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Foggia, il suo futuro decidiamolo noi

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Foggiadall'alto (ManganoFoto)

Foggia, aerea (fonte image: ManganoFoto)

Foggia – BEN ritrovati a tutti. Rientrando nella nostra amata Foggia abbiamo fatto subito un giro alla nuova COIN. Finalmente! Grazie Coin, avete riacceso una piccola ma, speriamo, significativa luce in questa città avvolta oramai nel buio, metaforico, delle cose negative. Una COIN è già tanto ma comunque ancora poco. Ce ne vorrebbero di grandi strutture commerciali come esistono in ogni altra città. Proprio prendendo spunto da questa nuova realtà intervengo nel dibattito che in questi mesi da più parti coinvolge la nostra città. Più che un intervento è un appello a prendere una decisione coerente, su quale vogliamo sia il futuro della nostra città. Decisione che spetta a noi e dobbiamo essere coscienti e disposti, se vogliamo vivere in una grande, moderna, pulita, disciplinata città, ad abbandonare le nostre vecchie abitudini, i nostri comportamenti non sempre civili e rispettosi del bene comune.

Nella scorsa settimana mentre mi trovavo fuori Foggia per motivi famigliari ho avuto modo di girare e visitare ancora una volta per alcune città e Paesi dell’Italia centro settentrionale, in particolare l’Emilia le marche e la Toscana. Quanta rabbia, mista ad un senso di impotenza, mi veniva ogni qual volta vedevo uno delle decine di centri commerciali sparsi nella città, in periferia, sulle strade ecc .pensando alle assurde, anacronistiche posizioni dei nostri amministratori e commercianti ancorati nei loro “bunker” di idee “piccole” e fuori da ogni realtà. Ma non solo nella bella Emilia, anche scendendo lungo l’autostrada chiunque può notare come le varie città e tutti i Paesi siano costellati di centri vado in media ogni tre mesi, ci sono 3 centri commerciali. 2 coop e 2 grandi outlet…!!! Allora fa bene la mongolfiera ad agire da monopolista con i prezzi che vuole senza dar conto a nessuno…STIAMO ZITTI E NON CI LAMENTIAMO!!!

La stessa rabbia mi pervadeva quando vedevo vigili da ogni parte, severi e irremovibili; gli stessi vigili che nella zona pedonale di una cittadina romagnola avevano a loro disposizione 3 (dicasi tre!) autogrù per la rimozione, senza se e senza ma, delle auto in sosta vietata. Non parliamo poi della pulizia, dell’ordine e dei giardini curati come quelli di casa propria. Ora, prendete questo sfogo come volete, ma anche da ciò si capisce l’inconsistenza politico/amministrativa di una città. Ed è solo un esempio. Possiamo farne altri: Sento, ancora, ultimamente da un media locale che non capisco a quale titolo si “arroghi” il diritto di parlare a nome di tutti i foggiani, intervenire negativamente sul famoso cordolo di Corso Cairoli; come fosse il guaio più grande di questa povera Foggia. Ma dove vivono!! Dove hanno gli occhi quando viaggiano o visitano altre realtà diverse da Foggia.

