifestazioni collaterali alla mostra . Al Finissage sarà presentato il catalogo, un prodotto editoriale curato da Andrea Pacilli Editore che condenserà il risultato di tutte le esperienze acquisite durante l’esposizione.

SCHEDA TECNICA
Ricerca Iconografica: JamArtProject
Crediti Fotografici: Giusi Di Stefano.
Ufficio Stampa: JamArtProject
Progetto Grafico: Buenaventura Comunicazione
Allestimento: DiomedeWorkGroup
Servizi educativi e museali: UtopiKamente aps.
Laboratorio Creativo: Stefania Frejaville.

INFORMAZIONI UTILI:
Museo. Piazza Vincenzo Nigri. Foggia
per info: 0881/726245
FB: Museo Civico di Foggia.

Contatti Gruppo Andrea Pacilli Editore
www.buenaventuracomunicazione.it
info@buenaventuracomunicazione.it
cell: 393/9160333
jamartproject@libero.it
FB: Jam Progetto Arte

PROGETTO DIOMEDE 2016/DESCRIZIONE EVENTO. «Diomede Eroe e Mito dell’Adriatico. Fondatore di Arpi e altri insediamenti urbani in Daunia, Guerriero Acheo a Troia, che osò sfidare gli dei dell’Olimpo, che ferì Afrodite, persuaso da Ulisse a rubare il Palladio, tradito dalla moglie, ebbe in sposa la figlia del re Daunio e morì per mano del suocero. I suoi amici trasformati in uccelli vegliarono per sempre sulla tomba dell’eroe Greco, in quel paradiso naturalistico delle Isole tremiti. Questa la trama, la fiction. Il progetto Diomede è nato per approfondire il suo rapporto con la Daunia e riportarlo al centro del dibattito culturale contemporaneo con una ipotesi o una poco velata chiamata alle armi culturali, da brandire con idee innovative, creatività e vitalità. Il ritorno di un mito che non sfoggia solo muscoli e furia, ma pensiero intellettuale, idee, linguaggi; ipotizzarne il ritorno implica certamente una missione da compiere.

Un mito iconografico, glamour, simbolico, allegorico, antropomorfo, cyborg, con capacità di mimetismo e metamorfosi degne di una trama Marvel, fantasia Disney, dell’immaginario trendy dei nostri tempi. Dobbiamo partire dalla narrazione originaria. Dal Mito e dalla Daunia. 13 artisti racconteranno Diomede, interpreteranno il Mito, ognuno con la propria declinazione artistica e tecnica.
Il percorso espositivo ricalcherà quello museale: dalla Sala Diomede alla sezione Archeologica, dalla Pinacoteca al nuova Sala dei Mosaici. E’ l’abilità di giocare con gli archetipi della natura umana, con le storie antiche e mitologiche, a stimolare la ricerca dell’arte visiva. Diomede torna nelle mani della creazione artistica, nel patrimonio universale del museo civico di Foggia. Nel fuoco delle peculiarità creative di due epoche, classica e contemporanea, intrecciate da un unico destino: l’alba di una nuova sfida culturale, più reattiva, orientata a generale valore e competitività territoriale con l’arte visiva».
Antonio Scotellaro



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