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Troppe le inesattezze dette, sono a disposizione di chi volesse comprendere meglio

Le due facce della medaglia: Gargano tra faggete vetuste e incendi ‘cronici’ (II)

Dalla questione delle quote cedute all'Ente Parco, fino ai più recenti investimenti per l'Oasi Lago Salso


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(CONTINUA)

Un nuovo capitolo si apre poi, nella conversazione con l’Avv. Stefano Pecorella, già Presidente del Parco Nazionale del Gargano, sulla questione delle quote dell’Oasi Lago Salso spa che il Comune di Manfredonia ha ceduto al Parco del Gargano. Una domanda “inaspettata”, definita scherzosamente un “colpo basso” da parte dell’avvocato, che ha risposto: “sono a disposizione di tutti coloro che vogliono comprendere meglio come stanno stanno le cose perché le inesattezze che sono state dette, il ritenere che questo sia “uno scellerato accordo politico” tra l’Ente Parco e il Comune di Manfredonia per la gestione dell’area ritengo la dica tutta sull’evidente ignoranza di chi ha pronunciato queste parole”.

L’azione, spiega, “condotta dall’Ente Parco e dal Comune di Manfredonia, ha già portato a investimenti importanti all’interno dell’area e somme sono state appostate anche per ulteriori investimenti”. Riattivate strutture, aree da picnic, elaborati progetti di educazione ambientale con visite guidate.
Egli riferisce, nel complesso, di come si sia intervenuti attivamente su molteplici fronti, tra l’altro anche per evitare conseguenze dannose di calamità – non solo incendi – per mezzo del dislocamento di un presidio dell’Arif.

Grazie a uno degli interventi condotti, inoltre, si è evitato l’allagamento dell’area, minaccia dovuta alla rottura di un argine di un torrente e di un canale che immette acqua all’interno dell’Oasi. Cita anche progetti riattivati di agricoltura biologica, sottolineando come tanto sia stato fatto ma tanto ancora sia da fare e che “la differenza tra ciò che si produce di positivo e ciò che si produce di negativo la fanno le persone” e che la Società Oasi Lago Salso sia in buone mani.

Dal descrivere un progetto per verificare, monitorare e constatare i livelli idrici si giunge fino a parlare di un rinnovato rapporto con i coabitanti dell’area perché “è vero che bisogna fare valorizzazione e conservazione della natura ma anche rendere questa natura più integrata con le attività umane laddove siano sostenibili e rispettose dei parametri della conservazione della natura”. (FINE)

[A cura di Valentina Sapone, phD]

Le due facce della medaglia: Gargano tra faggete vetuste e incendi ‘cronici’ (II) ultima modifica: 2017-07-12T21:42:06+00:00 da Valentina Sapone



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Commenti


  • Michelantonio

    Caro Presidente, oltre che parlare di finanziamenti e riconoscimenti di questo famoso parco nazionale del Gargano, perche’ non si impegni a fare una buona prevenzione di questi incendi DOLOSI che ogni anno distruggono centinaia di ettari di pinete sul nostro Gargano??
    Si potrebbero installare alcune telecamere di sorveglianza, insieme a postazioni di web camere, finanziate da sponsor, con costo zero , sia per pubblicizzare le nostre bellezze, e nello stesso tempo controllare i vari focolai d’incendi che si verificano tutti gli anni.
    Cerchi di far funzionare il cerv……..

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