Foggia

Foggia, corso per operatori: diffondere contraccezione, no IVG

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Giuramento medici a Faeto (St)

Medici (St - archivio)

Foggia – E’ partita presso l’Aula Conferenze della ASL FG (Foggia, Piazza della Libertà, n.1) la formazione degli operatori sanitari coinvolti nel progetto “Diffondere la contraccezione e prevenire l’interruzione volontaria di gravidanza”. Proposto dall’ONG “Solidaunia” di Foggia e adottato dall’Azienda Sanitaria Locale con il sostegno economico dell’azienda farmaceutica MSD Italia, il progetto intende attuare la prevenzione di situazioni e comportamenti a rischio nelle donne sollecitandole a ricorrere alla contraccezione anziché all’interruzione volontaria di gravidanza.

La giornata di domani 13 settembre sarà dedicata agli aspetti socio-culturali dell’IVG: l’accesso delle donne immigrate, l’aumento negli ultimi anni della pratica, la carenza di servizi dedicati di mediazione culturale; la necessità della formazione degli operatori all’accoglienza delle donne di cultura diversa; la necessità di strategie “avanzate” di prevenzione che portino l’offerta dei servizi il più vicino possibile alla domanda, con l’ambulatorio mobile.

Tra i relatori di domani, oltre a professionisti del territorio, anche nomi di spicco nel panorama scientifico nazionale: a partire dalle ore 8,30 interverranno (in ordine cronologico) il Prof. Maurizio Marceca del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive dell’Università La Sapienza di Roma e la dott.ssa Maria Laura Russo, Sociologa Ricercatrice dell’Università La “Sapienza” di Roma. Tratteranno rispettivamente di: “Aspetti epidemiologici e di sanità pubblica: l’IVG nelle donne immigrate” e “Strategie di prevenzione”.

Il progetto prevede l’utilizzo dell’Ambulatorio Mobile dello Sportello di Cittadinanza del Distretto Socio Sanitario di Cerignola con il quale un medico e diversi mediatori culturali raggiungeranno le donne, soprattutto immigrate, nei maggiori punti di aggregazione presenti sul territorio per informarle in tema di contraccezione, anche attraverso la distribuzione di depliant multilingue. Le donne saranno invitate a recarsi presso il consultorio del territorio più vicino dove potranno incontrare gli operatori appena formati, per trovare la soluzione contraccettiva a loro più idonea. Lì potranno usufruire della contraccezione gratuita prevista; verranno informate, inoltre, su tutti i metodi contraccettivi tra cui quello di ultima generazione consistente nell’inserimento di una piccolissima cannula sottocute che protegge la donna da gravidanze indesiderate per tre anni. L’inserimento sarà effettuato negli ambulatori ospedalieri.

Redazione Stato



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