Politica

Amica, Cera: “Centrosinistra e destra chiedano scusa a Foggia”

Di:

Angelo Cera (immagine d'archivio, radiobombo)

Il sindaco di San Marco in Lamis Angelo Cera (immagine d'archivio, fonte image: Radiobombo)

Foggia – “E’ sconcertante l’impassibilità con cui sindaco e maggioranza hanno incassato una delle sentenze peggiori per il capoluogo dauno, che più di altre ne segnerà le sorti. Parimenti sconcertante è la cortina di silenzio e nebulosità che continua ad avvolgere l’azienda Amica, vessata da una debitoria milionaria giudicata dagli stessi giudici di “immani proporzioni” ed in merito alla quale ancor oggi, nonostante tutto, non si ritiene di dover dare spiegazione ai foggiani. E’ una vergogna! La politica chieda scusa alla città e le racconti senza più remore anni di clientelismo e malaffare. Dopodiché si scolli dalle poltrone e abbandoni Palazzo di Città. Senza voltarsi”.

Così il commissario provinciale dell’Udc, Angelo Cera, all’indomani della mancata ammissione di Amica all’amministrazione straordinaria da parte del Tribunale di Foggia ( Focus e Il corteo di protesta contro la Giunta Mongelli). “Si abbia oggi il coraggio che non si è avuto ieri. Centrosinistra e centrodestra, senza distinzione, si sottopongano ad una “analisi del sangue” che passi ai raggi x dieci anni di mala gestione, che si accinge a trascinare giù anche il Comune di Foggia“.

Amica Spa (sede corso del Mezzogiorno, immagine d'archivio)

“La situazione era, purtroppo, fin troppo chiara già due anni fa, quando l’Udc sollecitò il sindaco Mongelli a portare immediatamente i libri in Tribunale, convinto che il momento fosse favorevole per ottenere da Roma il sostegno necessario per risalire la china, sulla scorta anche degli interventi già operati per altre città. Ma si è preferito far tacere l’Udc, allontanandola, e continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto, affidandosi ai “lungimiranti” consigli di servi sciocchi che hanno solo posticipato l‘ora del dissesto, condannando la città ad una lenta agonia, e che impassibilmente oggi continuano a sedere tra le fila di una maggioranza sfaldata e colpevole”.

“Per l’ennesima volta, purtroppo, l’Udc si ritrova ad esser stato profeta inascoltato di quel che sarebbe accaduto. Ed è per questo che mai metteremo il cappello sulle scelte scellerate che ancor oggi si continuano a perpetrare al Comune di Foggia, né ci confonderemo con una opposizione inefficace e poco affidabile. Il Pdl ritiri pure quella mano che è tornato a tendere all’Udc. Noi siamo altra cosa. E lo dimostreremo con un governo moderato nel momento in cui i cittadini vorranno riporre in noi la loro fiducia”.


Redazione Stato@riproduzione riservata



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi