Cronaca

Ex Fibronit, Nicastro: Prescrizioni a difesa salute per Via al progetto

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L'assessore all'ambiente regionale L.Nicastro (ST, fi: ambienteediritti.com)

Bari – “SIAMO ad un momento di svolta per la vicenda dell’ex Fibronit dopo un lungo periodo di approfondimenti legati alla delicatezza degli interventi in quell’area così critica per la presenza di amianto. Il Comitato Via regionale ha oggi concluso la sua discussione sul progetto di bonifica dell’area già approvato in via provvisoria dal Ministero dell’Ambiente sulla base dei commi 4 e 8 dell’art. 252 del d. lgs. 152/2006 e che, pur subordinando l’ok definitivo alle valutazioni del Comitato Via Regionale costituiva titolo esecutivo all’avvio delle procedure per l’opera”. Così l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro al termine della riunione del comitato che, nella mattinata, ha concluso le proprie valutazioni.

“Il complesso lavoro di studio delle criticità di intervento in quell’area – spiega ancora Nicastro – ha richiesto una serie di valutazione e l’inserimento nel parere del comitato di alcune prescrizioni a tutela della pubblica salute: per questioni di massima cautela nei confronti della sicurezza della cittadinanza barese abbiamo chiesto l’applicazione di precise norme di contenimento del materiale di risulta dalla demolizione confinato dell’area. I big bags di rifiuti pericolosi di amianto dovranno essere confinati attraverso strati di argilla e teli di contenimento in polietilene ad alta intensità. A ulteriore garanzia della salute pubblica abbiamo prescritto nel nostro parere un controllo della falda acquifera con la realizzazione di pozzi di prelievo a monte e a valle del sito perché si possa monitorare le eventuali ripercussioni anche nei decenni successivi al completamento della bonifica. Infine abbiamo esplicitamente chiesto che Arpa Puglia, Asl e Spesal operino un monitoraggio continuo e costante delle delicatissime fasi esecutive di realizzazione delle opere di messa in sicurezza e bonifica del sito”.

“Per la città di Bari è un passaggio epocale che, proprio per la delicatezza dell’intervento e per le potenziali implicazioni per la salute e la sicurezza dei cittadini, meritava una approfondita disamina a seguito delle valutazioni effettuate dal Ministero competente. Oggi – conclude Nicastro – il Comitato esprime parere di compatibilità ambientale prescrivendo procedure di garanzia per i cittadini e per la loro incolumità”.


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