Il cordolo, che spero peraltro si vorrà presto installare nelle altre parti in cui è necessario, fra tutte Via C Appiano e Via della Repubblica, è sacrosanto in una città dove regna l’indisciplina più assoluta. E non è affatto giustificabile dire che il cordolo “…non permette nemmeno di fermare l’auto per prendere un caffè al bar??” oppure che “…si forma una fila di auto??” Cosa vuol dire?? No! Non è permesso e da nessuna parte tollerato che le auto si fermino davanti ai bar, per lo più in zona riservata ai mezzi pubblici per prendere il caffè o comperare una cravatta o qualsiasi altro servizio. Provate a farlo in una città del nord italia. I vigili vi fulminano! E non c’è ragione che tenga. Allo stesso modo non è tollerato da nessuna parte che si invadano le corsie riservate ai mezzi pubblici per sorpassare la fila mentre gli automobilisti onesti che rispettano la corsia loro assegnata devono pregare il buon Dio e sperare sempre che dovendo voltare in una strada laterale non si ritrovino qualche incosciente che viaggia sulla corsia preferenziale. I vigili,purtroppo non ci sono e comunque, se ci sono, non intervengono quasi mai a sanzionare i comportamenti illeciti ( altra macchia della nostra città che solo con l’introito delle sanzioni per l’indisciplina automobilistica si garantirebbe un introito economico molto ragguardevole…) allora ci vuole il cordolo. E perdonatemi, ma anche la patetica storia della vecchietta che magari rischia di cadere è molto opinabile e discutibile. Si attraversa sulle strisce pedonali e non scavalcando i cordoli….!! E se qualche imbecille con la moto scavalca dove non dovrebbe bisognerebbe dirgliene due e, ovviamente multarlo, anziché maledire il cordolo e quanti lo hanno voluto.

Potremmo continuare ancora a mettere in evidenza la forte dicotomia che caratterizza un po’ noi foggiani. Vogliamo essere una città moderna, al passo con i tempi, ma non vogliamo centri commerciali, outlet, grandi spazi residenziali: Vogliamo che siano rispettate le leggi, le norme di comportamento, come avviene nelle altre città ( lo diciamo sempre, o no?) e poi non ci debbono fare la contravvenzione; dobbiamo fermare l’auto dove ci pare; i cordoli ci richiamano alla disciplina perciò vanno eliminati; l’immondizia la buttiamo dove e come ci fa comodo, le carte gettate in strada, cestini divelti ecc. I parchi verdi? (la villa, parco San Felice, ecc?) sappiamo la fine che hanno fatto. Anche qui vigili sempre presenti e guardie giurate, severi entrambi e intolleranti con tutti, potrebbero cambiare le cose.

Fermiamoci qui! Facciamo tutti un attimo di pausa e decidiamo che cosa vogliamo e comportiamoci di conseguenza; con tutte le cose positive e negative che la nostra decisione comporterà. A partire dalla scelta di chi ci deve governare e avrà come obiettivo quello di portare Foggia in serie A (non calcistica,) è ovvio, la serie A da tanti vantaggi ma si paga! Altrimenti finiamo di piangerci addosso e accettiamo quello che abbiamo; continuiamo a fare quello che ciascuno vuole: i politici a regalare suoli a costruttori con pochi scrupoli continuando a cementificare la città; i commercianti a pensare ciascuno al proprio negozietto e al proprio tornaconto; gli automobilisti e gli abusivi a fare i padroni delle strade della città; i vandali a continuare a insozzare; i delinquenti a delinquere senza timori.

Io sono ancora ottimista: Ottimismo che è rafforzato dalla nascita e dal successo di alcuni gruppi spontanei di cittadini, come il GADD,( il cui motto da il titolo a questo intervento) del quale sono felice di farne parte, e che è già una realtà tangibile e forse comincia anche a far paura. Abbiamo risvegliato tantissime coscienze, fatta rinascere la voglia di foggianità che si andava spegnendo, ci siamo infiltrati piano piano, come l’acqua che scava tra le rocce, nei tanti problemi irrisolti di questa città che abbiamo portato alla luce e alla ribalta di tutti. Piazze e angoli abbandonati e sconosciuti sono risorti; siamo il fiato sul collo di chi ha responsabilità verso i cittadini di Foggia e soprattutto verso il futuro di Foggia. Il futuro di Foggia sono i nostri figli e grazie anche al GADD e agli altri gruppi che, vedo, stanno nascendo in città, sui media e in rete, sento che nelle famiglie, per le strade, nelle riunioni tra amici, si è ricominciato a parlare di Foggia , di com’è, di com’era, del suo passato, del suo futuro, dei suoi problemi ecc. Ecco la cosa davvero importante: si sta diffondendo nelle scuole, nelle famiglie, dappertutto, una nuova e rinnovata cultura dalla quale traspira l’amore per Foggia. Ecco perché sono ottimista.

