Lavoro

Da settembre via alla stagione venatoria: a caccia, ma con prudenza

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Calendario venatorio, ok Giunta regionale pugliese, si parte il 18 settembre (Fonte immagine: blog.libero.it)

Foggia – NEL Bollettino ufficiale regionale n.123 del 4 agosto 2011 sono state pubblicate le delibere della Giunta Regionale che riguardano il programma e il calendario venatorio per l’annata di caccia 2011/2012 in Puglia. La stagione venatoria si aprirà ufficialmente il 18 settembre 20011 e terminerà il 29 gennaio 2012 per i residenti in Puglia.
Per gli extraregionali, in possesso di autorizzazioni annuali o di permessi giornalieri degli ATC pugliesi, l’esercizio venatorio è consentito dal 2 ottobre 2011 all’8 gennaio 2012. Il calendario prevede anche il carniere consentito per specie e giorno di caccia e, molto importante,le singole specie di selvaggina che può essere cacciate nei vari periodi della stagione (art 4). Così. Per es. dal 18 settembre al 31 dicembre, potranno essere cacciati: Merlo, lepre e coniglio selvatico; dal 18 settembre al 19 ottobre la tortora: Gli amanti del cinghiale dovranno invece attendere il 1^ ottobre quando diventerà cacciabile questa specie (sino al 31 dicembre).

Come sempre precise e puntuali raccomandazioni giungono dal Corpo Forestale dello Stato, sul cui sito sono riportate notizie e informazioni per un corretto esercizio di questa attività e che non manca di ricordare come occorra essere prudenti sempre e maggiormente nei primi giorni di caccia che vedono una notevole partecipazione di amanti di questa pratica, oltre alle tante persone che raccolgono funghi o prodotti autunnali del sottobosco. Sono noti, purtroppo, gli episodi di cronaca che ci raccontano di morti e feriti, dovuti a disattenzioni, superficialità, imperizia e negligenza nell’uso delle armi da fuoco.

A tal proposito lo stesso Corpo Forestale ha previsto un decalogo, che potrete leggere in fondo all’articolo, con le raccomandazioni più importanti per far si che l’esercizio della caccia si svolga in maniera sicura per se stessi e per gli altri e per non incorrere in sanzioni amministrative che, in alcuni casi, potrebbero avere anche risvolti di carattere penale: Anche il decalogo può essere scaricato dal sito del Corpo Forestale dello Stato.((www.corpoforestale.it)

1) non cacciare, per un periodo non inferiore a 10 anni, sulle superfici boschive percorse da incendi;le informazioni relative a tali aree sono reperibili presso i catasti comunali;
2) controllare meticolosamente lo stato delle armi, del munizionamento e dell’equipaggiamento personale e rispettare sempre le disposizioni sull’uso e/o sul trasporto dei mezzi di caccia;
3) verificare la regolarità dei documenti necessari per l’esercizio venatorio (porto d’armi, licenza di caccia, assicurazione, tesserino venatorio regionale, etc);
4) provvedere al pagamento delle tasse governative e regionali nonché a tutti gli adempimenti richiesti dagli ambiti territoriali di caccia (ATC) e dai comprensori alpini (CA), previsti dalle rispettive normative regionali;
5) accertarsi correttamente di quali siano i confini di eventuali Parchi, o altre aree protette, all’interno dei quali è assolutamente vietata la caccia, e se siano presenti ulteriori zone di protezione “a cuscinetto” sul perimetro;
6) documentarsi correttamente su quali siano i limiti dei propri ambiti territoriali di caccia e prestare la massima attenzione alle aree denominate Zone a Protezione Speciale (ZPS), all’interno delle quali l’attività venatoria è disciplinata in modo particolare, così come specificato nei vari calendari venatori provinciali, e alle zone umide, dove si ha l’obbligo di utilizzare munizioni con pallini di acciaio;
7) conoscere bene le disposizioni del calendario venatorio provinciale ed eventualmente dei regolamenti relativi alla raccolta di funghi o di altri prodotti delle zone boscate;
8) essere sempre certi delle specie selvatiche per le quali è consentito il prelievo venatorio; la selvaggina che non si riconosca, o che non si veda distintamente, non deve essere abbattuta;
9) rispettare rigorosamente le distanze di sicurezza previste dalla legge per edifici, qualunque via di comunicazione, mezzi agricoli al lavoro nonché appostamenti di caccia fissi o temporanei; anche in caso di un minimo dubbio evitare ogni esplosione potenzialmente pericolosa;
10) rispettare sempre l’ambiente circostante ed evitare di abbandonare rifiuti di ogni genere, ma soprattutto i bossoli delle cartucce, ormai tutti di materiale plastico;
11) ricordarsi di detenere, trasportare e gestire i cani, da sempre i migliori “ausiliari” della stagione di caccia, in maniera rispettosa delle norme e delle loro esigenze comportamentali;
12) si raccomanda, infine, il massimo rispetto delle colture agricole in atto.

Per ogni ulteriore informazione i cacciatori potranno rivolgersi ai Comandi Provinciali e ai Comandi Stazione della Forestale dislocati su tutto il territorio nazionale o chiamare il numero gratuito di emergenza ambientale 1515 a disposizione di tutti i cittadini 24 ore su 24.

(A cura del dottor Salvatore Aiezza)



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