Regione-Territorio
"Stia tranquillo il consigliere Sergio Blasi, la Puglia ha già detto di no alla realizzazione di nuovi impianti di termovalorizzazione sul proprio territorio"

Termovalorizzatori. Santorsola: “Blasi stia tranquillo. No a nuovi impianti”

"Vorrei inoltre ricordare che la Regione Puglia aveva già impugnato davanti alla Corte Costituzionale, a gennaio di quest’anno, due articoli del decreto 133 (lo Sblocca Italia) ritenuti pericolosi per la tutela dell'ambiente"

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Bari – “Stia tranquillo il consigliere Sergio Blasi, la Puglia ha già detto di no alla realizzazione di nuovi impianti di termovalorizzazione sul proprio territorio”. Così l’assessore all’Ambiente della Regione Puglia Domenico Santorsola risponde alla sollecitazione del consigliere regionale del Pd Sergio Blasi in relazione alla possibilità, anticipata dalla stampa come contenuto di una bozza di decreto del governo, di realizzare 12 nuovi impianti di incenerimento dei rifiuti in altrettante regioni italiane, tra le quali, appunto, la Puglia. “Del resto – ha proseguito Santorsola – il presidente Emiliano ha ribadito più volte di voler tenere fede all’impegno, già preso con gli elettori nel corso della campagna elettorale, di non realizzare nessun inceneritore sul territorio pugliese. Vorrei inoltre ricordare che la Regione Puglia aveva già impugnato davanti alla Corte Costituzionale, a gennaio di quest’anno, due articoli del decreto 133 (lo Sblocca Italia) ritenuti pericolosi per la tutela dell’ambiente. Mi auguro – ha concluso Santorsola – che il presidente del Consiglio, in materie così delicate, non voglia mortificare gli sforzi compiuti dai territori: la Puglia già nel 2013 si è dotata di un Piano Regionale dei Rifiuti Urbani ispirato alla strategia “rifiuti zero” che punta a marginalizzare il ruolo delle discariche e della termovalorizzazione”.

Redazione Stato

Termovalorizzatori. Santorsola: “Blasi stia tranquillo. No a nuovi impianti” ultima modifica: 2015-08-12T17:19:15+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Redazione

    SBLOCCA ITALIA, STEFÁNO: ” INCENERITORI, ENNESIMO SOPRUSO: LA PUGLIA HA SCELTO UN ALTRO MODELLO, SI OPPONGA”

    “Il governo nazionale ostinatamente testardo continua ad assumere in solitaria scelte importantissime per i territori. Con lo Sblocca Italia arriva l’ennesimo pugno nello stomaco, questa volta in tema di rifiuti e inceneritori, anche per la Puglia, che ha la necessità semmai di assumere scelte forti per chiudere il ciclo dei rifiuti, ma che ha scelto da anni la strada della valorizzazione della materia e della raccolta differenziata piuttosto che della dermodistruzione. La Puglia dovrà opporsi”. Lo dichiara il senatore Dario Stefáno commentando il decreto legislativo che prevede la realizzazione in Italia di 12 inceneritori, di cui uno anche in Puglia.

    “Lo Sblocca Italia – prosegue – sembra essere nato per creare conflitti territoriali e per porsi con violenza rispetto alle scelte strategiche generate dai territori. Lo abbiamo visto già con le trivelle e altre opere su cui i territori hanno misurato uno sguardo di prospettiva rispetto al proprio modello di sviluppo”

    “Per quanto ci riguarda – conclude Stefáno – come forza politica chiederemo al governo regionale di opporsi anche a questo sopruso. Siamo certi che il presidente Emiliano la pensi come noi, perché altrimenti significherebbe rinunciare all’idea che il modello di sviluppo lo decidono i territori e non una decretazione assolutamente priva di condivisione e di ogni connotato di necessità e d’urgenza”.


  • luigi

    E Manfredonia, scusate, non è in Puglia?? CHE IPOCRISIA, di chi è la colpa dell’inceneritore sito in zona borgo Tressanti di Manfredonia?? Altro, ennesimo scempio portato avanti a discapito e all’insaputa di una cittadinanza stanca di essere svenduta al peggior offerente! Invito la redazione a riproporre questo articolo, per portare più visibilità a questo caso importante.

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