Cronaca
Viaggio enogastronomico di una delegazione dell’associazione belga “Vac – Vlaams agrarisch centrum”

Il mondo agricolo di Capitanata e del Belgio uniti da ruralità e tradizioni che guardano all’Europa

“Questa iniziativa ministeriale”, conclude Venditti, “calata nel macro progetto di educazione alimentare, pensiamo di estenderla su larga scala in tutte le scuole"

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San Severo – Approda alle “Cantine d’Araprì” di San Severo il viaggio enogastronomico di una delegazione dell’associazione belga “Vac – Vlaams agrarisch centrum” grazie al gemellaggio realizzato per iniziativa dell’Alpa Cgil, l’associazione sindacale di rappresentanza dei lavoratori e produttori agroalimentari e Ambientali della Provincia di Foggia con Umberto Porrelli Presidente, insieme al supporto dell’Amministrazione comunale celestina. Un percorso appena iniziato, che proseguirà la prossima primavera in Belgio con la visita di una rappresentanza italiana proveniente dal mondo istituzionale di capitanata, dalle realtà associative e imprenditoriali dello stesso territorio. “La scelta degli amici belgi ricaduta sul nostro territorio”, ha commentato l’Assessore di San Severo con delega alla Pubblica Istruzione, Simona Venditti, intervenuta a margine del tour conoscitivo delle Cantine d’Araprì, “ci riempie di orgoglio. E’ la dimostrazione di un territorio capace di conservare, preservare ed investire nel settore agricolo, e in tutto quel patrimonio di biodiversità tramandato per generazioni. Ma il gemellaggio significa soprattutto scambio di ‘buone prassi’ armonizzando il passato con le necessità del mercato contemporaneo europeo e mondiale”.

“Ricordo con particolare tenerezza e nostalgia”, prosegue Venditti, “guardando alcune foto, il mio bisnonno, fotografo dallo sguardo esterofilo perché originario di San Severo, ma emigrato in America per imparare le tecniche fotografiche per poi fare ritorno qui e sperimentarle. Senza abbandonare il proprio passato, ho notato che la stragrande maggioranza del suo patrimonio fotografico ritraeva la vita bucolica dei tempi. Una vita che scandiva i tempi non solo agricoli, ma anche dell’intero tessuto sociale. Paragonare le foto dell’epoca con i vitigni contemporanei, fa emergere la cura, l’attenzione, l’ordine del vitigno che si traducevano in una sostanza, un dato oggettivo dell’alta qualità. Prassi che oggi bisognerebbe tentare di recuperare”.

“La politica comunitaria agricola”, ha aggiunto il Presidente Alpaa, “è purtroppo sbilanciata verso le produzioni del centroeuropa, e non valorizza le specificità del Sud del continente. E’ questa l’occasione per siamo in grado di produrre in termini di qualità, ben sapendo che la nostra agricoltura deve sempre più aprirsi a una gestione innovativa, sul versante della gestione e commercializzazione, capace di fare rete e associarsi. Solo coniugandolo tradizione e tipicità, sarà possibile reggere il confronto con un mercato sempre più globale e speculativo”.

“Facendo il punto sul recupero delle tradizioni”, comunica l’Assessore alla Pubblica istruzione, “l’amministrazione comunale, al fine di recuperare la cultura delle proprie radici, in via del tutto sperimentale, ha avviato con alcune classi studentesche di ogni grado di istruzione di San Severo, un progetto di orti sociali su misura per ragazzi.”

“L’idea originaria del progetto condiviso con alcune insegnanti”, spiega Simona Venditti, “ è stata quella di provare a lasciare un sapore nella memoria degli studenti. L’esito della sperimentazione ha avuto un ritorno bellissimo. Alcuni genitori hanno riferito di un rinnovato interesse da parte dei loro figli verso i cicli dell’agricoltura e i loro stessi nonni visti come fonte inesauribile di tutto il patrimonio di conoscenza e di storia che ruota intorno. Così quello che è stato un momento embrionale lasciato dalla scuola si è rivelato diventare una prassi, una quotidianità che è continuata oltre la scuola”.

“Questa iniziativa ministeriale”, conclude Venditti, “calata nel macro progetto di educazione alimentare, pensiamo di estenderla su larga scala in tutte le scuole, prevedendo il coinvolgimento di tutte le classi delle scuole primarie, al fine di incentivare la cultura dell’orto indirizzando lo studente a un percorso extrascolastico autonomo”.

(A cura di Ines Macchiarola – inesmacchiarola1977@gmail.com)

Il mondo agricolo di Capitanata e del Belgio uniti da ruralità e tradizioni che guardano all’Europa ultima modifica: 2015-08-12T20:44:51+00:00 da Ines Macchiarola



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