Capitanata

Scuola, si riparte. Flc Cgil: “In Capitanata meno 400 posti tra docenti”

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Loredana Olivieri nuova segretaria generale FLC (Immagine d'archivio)

Loredana Olivieri segretaria generale FLC Cgil (Immagine d'archivio)

Foggia – NUOVO anno scolastico, vecchi problemi: “anzi maggiori”, denuncia la Flc Cgil di Capitanata. “Mai come questa volta gli auguri a tutto il corpo docente, agli studenti, alle loro famiglie, è quanto mai d’obbligo”, commenta Loredana Olivieri, segretaria generale del sindacato della conoscenza. “Siamo al terzo anno di applicazione del combinato Riforma Gelmini – Finanziarie di Tremonti, che legheranno per sempre il loro nome al più grande licenziamento di massa della storia italiana, per di più firmato dallo Stato”,


DRAMMA PRECARI
. Oltre 400 posti tagliati nel corpo dicente, oltre 100 classi soppresse, accorpamenti di istituti, diminuzione del sostegno, “sono i risultati in provincia di Foggia della scientifica azione che mira a distruggere la scuola pubblica e il diritto all’istruzione del tutti”, commenta Loredana Olivieri. Un dramma che colpisce sì la qualità dell’offerta formativa, “ma in primis i singoli lavoratori. In questo giorni abbiamo seguito le procedure di nomina e toccato con mano il disastro che questo Governo sta producendo nella scuola e nella vita delle persone. L’esempio è quello del personale Ata, dove ci sono state solo 38 immissioni in ruolo, con 120 persone che non possono sperare nemmeno in un incarico annuale. Gente che ha lavorato, magari sempre nello stesso istituto, negli ultimi dieci anni. Che ha un’età media dove la ricollocazione nel mercato del lavoro è praticamente impossibile. E alla tragedia di chi resta senza lavoro si somma il caos che si crea nelle scuole per la carenza di personale”.

TAGLI, SOLO TAGLI. ANCHE AL SOSTEGNO. Circa 250 le immissioni di collaboratori scolastici in ruolo, “rispetto ai 400-450 degli altri anni. A smentire le rassicurazioni fornite dalla Gelmini. Sempre a Foggia –spiega la segretaria della FLC CGIL – inoltre nella scuola primaria vi sono 80 docenti senza sede, a disposizione dell’Ufficio Scolastico Provinciale, sul quale ricadono i disastri prodotti a Roma. Inoltre, con una forma di ricatto – un posto in cambio di diritti – il Ministero ha immesso in ruolo 67mila docenti in tutt’Italia, che avranno gli scatti d’anzianità bloccati per 8 anni”. Tra le misure più inaccettabili, il taglio al sostegno per gli alunni disabili. “E’ falso che i posti siano aumentati. Con la nuova finanziaria è stato stabilito che ogni docente avrà due alunni, a prescindere dalla gravità dell’handicap. Numeri e non persone da seguire con attività mirate e continuative. Verrà meno anche quel rapporto di fiducia costruito negli anni e che è fondamentale tra alunno e docente. E già ci arrivano segnalazioni da scuole e da genitori sui disagi che stanno provocando tali decisioni”.

SCUOLA NEL CAOS. Altro provvedimento che sta provocando gravi disagi “quello che ha obbligato agli accorpamenti tra istituti sottodimensionati. Perse autonomia e presidenza, ci troviamo con dirigenti costretti a seguire ora due scuole, con tutte le difficoltà strutturali e didattiche. E se prima c’era un docente che aveva le funzioni di vicario, con la soppressioni degli esoneri lo stesso dovrà seguire le sue classi e assieme adempiere al ruolo di facente funzione. E con quale tempo, ci chiediamo?”.

