Capitanata
Per alcuni giorni della settimana scorsa, nei comuni serviti dal Consorzio Igiene Ambientale, comunemente detto SIA, è scoppiato il caos/rifiuti

“Quel pasticciaccio brutto dei rifiuti e della SIA”

Il Presidente della SIA ha così pronunciato frasi di rammarico nei confronti della condotta di sindacati vari


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Orta Nova . E così il caso SIA è degenerato. Non poteva essere altrimenti. Anche se ora sembra risolto.Per alcuni giorni della settimana scorsa, nei comuni serviti dal Consorzio Igiene Ambientale, comunemente detto SIA, è scoppiato il caos/rifiuti. Le strade erano inondate di spazzatura in corrispondenza dei punti raccolta perché sarebbe iniziato dal 7 giugno uno sciopero dei dipendenti della SIA definito dai più come ‘stato di agitazione’. Uno sciopero, pare, senza alcuna regolamentazione, senza programmazione, partito dall’oggi al domani senza alcun preavviso. Questo stando alle dichiarazioni dello stesso Presidente del Consorzio, nonché sindaco di Cerignola, avv. Franco Metta. “Tutti i dipendenti della SIA hanno il mio numero di cellulare e nessuno mi ha chiamato per darmi comunicazione dell’iniziativa di protestare” le parole del sindaco nel corso della trasmissione Spazio 12 a cui ha preso parte in data 09/06/17 su Telefoggia.

Il Presidente della SIA ha così pronunciato frasi di rammarico nei confronti della condotta di sindacati vari e poi ha rivolto l’attenzione all’avv. Grandaliano, presidente dell’Amiu di Bari, azienda che si occupa dei servizi raccolta rifiuti nella zona di Bari, e Commissario regionale dei rifiuti.Il Presidente Grandaliano avrebbe interesse, secondo Metta, a “mettere le mani” su SIA.A seguito dello “sciopero”, il Sindaco Franco Metta, in qualità di Presidente del Consorzio di Igiene Ambientale Bacino FG4, unitamente al C.d.A. di SIA, ha incontrato le sigle Sindacali puntualizzando che non avrebbe aperto nessuna trattativa se prima i nove Comuni del Consorzio non fossero stati puliti.Nel pomeriggio di giovedi 8 giugno il Presidente Franco Metta ha poi avuto un incontro in prefettura. Molto riserbo su quanto detto ma, da indiscrezioni, si è appreso che il Prefetto era intenzionato a decisioni molto severe nei confronti di SIA qualora questa non fosse ritornata ad effettuare il servizio di raccolta nei Comuni del Consorzio.

Nella serata, il servizio ad opera dalla SIA è tornato alla sua normale regolarità nei vari rioni dei nove comuni interessati.Intanto venerdi 9 giugno, alle ore 12:00 si è svolto, presso il Comune di Cerignola, l’incontro al quale hanno partecipato il Presidente del Consorzio di Igiene ambientale Avv. Franco Metta, i Sindaci dei nove Comuni aderenti al consorzio, le sigle Sindacali presenti nella SIA e l’intero Management della SIA al fine di aprire la trattativa e trovare soluzioni.Il servizio di raccolta rifiuti è così stato ripristinato. Previa comunicazione dei Sindaci dei vari comuni ai propri concittadini con comunicati stampa.Era prevedibile che la situazione degenerasse. Dicevamo.In SIA, raccontano i ben informati, ormai da diverso tempo la gestione è diventata difficile. Non si riesce più a fare acquisti nemmeno dei materiali di consumo.Vero è che il Piano Regionale di gestione dei rifiuti si è rivelato fallimentare. Vero è anche che i Comuni aderenti al Consorzio avevano già fatto lo sforzo di adeguarsi ad una situazione contrattuale che veniva rivista dai vertici SIA. Non si dimentichi che mesi fa i Nove Comuni, tra cui Orta Nova, procedevano in tal senso ottenendo come risultato la necessità di imporre ai propri cittadini una tassa sui rifiuti, cd TARI, maggiorata.

Maggiorazione che stava portando nei giorni scorsi, alcuni cittadini ortesi ad organizzarsi in movimenti di protesta mirati ad opporsi al pagamento di una tassa considerata esosa.Esosa se si pensa quanto poco efficiente sia stato il servizio di raccolta rifiuti negli ultimi tempi.Ai dipendenti dell’Azienda SIA e ai cittadini stessi forse poco importerà sapere di chi siano le responsabilità dei disordini e della disorganizzazione di un servizio di pubblica utilità. Quello che conta è l’interesse della comunità. Dei cittadini. E il fatto che, se questi pagano per un servizio, esso deve essere garantito in modo efficiente ed efficace.SIA aveva un’enorme debitoria, pare non causata dal Sindaco Metta. Questi avrebbe anzi provveduto a risollevare la situazione contabile del Consorzio riportando il bilancio in attivo. Si parla di progetti ambiziosi per il futuro che mirerebbero al raggiungimento di una struttura aziendale operativa in materia di COMPOSTAGGIO, BIOSTABILIZZAZIONE, RACCOLTA DIFFERENZIATA.Eppure intanto il presente non sembra ancora presagire un futuro roseo. Mentre la TARI rimane esosa.

A cura di Daniela Iannuzzi, 12 giugno 2017

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“Quel pasticciaccio brutto dei rifiuti e della SIA” ultima modifica: 2017-06-12T12:19:30+00:00 da Redazione



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