Manfredonia

Manganelli a Manfredonia difende lo Stato

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Il capo della Polizia A.Manganelli a Manfredonia

Il capo della Polizia A.Manganelli a Manfredonia (image L.Piemontese)

Manfredonia – NON ha dubbi il capo della Polizia, Antonio Manganelli, presente stamane nel centro di Manfredonia: la presenza delle forze dell’ordine sul territorio – ha detto Manganelli – sta fornendo infatti dei “risultati concreti”, in primis “nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata”. Anche se nel discorso del capo della Polizia la Faida (del Gargano) è stata etimologicamente evitata, il riferimento alla stessa è sembrato (palesemente) chiaro.

Di più: “Abbiamo individuato nell’area Bari-Foggia uno dei maggiori laboratori sperimentali per il contrasto alle forze criminali, laboratorio elaborato insieme ai rispettivi procuratori. Torneremo a riunirci in un vertice interforze ( dopo quello del 12 luglio scorso presieduto dal ministro degli Interni Maroni, ndr Maroni a Manfredonia), nel territorio di Manfredonia o dei comuni limitrofi”. Questo il momento saliente del discorso che Manganelli ha tenuto nella città sipontina, in cui è intervenuto per ricevere il Premio Internazionale di cultura Re Manfredi, con consegna svoltasi in una gremita aula consiliare.

RICCARDI: “PREMIO ALLA CULTURA DELLA LEGALITA’ ” – Dal sindaco Angelo Riccardi la motivazione della scelta: “E’ un premio alla cultura della legalità, che consegnamo al capo della Polizia Antonio Manganelli per ringraziarlo del grande impegno dimostrato sul territorio in questi mesi. E’ stato un onore per me proporre il suo nome al comitato scientifico del Premio Re Manfredi, decisione presa dopo il vertice interforze di luglio (cui Manganelli partecipò, ndR), a partire dal quale noi tutti abbiamo potuto apprezzarne la grande sensibilità per le problematiche del territorio”.

Un momento della cerimonia

Una strada di Manfredonia in memoria del Questore D'Onofrio (St)

MANGANELLI: “PREMIO RIVOLTO A TUTTE LE FORZE DELL’ORDINE IMPEGNATE NELL’AREA” – A sua volta, il capo della Polizia ha affermato più volte di interpretare il premio non come “un conferimento personale”, ma rivolto “a tutte le forze dell’ordine impegnate nell’area”, oltre di considerare lo stesso riconoscimento come “lo spunto per una strada condivisa della legalità e del vivere civile, che unisce le istituzioni e la cittadinanza”. Dal capo della Polizia anche la convinzione della “bontà del lavoro svolto dalle forze dell’ordine negli scorsi mesi a Manfredonia”, ma anche “in Capitanata e in tutta la Puglia”: le organizzazioni criminali vanno combattute sì con catture e arresti di latitanti – ha specificato infatti Manfanelli – ma anche attraverso “l’individuazione e la confisca dei beni frutto dell’azione criminale” Antimafia: i beni riassegnati in Puglia. Da ricordare che nel corso del 2010 è stato pari ad oltre 9 miliardi (di euro) il valore dei beni sequestrati nello Stivale. “Questa è la nuova frontiera della lotta alle mafie: impoverirle e restituire i beni confiscati allo Stato”, ha detto il capo della Polizia.

LA STRADA IN MEMORIA DEL QUESTORE D’ONOFRIO, RICCARDI: “UN FEDELE SERVITORE DELLO STATO” – Subito dopo la premiazione Manganelli ha partecipato nel rione Scaloria alla cerimonia di intitolazione di una strada alla memoria di Bartolo D’Onofrio, compianto ex questore di Manfredonia. Alla presenza di diverse altre autorità militari, religiose e civili, nonchè della famiglia D’Onofrio, è stata scoperta la nuova intestazione della via. “Onoriamo la figura del nostro concittadino, che ricordiamo per affabilità, per l’eccezionale curriculum, per la carriera che lo ha portato ai vertici della Polizia di Stato. Manfredonia è fiera dell’insegnamento che D’Onofrio ha lasciato ai giovani: essere un fedele servitore dello Stato. Per questi motivi la Giunta ha deliberato di intitolargli questa via”, le parole del sindaco Riccardi.

“COME D’ONOFRIO PRESTEREMO ATTENZIONE A QUESTO TERRITORIO” – Nel commiato di Manganelli una promessa: “D’Onofrio la amato la sua terra e le istituzioni, lavorando per il bene di tutti. Ebbene, questo è un territorio a cui vogliamo dare attenzione, amore, a cui destineremo risorse umane e materiali, e tutto ciò che ci sarà possibile dare. Per questo torneremo a riunirci qui molto presto”.

E a chi gli ricordava le polemiche innestate pochi giorni fa dalle dichiarazioni del procuratore di Bari Antonio Laudati (“con un numero di pubblici ministeri insufficiente e inferiore anche agli organici non è possibile garantire le indagini su scippi e furti”), Manganelli ha risposto: “I risultati dell’azione di contrasto sono ottimi, magistratura e forze dell’ordine stanno lavorando bene, al di là delle critiche”.



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