Cronaca

Gentile, gemelli Quarta Le: una storia di assistenza ininterrotta

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L'assessore Elena Gentile (st@)

Bari – “UNA storia di assistenza attenta, continua e ininterrotta, lunga 13 anni da parte della Regione, dell’Ambito territoriale, del Comune di Lizzanello, della Asl di Lecce, fatto di una molteplicità di interventi strutturati, non episodici e volti ad assicurare, nonostante il costo economico elevato, ai due fratelli il diritto alla permanenza presso il loro domicilio, così voluta dagli stessi genitori”.

È il primo commento dell’assessore al Welfare e Salute Elena Gentile all’indomani dell’appello rivolto dai due gemelli Marco e Sergio Quarta, disabili gravissimi di Merine (LE) al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinché venga accordata l’eutanasia.

“In queste ore – continua l’assessore Gentile – mi sono personalmente occupata di verificare la reale situazione dei due gemelli Quarta, affinché a prevalere sia sempre la concreta realtà, i numeri, i fatti, oltre alla competente e spesso affettuosa valutazione di tutti gli operatori impegnati da anni nell’assistenza sociale e sanitaria di Marco e Sergio”. E la situazione rilevata con la collaborazione del Comune di Lizzanello e del Distretto sociosanitario di Lecce, racconta di una presenza costante da parte delle istituzioni al fianco della famiglia Quarta, sia con contributi economici – aggiuntivi rispetto alle due pensioni di invalidità e alle due indennità di accompagnamento – sia con servizi di assistenza continuativa. Partiamo dai numeri degli interventi economici: dal 2001 ad oggi, la famiglia Quarta ha ricevuto 314.208,72 euro a valere sui finanziamenti nazionali per la grave disabilità assegnati al Comune in contributi economici e servizi dedicati, nel 2008 riceve 12.000 euro per l’assegno di cura ed è imminente l’erogazione di 19.200 euro per l’Assistenza Indiretta Personalizzata, visto che l’Ambito di Lecce sta per chiudere definitivamente la graduatoria, dopo avere gestito alcuni ricorsi che hanno allungato i tempi di chiusura della procedura.

Dal 2001 al 2007 il sig. Antonio Quarta, padre dei gemelli, in forza della sua individuazione come care giver dei due figli, ha ricevuto una corresponsione monetaria equiparabile a reddito da lavoro, per aver garantito l’assistenza notturna. Nel passaggio delle competenze, con la riforma legislativa, dalla Regione agli Ambiti territoriali per l’assistenza sociale, prima che intervenisse nel 2008 l’Assegno di Cura, i gemelli Quarta sono stati assistiti grazie ai diretti emolumenti garantiti dal Comune di Lizzanello.

Inoltre l’Ambito Sociale di Lecce, ha stanziato delle somme specifiche per sanare il debito che il sig. Quarta Antonio aveva con ENEL ENERGIA ed ENEL GAS con versamenti di circa 4000 euro per l’Energia Elettrica e di 1.000,00 per la fornitura di Gas, a seguito di bollette non pagate.

In riferimento ai Servizi di Assistenza domiciliare, l’Azienda Sanitaria Locale di Lecce, su progetto presentato dal Servizio Riabilitativo, nel luglio 2009 deliberava l’attivazione di interventi personalizzati domiciliari a favore di Marco e Sergio con personale della ASL Le. Il progetto, fino a marzo 2012, ha fornito la presenza di OSS per n. 18 ore giornaliere per 6/7 giorni a settimana, interventi, fisioterapici n.1 ora pro-capite per 2 gg. a settimana, consulenza fisiatrica, interventi psicologici per i disabili e per i genitori, a richiesta, addestramenti di Marco e Sergio per uso del Comunicatore oculare loro fornito. Da maggio 2012 è intervenuto l’Ambito territoriale con gli interventi socio assistenziali domiciliari con la presenza di OSS per n. 12 ore settimanali finalizzate alla cura e pulizia degli ambienti e con gli interventi dell’Assistente Sociale che coordina e la supervisiona. Dal 1 luglio 2012 ha avuto formalmente avvio il servizio di ADIR (Assistenza domiciliare integrata respiratoria ad alta intensità) concordato tra Distretto Sanitario e Servizio Riabilitativo della ASL LE; il servizio, tutt’ora attivo ed integrato con gli interventi sociali già citati, prevede: presenza di OSS n. 18 ore giornaliere per 7/7 giorni, infermieri prof. n.2 ore al giorno per 2 gg. a settimana, fisioterapisti per 2 ore due gg a settimana, MMG visite domiciliari con cadenza quindicinale ed al bisogno, n.2 accessi pro-capite a settimana del Medico Rianimatore.

Questo programma ha un costo mensile per la Asl di oltre 16mila euro. “Al di là dei numeri, delle date e dei soldi, che pure hanno un’indiscutibile rilevanza – spiega l’assessore – quello che mi preme sottolineare è la costante, attenta, puntuale attenzione di tutte le istituzioni da anni impegnate nel sostegno a questo gravissimo carico di cura della famiglia Quarta. Siamo sempre in debito, è vero, nei confronti di chi, come i genitori Quarta, combatte ogni giorno in prima linea per vedere garantiti i diritti ai propri figli. Ma essi non sono soli, e vorrei avere la certezza che non ho, vista la carenza di risorse, che tutte le ASL facciano altrettanto per tutte le famiglie che dovessero trovarsi in situazioni di difficoltà analoga. E’ per questo che stiamo facendo uno sforzo straordinario per potenziare l’investimento in ADI per assicurare una maggiore continuità di assistenza alle famiglie di cui va ridotto il carico di cura, perché sia sostenibile nel tempo il loro sforzo”.

Redazione Stato



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