Infine, “anche i tagli agli enti locali colpiscono direttamente la scuola – ricorda Olivieri -. Il trasporto pubblico, le mense, l’edilizia scolastica, sono essi stessi elementi della vita del cittadino-studente, strettamente legati alla qualità dell’offerta didattica e formativa. Negatività che sommate tutte assieme rendono il primo suono della campanella per l’anno scolastico 2011-2012 molto triste. Ma, anche accogliendo le continue richieste che ci arrivano da lavoratori e famiglie, come FLC e Cgil continueremo la nostra battaglia per la difesa e il miglioramento della scuola pubblica, unico sindacato che da due anni in campo contro la Gelmini e Tremonti . Con le vertenze locali, con gli scioperi – come quello generale dello scorso 6 settembre – con le mobilitazioni. Già dal prossimo 15 ottobre, quando saremo a Roma per una grande manifestazione nazionale dei lavoratori del pubblico e della scuola, per dire no a un Governo che prova a negare quel diritto universale all’istruzione sancito dalla Carta Costituzionale”.

SCUOLA: LA CAMPANELLA SUONA PER 9,5 MILIONI DI STUDENTI – Dopo l’ultima campanella che suonerà lunedì prossimo per le regioni con calendario scolastico ritardato (Emilia-Romagna e Basilicata) saranno circa 9 milioni e mezzo gli alunni che in questi giorni iniziano l’anno scolastico 2011-12 nelle scuole statali, paritarie e non paritarie italiane, comprese quelle del Trentino Alto Adige e della Valle d’Aosta. Considerando che tra quei 9,5 milioni vi sono anche fratelli e sorelle, si può stimare che siano circa 8 milioni le famiglie coinvolte in questo ritorno a scuola. A occhio e croce l’anno scolastico comincia, quindi, per almeno 25 milioni di italiani, tra studenti e loro genitori, senza contare nonni e zie che trepidano ogni volta per i nipoti alle prese con gli studi. E per quasi un milione di alunni (e di famiglie) questo è anche il primo giorno di scuola. La scuola, dunque, resta sempre il momento di maggior coinvolgimento delle famiglie italiane. E non parliamo dell’indotto che essa muove con il coinvolgimento, in particolare, degli Enti locali con i loro servizi di supporto.


NUMERI
– Nella scuola dell’infanzia, pubblica e privata, i bambini che iniziano o riprendono la frequenza della scuola sono 1.760.000; nella scuola primaria, pubblica e privata, gli scolari sono 2.950.000; nella scuola secondaria di I grado gli alunni sono 1.930.000; negli istituti di istruzione secondaria di II grado gli studenti sono 2.860.000.

Il sindaco Gianni Mongelli durante gli auguri agli studenti per l'inizio del nuovo anno scolastico (st)

“L’AUGURIO DEL SINDACO MONGELLI ALL’AVVIO DELLE LEZIONI” – Questa mattina il sindaco di Foggia Gianni Mongelli e l’assessore all’Istruzione Matteo Morlino hanno rivolto alla comunità scolastica un particolare augurio di buon anno scolastico facendo visita alla scuola elementare Garibaldi. “L’istituzione scolastica deve essere sostenuta e seguita, perché fare scuola oggi è difficile ma importante”, ha sottolineato il primo cittadino nell’auditorium della scuola alla presenza di studenti, insegnanti e genitori. “Vogliate bene a questa città che sta vivendo un momento particolare”, ha aggiunto Mongelli che poi ha rivolto un augurio a tutto il corpo docente e non docente delle scuole. All’incontro con gli studenti è intervenuto anche l’assessore Morlino che ha voluto sottolineare il ruolo della scuola. “Ai docenti è affidato un compito importante, che non è solo quello legato all’insegnamento e alla formazione culturale dei ragazzi, ma anche un compito educativo, delicato e sempre più necessario”.

Redazione Stato@riproduzione riservata



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  • Redazione

    Tagli alla scuola, denuncia di una corsista delle serali: “La mia classe soppressa, negato il mio diritto all´istruzione”

    La mail di una ragazza fino ex alunna di un corso serale presso l´Istituto Notarangelo di Foggia. “Ci uniamo a voi della Cgil, sperando che il vostro grido sia più forte”. Il prossimo 8 ottobre a Roma manifestazione nazionale della Cgil

    Colpire i più deboli. E´ stato ed è il tratto distintivo della politica del Governo Berlusconi: dall´economia al sociale, dalla scuola al lavoro, dalla pubblica amministrazione al fisco, non c´è provvedimento che non sia stato contraddistinto dal carattere classista e neoautoritario.

