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Grazie alla gastronomia, la Politica ritorna ad essere bella, a Rignano

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Rignano Garganico. La politica vien mangiando. E’ così è stato anche ieri sera, alla grande tavolata messa su dalla lista “ Rignano che vorrei” per festeggiare la schiacciante vittoria, conseguita alle Amministrative di due mesi fa . Il tutto si è svolto con inizio alle ore 20.00 nell’amplia ed accogliente Palestra Comunale. Qui in molti, seppure di formazione ideologica e di provenienza diversa, si sono trovati a discutere, tra un boccone e l’altro, di questioni e fatti importanti per la rinascita del Gargano e della Capitanata in generale. Il riferimento è alla disoccupazione giovanile, fortemente in crescita ovunque dopo l’illusione e la delusione delle varie aree industriali, alla destagionalizzazione turistica connessa alla valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, alla necessità di avere adeguate piccole e grandi infrastrutture, dopo l’abolizione delle Province, alla rimessa in piedi dell’aeroporto Gino Lisa, all’immigrazione, sempre più a ruota libera e senza salde prospettive, alla sicurezza minata sempre più dai fatti delittuosi degli ultimi tempi, ecc. Quindi, niente ‘discorsoni’ vuoti del muro contro muro sul come risolvere queste antiche e nuove questioni che distanziano sempre di più il Sud dal Nord, l’Italia dall’Europa e dal resto del mondo.

Tutt’al più la discussione si è soffermata su come migliorare e velocizzare le soluzioni. In fila per prendere i vassoi carichi di ogni ben di Dio, targato ‘Rignano’ c’erano tutti, dagli incalliti fans della prima ora, agli elettori più sconosciuti, ai riciclati dell’ultima ora che non sono né possono essere giudicati voltagabbana, ma ‘realisti’ per aver preso coscienza che contro il giudizio netto del popolo non si può fare altro che prenderne atto e semmai competere su chi ha e rende le proposte politiche sempre più nuove, originali e risolutive, in attesa delle future alternative. E’ quanto si è inteso di fare e si è fatto ieri sera. Un esempio su tutti del ‘nuovo che avanza’ , di cui si è detto, era costituito da esponenti e dirigenti politici ed istituzionali di estrazione diversa: quali Luigi Urbano, Centro Destra, dirigente responsabile dell’Ufficio Veterinario Asl, Michele Merla,Pd, sindaco di San Marco in Lamis, accompagnato dal consigliere comunale della medesima cordata Tancredi, Lorena Di Salvia del Coordinamento Provinciale di Forza Italia, Domenico Fallucchi, presidente consiliare di Sannicandro Garganico (Capitanata Civica), Rosario Cusmai, v. presidente della Provincia, Pierpaolo D’Arienzo, nuovo sindaco di Monte Sant’Angelo insieme all’assessore Generoso Rignanese.

Fuori all’aperto, oltre ai cucinieri improvvisati dediti a curare le varie griglie, seduti allo stesso tavolo c’erano Pino Lonigro, già consigliere regionale, presidente del Movimento dei Socialisti Dauni (approdato nelle file di ‘Insieme’ di Giuliano Pisapia), Luigi Di Claudio ed Emanuele Di Fiore, rispettivamente coordinatore provinciale del medesimo partito e vice-sindaco di Rignano per gli stessi colori, nonché il sindaco Luigi Di Fiore (Indipendente), che di tanto in tanto si allontanava per servire il pubblico, alla pari dei suoi compagni della base (i consiglieri comunali delegati: Viviana Saponiere, Giuseppe Motta, Antonio Aniceto, Pasquale Di Carlo, Pasquale Longo, Lucia Iannacci) e i tuttofare Venanzio Ponziano (professore ed ideologo di Rignano che Vorrei), Matteo Danza, Pinuccio Piccirilli, i Fratelli Vigilante, idem i Partipilo, Giuseppe Viola ed altri. Ad allietare l’allegra comitiva, c’era il sottofondo canoro-musicale messo su dal duo Totò (foggiano) e Peppino (napoletano). Tanto per non interrompere le discussioni sopraccennate. Insomma, la politica torna ad essere bella e semmai (si spera)anche buona per le comunità!

(A cura di Antonio Del Vecchio, Rignano Garganico 12.09.2017)

Grazie alla gastronomia, la Politica ritorna ad essere bella, a Rignano ultima modifica: 2017-09-12T10:47:59+00:00 da Redazione



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