(A cura del dottor Salvatore Aiezza)



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Commenti


  • Davide Pio Albanese - ST

    Povera Foggia! In quale misero stato ti hanno ridotta, è una vera vergogna !!!

    Di chi è la colpa ? da dove è cominciato o per meglio dire, chi ha cominciato ? tutti lo sanno, ma nessuno ha il coraggio di dire la reale….verità, non quella di comodo o di turno, sapete perché, perché la politica è quella che è….ognuno coltiva il suo orticello, nel modo in cui più gli aggrada.

    Invece, bisogna avere più coraggio, ma soprattutto rispetto reciproco, specialmente verso i cittadini
    in modo speciale verso quelle persone che hanno contribuito con grande spirito di sacrificio ed impegno a concorrere e fare in modo che l’amministrazione cittadina venga gestita, da persone degne di chiamarsi tali,leali, sinceri, trasparenti e soprattutto onesti! ad estremi rimedi, come in questi casi, ci si sforza di trovare accordi e di dialogare con tutti e di tutto, (ma ripeto siccome la
    politica è quella che è) ognuno cerca di fare i propri interessi,di destra, di centro, di sinistra e tutti gli altri, anche purtroppo nello stesso schieramento o coalizione dir si voglia.

    Tira di qua e tira di là, studia di qua…e studia di là, si trova sempre il modo di fare cazzate.

    Ed ecco che escono fuori le idee eccellenti dalle menti illustri, degli amministratori cittadini vigenti, i vari
    stratagemmi e i gravosi gabelli di tipo medioevali, come l’aumento sulla Tarsu del 30% per fare cassa, dando una mazzata tra capo e noce di collo, come colpo finalealla povera gente e ad una città in agonia che sta stà morendo giorno dopo giorno, la colpiscono al cuore !!! veramente bravi,personalmente se permettete, in qualità di membro del coordinamento cittadino del Partito Democratico,sono in totale disaccordo con quanto state facendo, che vi piaccia o meno anche come semplice elettore e cittadino, sono veramente rammaricato e deluso del comportamento del Partito Democratico a Foggia.

    Avete fatto per certi aspetti come il governo nazionale: delle manovre per fare cassa, ma chi prende la
    mazzata o qualche altra cosa… è sempre la povera gente.

    Cari Signori, se permettete esprimo, in quanto è giusto e doveroso cosa avrei fatto io al vostro posto ,
    nella situazione in cui vi siete venuti a trovare quanto avete preso possesso e coscienza nell’assumere la
    dirigenza della pubblica amministrazione: valutata la gravosa debitoria di tutto l’apparato comunale
    avrei chiamato la cittadinanza, in tutte le sue forme rappresentative e fatto presente la situazione, inoltre nei limiti del possibile avrei fatto uscire fuori inomi dei responsabili, dopo, dato la gravità della situazione avrei trovato in intesabipartizancon le persone di buona volontà, mettendo per un
    momento da parte le ideologie partitiche e personali, per il bene comune e collettivo che deve essere messo sempre e comunque al primo posto, davanti a tutti e a tuttoe insieme trovare una
    soluzione più omogenea possibile per uscire da una situazione finanziaria disastrosa, molto probabilmente il governo nazionale, visto la capacità intellettuale,coesa, unitaria , trasparente di tutto l’apparato dirigenziale comunale della città di Foggia, non sarebbe rimasto
    sordo al grido di aiuto del popolo foggiano, che non meritava affatto questa fine penosa e degradante.

    Davide Pio Albanese, in qualita’ di esponente del coordinamento cittadino del Partito Democratico di Foggia

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