Manfredonia

CARA Mezzanone, i lavoratori Cri a rischio “mobilità forzata” (V)

Di:

Lavoratori Cri in presidio permanente

Lavoratori Cri in presidio permanente a Foggia (image Stato)

Foggia- “CON mutui da pagare ma senza lavoro”. Antinomia occupazionale(paradosso) possibile nelle storie di assunzioni (ir)regolari del terziario locale.

DA SABATO 11 SETTEMBRE PRESIDIO PERMANENTE DEI LAVORATORI CRI – Luogo: Prefettura di Foggia. Spazio: metà settembre e mattinata. Tempo metereologico: piove – ininterrottamente – che Dio la manda. Protagonisti del presidio (bagnato): i lavoratori della Croce Rossa Italiana, del comitato provinciale di Foggia. Lavoratori che da giorni (dallo scorso 6 settembre) stanno protestando, con i rappresentanti sindacali, dopo la decisione del Tar della Puglia di Bari di annullare l’aggiudicazione stabilita dal Prefetto di Foggia (dopo verbale della Commissione aggiudicatrice – dello scorso 9 novembre 2009) relativa all’affidamento al consorzio siciliano Connecting People per la gestione del C.a.r.a. di Borgo Mezzanone.

FOCUS VICENDA: LA GESTIONE DEL CARA DI MEZZANONE, LE INDAGINI PASSATE, NUMERO E CONDIZIONE DEGLI OSPITI, IL BANDO DELLA PREFETTURA DI FOGGIA, L’AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA ALLA CONNECTING, IL RICORSO DELLA CRI, L’ANNULLAMENTO DELL’AFFIDAMENTO PREDISPOSTO DAL TAR DI BARI, IL PRESIDIO DEI LAVORATORI: Tar annulla il decreto del Prefetto

Dunque la sentenza dello scorso 1 settembre 2010 (N. 3425/2010 Registro sentenze, come firmato dai magistrati: Corrado Allegretta, Presidente; Doris Durante, Consigliere; Giuseppina Adamo, Consigliere, Estensore – Sentenza n.3425/2010“>) ha fatto riferimento alla richiesta della Cri (nazionale e comitato provinciale di Foggia) contro Prefettura, Ministero dell’Interno e Connecting People (nonchè le altre cooperative in gara nel bando) per “l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto del 20 novembre 2009”, con cui la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Foggia aveva provveduto “ad aggiudicare l’appalto avente ad oggetto l’affidamento della gestione del Centro di accoglienza per immigrati sito in località Borgo Mezzanone CDA – CARA” (oltre di “ogni altro atto presupposto, conseguente e comunque connesso a tale aggiudicazione, adottato dalla Commissione aggiudicatrice e dalla Prefettura – Ufficio territoriale del Governo di Foggia, ivi compresi gli atti specificamente indicati in ricorso“). Dunque l’aggiudicazione dell’affidamento per la gestione del Cara di Mezzanone. Un’aggiudicazione per l’affidamento della gestione (assegnato dalla Prefettura di Foggia al consorzio Connecting People) che il Tar della Puglia di Bari, prima sezione, ha invece annullato durante la Camera di Consiglio dello scorso 9 giugno (con sentenza depositata il primo settembre 2010), condannando con vincolo solidale, l’Amministrazione resistente e il Consorzio Connecting People al pagamento delle spese processuali (€ 9.000), oltre rimborso forfetario al 12,5% (€ 6.000), in favore della Cri, e di € 1.500 rispettivamente in favore del signor Antonio Santangelo e della signora Stefania Mele ed altri (lavoratori).

PIANO GESTIONE, NUMERO E RIMODULAZIONE PERSONALE, TAR: “AGGIUDICAZIONE (CONNECTING) ILLEGITTIMA” – Motivazioni primarie alla base dell’annullamento: rimodulazione del piano di gestione per l’affidamento del Cara (da parte di Connecting) e numero relativo degli operatori. Da qui l’aggiudicazione ritenuta “illegittima” da parte del Tar della Puglia, ma anche il rigetto dei rilievi riguardanti gli interventi spiegati dai lavoratori della C.R.I. interessati alle proprie vicende occupazionali (le posizioni giuridiche dei lavoratori, nell’impugnativa proposta dalla Cri, dovevano risultare “dipendente ovvero secondaria ovvero ancora accessoria rispetto all’interesse fatto valere in giudizio dalla parte ricorrente” – Sentenza Tar Veneto agosto 2003, Tar Sicilia maggio 2009). Ma così non è risultato.

