Foggia

“Puzze” tra Foggia e Lucera, De Leonardis interroga

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(Ph: studenti-image@)

Foggia – IL presidente della settima Commissione Affari Istituzionali della Regione Puglia, Giannicola De Leonardis, rompe il silenzio a seguito dei controlli dei tecnici dell’ Arpa e Asl tra Foggia, Lucera e Troia, per fare finalmente luce sulle cause della produzione di odori nauseabondi.

“Un fenomeno che si ripete ormai da tempo e che non è più possibile tollerare” sottolinea De Leonardis, “anche perché la mancata conoscenza dell’origine alimenta dubbi e paure sulle possibili conseguenze sulla salute dei cittadini”. Da qui l’interrogazione presentata stamane agli assessori all’Ambiente Lorenzo Nicastro e alla Salute Elena Gentile per conoscere “i risultati delle indagini effettuate dai tecnici incaricati, e se hanno permesso di stabilire le cause del fenomeno”.

E ancora, prosegue De Leonardis, per sapere, “quali ulteriori azioni intendono promuovere per tutelare la salute dei cittadini e il decoro delle comunità interessate, e se è stata informata e sollecitata sulla questione anche la magistratura”.

Redazione Stato



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Commenti


  • avv. Gegè Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Commette il reato di molestia contro il vicino chi procura il mangiare ai gatti randagi !

    Posto un freno a tutela della proprietà privata nei confronti di chi dà da mangiare ai gatti e randagi. Nonostante l’attività di chi ama gli animali sia apprezzabile, oltre che non vietata dal regolamento di condominio, quando il cibo nelle ciotole costringe l’altro proprietario a chiudere le finestre, si può incappare nella commissione del reato di molestia contro il vicino!.

    Intolleranti e stufi del vicino che dà sempre da mangiare ai gatti randagi, attirandoli nel vicinato, e lasciando sparpagliati rimasugli di cibi, piatti di plastica e lische di pesce proprio davanti al vostro portone? Questo comportamento, secondo la Corte di Appello di Roma, è illegittimo e può essere impedito con una inibitoria a tutela della vostra proprietà privata.

    L’attività dell’amante degli animali, per quanto fatta col cuore e, quindi – così dice la Corte – “apprezzabile”, costituisce comunque una molestia. ( così Corte d’Appello di Roma, Sezione IV civile, sentenza del 29 aprile 2013)

    I giudici capitolini hanno accolto l’azione a tutela del possesso intentata da un vicino, intollerante alle ciotole di cibo lasciate da un “gattaro” in prossimità del proprio garage, che lo costringevano a chiudere le finestre per evitare che i felini gli entrassero in casa.

    Seppure un caritatevole e piccolo pasto riservato ai gattini nella parte comune del condominio non è, di per sé, un illecito, specie se non lo vieta il regolamento di condominio, tuttavia, quando la presenza dei randagi limita gli altri condomini nel loro possesso sugli immobili – ad esempio quando il vicino è costretto ad assumere contromisure contro i felini vagabondi nel fabbricato – si configura una molestia. Senza contare,poi, gli escrementi lasciati sulle auto in sosta.

    Il “gattaro” resterà pur sempre libero di lasciare le ciotole ai gatti, ma dovrà farlo lontano dal condominio, o meglio non più vicino alla casa e al garage del vicino!
    Foggia, 12 settembre 2013 Avv. Eugenio Gargiulo

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