Manfredonia
Il mondo mediatico ed i social network hanno distrutto la capacità di essere giovani critici

“Mariarosa Streetart Event”: dal ricordo al recupero delle periferie (VIDEO INTEGRALE)

"Il dibattito è terminato con un forte ed intenso discorso della mamma di Mariarosa che ha invitato i giovani a distruggere il muro dell’omertà"

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Manfredonia – ”Chi è Mariarosa? E’ possibile racchiudere in un’unica parola l’essenza di una persona così ricca di talenti e potenzialità? Non di certo, perché per quanto possiamo provarci tralasceremmo dettagli importanti, capaci di far comprendere ancora meglio la sua indole. Ieri sera, però, i ragazzi del “Laboratorio delle idee” hanno voluto mettere in luce uno degli obiettivi che stava più a cuore a Mariarosa: il recupero delle zone periferiche della nostra città. Proprio per questo sono stati i capannoni del mercato giornaliero ad ospitare la manifestazione “Mariarosa street art event”.

Diversi sono stati i temi trattati durante il dibattito iniziale, tra cui il senso della vita, l’immigrazione e la lotta alla mafia, argomenti a lei molto cari. Ognuno dei relatori ha svelato aneddoti e riflessioni, toccanti e carichi di positività, la stessa che Mariarosa donava a chiunque le stava accanto, perché come ha detto il signor Domenico La Marca “lei era capace di fare un lungo viaggio: da se stessa verso gli altri, per poi ritornare a se stessa”. Un viaggio assai complesso, ancor di più se a compierlo è una ragazzina, una piccola donna dalle mille idee e dalle mille domande. I ragazzi del “Laboratorio delle idee” per lasciare impresso nella mente il ricordo di Mariarosa e della splendida manifestazione, organizzata con impegno e dedizione, hanno realizzato un murales che parla di lei. Infatti molteplici sono i simboli rappresentati, dai girasoli, alla zampa dell’orso, all’amore per la musica e per la lettura, che sono in grado di riassumere e racchiudere le sue passioni più grandi. Il dibattito è terminato con un forte ed intenso discorso della mamma di Mariarosa che ha invitato i giovani a distruggere il muro dell’omertà, perché come ha detto il relatore Ismaele La Verdera “mafia non sono solo le bombe e le pistole che sparano, ma quando qualcuno si crede più potente di un altro”. La serata è proseguita con l’esibizione di band, quali La Cosmica, Sabato di Pioggia, Calm like a Bomb e B-boy e con degustazioni di prodotti enogastronomici.

Il mondo mediatico ed i social network hanno distrutto la capacità di essere giovani critici, capaci di osservare con occhi attenti il mondo che ci circonda e di avere voglia di non accontentarsi di ciò che ci viene inculcato. Se vogliamo mantenere vivo il ricordo di Mariarosa e delle sue idee dobbiamo avere forza e determinazione sufficienti per opporci a coloro che vogliono rubarci il futuro e maggiore spirito critico per comprendere da dove dobbiamo partire, non avendo timore di promulgare i nostri progetti e le nostre iniziative. Solo così quel per cui si è battuta Mariarosa non andrà perduto, anzi, continuerà a vivere in noi”.

(Angela La Torre, Manfredonia 09 agosto 2015)

FOTOGALLERY ANTONIO TROIANO

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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Commenti


  • NONNA SIPONTA

    Bravi ragazzi.Queste sono iniziative che vanno apprezzate e commentate…però purtroppo dove non c’è da criticare nessuno spende una sola parola..continuate così ragazzi.. siete grandi..

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