ALL’INDOMANI DELLA SENTENZA IL PREFETTO DI FOGGIA AVREBBE NOMINATO UNA COMMISSIONE PER LA VERIFICA DELLE MOTIVAZIONI DELLA CRI ATTE A GIUSTIFICARE LE ANOMALIE EMERSE NEL BANDO DI GARA – All’indomani della sentenza del Tar il Prefetto di Foggia avrebbe nominato una cd ‘Commissione per la valutazione dell’offerta anomala‘ ( Nomina Commissione all’indomani della sentenza) per valutare le difformità economiche emerse nell’offerta presentata dalla Croce Rossa Italiana, attraverso il relativo Comitato Provinciale di Foggia (lo scorso 19 gennaio 2009) per l’appalto relativo “l’affidamento della gestione del Cara di Borgo Mezzanone”. Una valutazione fondamentale e che replica pertanto, come precisato dalla Prefettura, quella già redatta in occasione dell’analoga stima, redatta da una passata Commissione, relativa all’altra offerta anomala inserita nel piano di gestione finanziario presentato dal consorzio Connecting People per l’aggiudicazione del bando relativo alla gestione del C.a.r.a. di Mezzanone. Una commissione che, rispetto a quella riunitasi per la Connecting, sarebbe stata riconfermata quasi in toto, ad eccezione infatti (da fonti attendibili) di “2 membri considerati troppo vicini” allo stesso concorzio siciliano. Ma sono voci.

LE IPOTESI, CON RIGETTO MOTIVAZIONI CRI ASSEGNAZIONE DEFINITIVA A CONNECTING – Due le ipotesi pertanto: valutazione a favore delle motivazioni arrecate dalla Cri per giustificare l’offerta economica presentata (che si ripete, come la Connecting People, risultò ‘anomala’) e relativa assegnazione della gestione del Cara allo storico ente di diritto pubblico italiano. Al contrario rigetto delle stesse motivazioni apportate dalla Cri (per giustificare l’anomalia nell’offerta economica) e revoca relativa dell’incarico assegnato alla Croce Rossa Italiana per la gestione del Cara, e con la recente sentenza del Tar di Bari, dichiarante l’annullamento delle disposizioni del Prefetto di Foggia risultante pertanto “illegittima”.

IN OGNI MODO, SEMPRE PIU’ CONCRETO IL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO DA PARTE DELLA CONNECTING – In ogni caso, qualora le motivazioni della Cri fossero accolte dalla Commissione nominata (il 6 settembre) dal Prefetto di Foggia dottor Antonio Nunziante, l’Avvocatura dello Stato (organo statale, si ricorda, istituzionalmente preposto alla tutela legale di pubbliche amministrazioni”) dovrebbe valutare a sua volta la sentenza del Tar della Puglia di Bari decidendo se impugnarla e dunque fare appello al Consiglio di Stato. Un appello al Consiglio di Stato che è stato dato come “certo” all’interno degli ambienti del consorzio siciliano Connecting People, con gli operatori attualmente all’interno del Cara a continuare a svolgere il proprio lavoro (confermato a Stato anche dal presidente di Connecting People dottor Giuseppe Scozzari: “siamo sereni, il contratto è valido, è stato annullato solo l’affidamento, continueremo a lavorare nel Cara di Mezzanone“).

In ogni modo, nel caso di un accoglimento favorevole delle motivazioni apportate dalla Cri, atte a giustificare l’offerta anomala emersa in seno al piano di gestione economico, la Prefettura di Foggia dovrebbe provvedere già il giorno successivo a revocare l’incarico affidato alla Connecting. Ma resterebbe in piedi l’appello al Consiglio di Stato da parte del consorzio siciliano.

