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Collaborano per l'occasione alla Sagra il Comune ospitante, la Pro Loco e la Federazione Italiana della Caccia

Questa sera, 12 agosto, tutti a Rignano per gustare il Cinghiale al ragù

In virtù di questo strettissimo legame con l'uomo, nel lontano passato il quadrupede in questione appare assai frequentemente, e spesso con ruoli da protagonista, nella tradizione di moltissimi popoli

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Rignano Garganico. Questa sera, 12 agosto, tutti a Rignano, per la sagra della musciska, a Rignano Garganico, la più originale e partecipata del Promontorio. Vediamo perché. C’era un tempo quando il cinghiale, nome scientifico “Sus scrofa”, era un animale assai diffuso nei boschi del Gargano, alla pari dei lupi, di cui era la preda preferita, come pure per i cacciatori. . Nel primo caso, per ogni animale abbattuto, questi ultimi avevano diritto a percepire una determinata taglia (sino alla fine dell’800 c’era una specifica voce in bilancio). Nell’altro caso, i cacciatori ne andavano pazzi per la bontà e l’abbondanza della carne. Pertanto, per i seguaci di Diana il cinghiale era considerato non solo una preda ambita, ma anche un fiero avversario per la sua tenacia in combattimento. In virtù di questo strettissimo legame con l’uomo, nel lontano passato il quadrupede in questione appare assai frequentemente, e spesso con ruoli da protagonista, nella tradizione di moltissimi popoli. Come accennato, solo nel corso del secolo passato ha cessato di essere una fonte di cibo di primaria importanza per l’uomo, soppiantato in questo dal suo discendente domestico, il maiale. Da più anni, con la costituzione dell’Ente Parco del Gargano, si pensa al ripopolamento e alla conservazione di questa specie, come d’altronde già si fa per altri tipi di animali, un tempo autoctoni, come daini, cervi, ecc. Sta qui, la ragione dell’ iniziativa promozionale rignanese, quella di incrementare e sviluppare questa specie di selvaggina, come già si sperimenta da tempo per lepri, volpi, faine, ecc. La stessa, giunta alla sua Quindicesima Edizione, è allo stato attuale la festa eno-gastronomica più seguita del più piccolo Comune del Parco Nazionale del Gargano. Parliamo dell’edizione 2015 della “Sagra del Cinghiale”, organizzata come ogni anno dall’Associazione Cacciatori “La Cascina” in collaborazione con vari Enti Pubblici e privati. L’iniziativa in parola avrà inizio a partire dalle ore 19.30. Come si nota la location dell’evento, è sempre la stessa, ubicata nel centro storico di origine medievale. Collaborano per l’occasione alla Sagra il Comune ospitante, la Pro Loco e la Federazione Italiana della Caccia.

Il menu: pasta fresca con sugo di cinghiale, brasato di cinghiale, insalata, pane e buon vino. In proposito va detto che il ragù di cinghiale è una versione alternativa e molto saporita del classico ragù. Infatti, al posto del macinato di suino e bovino, si utilizza il cinghiale, molto amato per il suo gusto unico e robusto che unisce al sapore della carne suina quello più pungente della cacciagione. Ideale per preparare la pasta fresca al sugo, che ben si amalgama al condimento, esaltandone il gusto intenso e riesce a conquistare i palati più raffinati , grazie al suo retrogusto deliziosamente selvatico e piccante. Buon appetito!

Redazione Stato

Questa sera, 12 agosto, tutti a Rignano per gustare il Cinghiale al ragù ultima modifica: 2015-08-12T10:37:56+00:00 da Redazione



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