ManfredoniaRicordi di storia
Era consuetudine di alcuni genitori durante la processione di vestire i bambini con costumi da Santi o con un piccolo saio da “munecacille”

La festa di Sant’Antonio da Padova a Manfredonia

Nella chiesa di S.Francesco d’Assisi per tradizione si tiene “a tredecine a Sand’Andònje”

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Manfredonia, 12 giugno 2017. La Festa di S.Antonio da Padova a Manfredonia è stata celebrata sempre presso la chiesa di S.Francesco d’Assisi finchè visse la Confraternita del SS. Sacramento. Il rito religioso in onore del Santo si teneva nel pomeriggio. La processione era aperta dai componenti della Confraternita (priore, sottopriore e assistenti) ai quali era concesso di portare il bastone. Partecipavano, altresì, in ordine processionale, i frati, i preti, i canonici del capitolo metropolitano sipontino, il vescovo e la banda musicale cittadina che eseguiva il servizio dietro la Sacra Statua del Santo, portata a spalla da appositi devoti. A seguire dietro la banda i fedeli. Era consuetudine di alcuni genitori durante la processione di vestire i bambini con costumi da Santi o con un piccolo saio da “munecacille” per una grazia ricevuta.

Al ritiro del corteo religioso, in zona largo S.Francesco il pirotecnico “Carcangele u sparapizze” Arcangelo Gelsomino accendeva una fragorosa batteria in onore del Santo. Va ricordato ad onor di cronaca, che Arcangelo Gelsomino, è stato l’ultimo pirotecnico di Manfredonia che ha praticato in loco fino al 1967 l’antica arte di fochista; prima di lui altri componenti della sua famiglia avevano esercitato il pericolo mestiere di fochista. Sempre in occasione della Festa di S.Antonio da Padova, nel corso della serata la banda musicale cittadina teneva un concerto in Piazza Municipio. La Festa in onore del Santo, lo voglio ribadire, è stata sempre organizzata nel tempo dalla Confraternita SS. Sacramento della Chiesa di S.Francesco. Dal dopo guerra (’45) e fino al 1967 è stata allestita da Camillo Pesante, che fungeva da Priore. Il giorno della celebrazione del Santo, fino a prima dell’ultimo conflitto mondiale e poi anche nel dopo guerra, venivano distribuite ai poveri e non “le pagnottelle benedette di S.Antonio”, consuetudine poi ripresa da don Antonio Di Lauro (rettore della Chiesa di S.Francesco) e da don Antonio d’Amico. Il rito della distribuzione dei pani benedetti di S.Antonio che ha avuto luogo anche presso la Chiesa di S.Maria delle Grazie, solitamente nel chiostro del convento, è tenuto tuttora dai frati francescani.

Nella chiesa di S.Francesco d’Assisi per tradizione si tiene “a tredecine a Sand’Andònje” (la tredicina a S.Antonio). Per tredici giorni fino alla vigilia della festa in onore del Santo da Padova hanno luogo la sera in chiesa, preghiere canti e omelie in onore del Santo. A Manfredonia quando un bambino riceveva da Sant’Antonio una “grazia” per una guarigione dovuta ad una brutta malattia i genitori per ringraziare il Santo vestivano per un periodo il proprio figlioletto da “Munecacille” con un piccolo saio da fraticello. Mentre quando un uomo o una donna non si sposavano venivano presi in giro con il detto: “mo ca te nzure…ada purtè u giglie a Sand’Andònje”. Mia madre che era una fervente cristiana, il giorno della Festa di Sant’Antonio da Padova recitava alcune antiche preghiere in vernacolo dedite al Santo,trasmesse oralmente; una di queste così diceva:”Sand’Andònje muje bejete o vijéte…la crone ca purte au late…ve lo dete a mene de Duje…facce grazzje Sand’Andònje muje (sant’Antonio mio beato, la corona che porti di lato, te l’ha data la mano di Dio, facci grazia Sant’Antonio mio). Concludeva la preghiera con tre Gloria al Padre.

NOTIZIE STORICHE SU S.ANTONIO DA PADOVA
Il 13 giugno si celebra la Festa di S.Antonio da Padova. Il santo taumaturgo, celebre anche con i nomi di S.Antonio di Padova o da Lisbona, nacque a Lisbona il 15 agosto 1195. Fu proclamato santo da papa Gregorio IX. Canonico regolare dal 1210, fu successivamente dal 1220 frate francescano. Visse prima in Portogallo, poi in Italia e in seguito in Francia. Viaggiò molto nel corso della sua breve esistenza. Nel 1221 incontrò e ascoltò di persona san Francesco d’Assisi presso il Capitolo Generale ad Assisi. Fu grande predicatore, dotato di grande umiltà e sapienza. Morì a Padova in giovane età a soli 36 anni, città dove si celebra in pompa magna il secolare evento religoso in suo onore. Nel Duomo di Padova sono conservate le Reliquie e la tomba del Santo. Ogni anno di migliaia e migliaia di pellegrini di tutto il mondo (ma in particolare il 13 giugno) si recano a Padova presso il Santuario Internazionale e toccano in religioso silenzio e in segno di devozione la teca dove sono conservate le spoglie del Santo. L’iconografia antoniana, vede il Santo nei panni di giovane devoto che tiene in braccio Gesù Bambino con allusione ad un episodio che avrebbe avuto S.Antonio con l’apparizione del Bambin Gesù prima della sua morte, e con un giglio nella mano sinistra come simbolo di purezza. Il Santo portoghese viene venerato in ogni parte del Mondo.

fotogallery franco rinaldi

(A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari)



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Commenti


  • Nicola La Macchia

    Nella seconda foto, l’umo di profilo, dovrebbe essere mio nonno. per tanti anni ha portato sia S. Antonio che la Madonna del Carmine.


  • Nicola La Macchia

    Nella seconda foto, l’uomo di profilo, vicino a S. Antonio, dovrebbe essere mio nonno. per tanti anni ha portato sia S. Antonio che la Madonna del Carmine.

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