    Un caso emblematico è quello del mondo della conoscenza: abbiamo più volte scritto dei disastri che sta provocando nel mondo della scuola – ai lavoratori, agli studenti e alle loro famiglie – il combinato di manovre finanziarie e la cosiddetta “riforma Gelmini”, che di riforma non ha nulla a meno che non si possa definire così una politica di soli tagli.

    Ma i numeri dei cattedre tagliate, dei posti persi, delle difficoltà nel garantire la didattca, le ore dis sostegno, non restituiscono appieno il dramma personale di ogni uomo e donna che ha perso il lavoro e il reddito, che non vede garantito al figlio l´assistenza dovuta ad un alunno disabile, che manda i propri ragazzi in scuole poco sicure. Contro tutto questo da tre anni è in campo ed ha fatto sentire la sua voce critica, con scioperi e mobilitazioni, la sola Flc Cgil.

    Flc che aveva denunciato per tempo come sotto la mannaia della Gelmini – con i provveditori a fare da meri esecutori, con sempre meno risorse a disposizione – fossero finiti anche i corsi serali. Suona così altamente retorico il governo (o chi per lui) che parla della necessità di una formazione continua, se poi si sbattono le porte in faccia ai tanti, lavoratori e lavoratrici, che con immensi sacrifici avevano intrapreso un percorso che avrebbe portato al conseguimento del diploma di istruzione secondaria. Anche a Foggia corsi serali sono stati soppressi, salvaguardando – bontà loro – solo le quinte classi. E con tanti saluti e nemmeno uno “scusa” a quei tanti che magari avrebbero dovuto frequentare il terzo o quarto anno. Un diritto negato guarda caso anche in questo caso a vantaggio del circuito della formazione privata, di quei “diplomifici” che – per quelli che potranno permetterselo – diventano unica strada per il conseguimento della maturità.

    Prevale, tra gli studenti delle serali, lo sconforto. Lo stesso testimoniato dalla una oramai ex alunna della quarta serale a scorrimento dell´Istituto Notarangelo di Foggia che ha scritto una mail alla Cgil per esprimere il proprio disappunti. “La riforma si è abbattuta sulla mia classe in maniera disastrosa e ingiusta – scrive Michela -. Messi fuori dal sistema scolastico per un numero insufficienti di iscritti, senza tener conto di noi alunni che abbiamo sacrificato tre anni delle nostra vita investendo progetti in quel diploma, ormai è irraggiungibile; c´è stata negata la possibilità di continuare il nostro cammino ma soprattutto c´è stato negato il diritto all´istruzione”.

    Hanno provato a battersi, gli studenti, scrive Michela, “ma non siamo stati ascoltati. Ora ci uniamo a voi della Cgil, sperando che il vostro grido sia più forte, in modo da porre fine a queste ingiustizie che calpestano i nostri diritti”. Un impegno a continuare la lotta e la mobilitazione che la Cgil ha già fatto proprio: il prossimo 8 ottobre, infatti, a Roma, vi sarà una grande manifestazione nazionale assieme ai lavoratori del pubblico impiego. “ Vogliamo – afferma la FLC – che il Paese sia consapevole che se non si torna ad investire in conoscenza non si esce dalla crisi con più democrazia, più diritti sociali e più uguaglianza. Alla propaganda della Ministra Gelmini, a cui non crede più nessuno, da oggi porteremo nelle scuole e nelle piazze i fatti concreti e cioè gli effetti devastanti dovuti alle classi sovraffollate, al mancato sostegno agli alunni disabili, alla riduzione degli organici e delle risorse, alla cancellazione del diritto allo studio per tante ragazze e ragazzi”.

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