LO SCORSO 9 SETTEMBRE INCONTRO TRA IL PRESIDENTE DELLA CRI, dottoressa Patrizia Ravaioli e il Prefetto di Foggia Nunziante, anche per la risoluzione di una presunta crisi economica che avrebbe colpito le casse dello storico ente di diritto pubblico italiano.

IL PRESIDIO DEI LAVORATORI E SINDACATI – Presenti stamane fuori la Prefettura i rappresentanti sindacali Nicola Salvatore (segretario provinciale Foggia Cgil), Michele Della Penna (Cisl), Luigi Iacovino (Uil), Antonio Di Gemma (Rdb – Dichiarazioni-intervista su Stato del segretario RdB Foggia Antonio Di Gemma) promotori del presidio permanente sui temi sindacali riguardanti la vertenza occupazionale dei lavoratori precari della Cri di Foggia.

IPOTESI MOBILITA’ FORZATA PER I 32 LAVORATORI CRI – NICOLA SALVATORE (CGIL): “L’ENTE GIUSTIFICA CAUSA QUESTIONI DI BILANCIO” – Intervistato da Stato il segretario provinciale di Foggia della Cgil Funzione pubblica Nicola Salvatore ha motivato l’indizione, da stamane, del presidio permanente da parte dei lavoratori della Cri e dei sindacati quale “atto di pressione mediatica, attuato dagli stessi partecipanti e sostenitori del presidio, da esercitare nei confronti del Ministero degli Interni e della Prefettura” al fine di “dare celere esecuzione a quanto disposto dalla sentenza del Tar della Puglia di Bari”, disposizione che consentirebbe infatti “il riaffidamento del Cara di Mezzanone ai lavoratori della Cri”, così scongiurando per alcuni degli operatori (14) il ricorso alla mobilità forzata verso Trento (presenti servizio Cri relativi a 118, ausiliari sanitari, etc.), mentre per gli altri 18: “12 – dice Salvatore della Cgil – dovrebbero essere collocati nel comitato provinciale Cri di Bari”, i restanti 6 (dei complessivi 32 operatori) resterebbero nel comitato provinciale di Foggia ma con part-time al 50% (come i 12 lavoratori ricollocati a Bari).

“La Croce Rossa Italiana – dice ancora Salvatore – giustifica quindi delle misure che non potranno che penalizzare gli stessi lavoratori adducendo dele mere questioni di bilancio quale cause primaria alla base dell’adozione delle stesse misure restrittive”. Ovvero: si taglia, la cassa è vuota (anche se i bilanci de Comitato provinciale della Cri di Foggia parlerebbero di un attivo di 5 milioni di euro).

“PASSIVI DI BILANCIO DELLA CRI: PAGANO I LAVORATORI”- “La segreteria della Cgil Funzione Pubblica sezione di Foggia – termina Salvatore – non crede opportuno che la cattiva gestione dei bilanci della Cri debba ripercuotersi sui lavoratori precari dello stesse ente, che tanto hanno contribuito, va ricordato – continua Salvatore della Cgil Funzione Pubblica di Foggia – al positivo bilancio dell’intero Comitato provinciale Foggia della Croce Rossa Italiana”.

Il presidio continuerà anche nella giornata di lunedì. In attesa delle disposizioni della Prefettura di Foggia.

“La sentenza va applicata”: video-intervista con i lavoratori della Cri

CARA Mezzanone, i lavoratori Cri a rischio “mobilità forzata” (V) ultima modifica: 2010-09-12T02:52:11+00:00 da Giuseppe de Filippo



Vota questo articolo:
6

Commenti


  • Giuseppe

    Ma chi paga i “lavoratori” di Bari e Foggia?????
    Con quali soldi??????
    Spero non utilizzeranno i soldi destinati alla povera gente e per le emergenze!!!!!!!
    Sarebbe veramente uno schifo!!!!!


  • SEBASTIANO

    giuseppe certo non saranno soldi sporchi ….. (omissis)


  • Giuseppe

    Vedo che sei bene informato Sebastiano! Cos’altro puoi raccontarci… (omissis)


  • Redazione

    Come già avvenuto in passato, la redazione preannuncia la censura di tutti i commenti poco attendibili. Grazie, un nuovo invito alla moderazione. L’atteggiamento di rivalsa non giova a nessuno. Red. Stato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi