Manfredonia

Hotel Riviera, Schiavone (DASS): “Aspettavamo da 3 anni. Ceduti i piani alti per costruire”. Gli atti, gli affari


Di:

Pietro Schiavone, socio DASS srl e legale di Manfredonia (ST)

Manfredonia – “NONOSTANTE la richiesta, del 2008, il Consiglio comunale ha accolto le nostre istanze solo dopo 14 mesi. Ma ce ne sono voluti altri 13 per inviare i documenti alla Regione. Anche in questo caso abbiamo dovuto penare per avere un semplice parere dal C.U.R. (Comitato Urbanistico Regionale) intervenuto dopo 6 mesi. (..) Oltre 3 anni che ci sono costati, in termini economici, svariati migliaia di euro (150mila euro, ndR) di interessi passivi (..)”. Ad intervenire per Stato è Pietro Schiavone socio, con il signor Mimmo De Vita e il fratello Francesco, della DASS srl, società che ha acquistato a metà 2008 il complesso alberghiero Hotel Riviera di Manfredonia (sito sul lungomare di Siponto). Struttura che ha ricevuto il cambio di destinazione d’uso alberghiera, di recente, dopo l’approvazione della variante al PRG – il 10 ottobre 2011 – della Giunta regionale pugliese. ( L’approvazione della variante al Prg – Regione Puglia – Hotel Riviera).

“Abbiamo rilevato il complesso alberghiero a metà 2008, come DASS srl– precisa Pietro Schiavone, noto avvocato di Manfredonia – facendo ricorso ad un prestito bancario. Nel settembre 2008 la società ha richiesto il cambio di destinazione d’uso solo dei piani superiori mentre per quanto concerne il piano terra non è stata mai avanzata alcuna richiesta di cambio di destinazione (in totale 400/450 metri quadri, nel futuro la realizzazione di un’attività commerciale che la DASS cederà in fitto, ndR) in quanto è sempre stata intenzione di tutti i soci quella di mantenere – sin dall’inizio – la destinazione pregressa (nell’articolo precedente si era infatti precisato come i vani posti al piano inferiore non dovrebbero essere interessati alla trasformazione strutturale e dunque alla vendita di appartamenti per civili abitazioni, come invece successo – con vendite già partite – per i piani superiori, ndR). “Nonostante la richiesta, depositata nel settembre 2008, il Consiglio comunale di Manfredonia solo dopo 14 mesi ( Il consiglio comunale del novembre 2009) ha accolto la nostra istanza (di avviare la richiesta di eliminazione del vincolo alberghiero per il cambio di destinazione d’uso – variante relativa al Piano Regolatore Generale, che doveva attendere il vaglio della giunta regionale, ora arrivato – mentre per l’hotel Gargano la richiesta di demolizione e la costruzione di un nuovo fabbricato, connesso (inderogabilmente) al cambio della destinazione d’uso della struttura da servizi a zona B – dunque da albergo ad appartamenti a schiera, circa una quarantina – è stata invece rinviata alle decisioni che dovranno essere stabilite dagli atti redatti dal dirigente del VII settore del Comune, ‘Urbanistica ed edilizia’, “una volta valutata la qualità architettonica del complesso, nell’ambito del documento preliminare del Pug del Comune”, ndR) ma stranamente solo dopo 13 mesi sono stati inviati i documenti alla Regione”.

“Anche in questo caso – precisa l’avvocato Pietro Schiavone di Manfredonia, socio della DASS – abbiamo dovuto penare per avere un semplice parere dal C.U.R. intervenuto dopo 6 mesi. La Giunta regionale pugliese qualche giorno fa non ha potuto fare altro che prendere atto della documentazione e confermare l’operato del C.U.R. Come potrà notare per ottenere un atto dovuto sono trascorsi oltre 3 anni che ci sono costati, in termini economici, svariati migliaia di euro di interessi passivi (150mila euro, ndr) e poichè la situazione economica era divenuta insostenibile (pressioni istituto di credito, ndR), visto il tempo trascorso, per i soci, oltre 1 anno fa la società DASS ha sottoscritto un preliminare di vendita con un’altra società condizionato al rilascio del parere del C.U.R. e della presa d’atto della giunta regionale, relativo ai soli due piani superiori di cui era stato richiesto il cambio di destinazione d’uso”.

Area Hotel Riviera Manfredonia, partiti i lavori per la costruzione degli appartamenti. Già acquisito l'attico della struttura. La realizzazione del Porto Turistico favorisce la vendita dei vani (ST)

“La società acquirente, a nome della DASS srl – precisa l’avvocato Schiavone – dopo il parere rilasciato dal C.U.R. (“un atto dovuto, per il quale si sono attesi altri 6 mesi per la riunione del comitato, causa mancanza presenza minima legale, ndR), ha chiesto e ottenuto permesso di costruire al fine di eseguire opere edilizie necessarie a dividere il locale piano terra (che rimane di proprietà della DASS srl, ndr) dai due piani sovrastanti e consentire l’accatastamento delle due nuove unità catastali per poi procedere alla vendita dell’immobile”. Si tratterebbe di un’impresa di Foggia. “In tale occasione è stato anche richiesto permesso di costruire al fine di consentire la messa in sicurezza dell’immobile che si presentava in cattive condizioni dal punto di vista strutturale e igienico e tali lavori sono stati eseguiti dalla società acquirente”. L’avvocato Pietro Schiavone, socio della DASS ha anche precisato che – a differenza dell’Hotel Gargano – il rilevamento precedente della struttura – dagli eredi Cuotta di Foggia – è avvenuto senza che l’Hotel fosse stato interessato da una precedente erogazione di contributi pubblici e dunque restituizione (causa cambio di destinazione d’uso) delle somme alla Regione.


“Per quanto concerne infine il cartellone pubblicitario di vendita degli appartamenti, faccio rilevare che lo stesso è stato apposto dalla società acquirente solo dopo il rilascio necessario del parere da parte del C.U.R. mentre l’atto della Giunta regionale è solo un provvedimento di presa d’atto dell’operato del consiglio comunale e del C.U.R. Ribadisco che per ottenere il provvedimento definitivo del cambio di destinazione d’uso – dovuto per legge – sono decorsi 3 anni e che a causa di ciò siamo stati costretti a cedere parte dell’immobile per onorare l’impegno con l’istituto bancario che aveva finanziato l’operazione. Dunque quello emerso è un’evidente situazione di lungaggini burocratici sicuramente evitabili e che hanno influito sull’operato e sviluppo dell’operazione societaria”. La DASS srl – come precisato dal socio Pietro Schiavone – non potrebbe più riacquisire i beni, dato che l’opzione per il riscatto degli immobili sarebbe stata già esercitata dalla parte acquirente. “Si è agito con celerità anche in considerazione della fatiscenza degli immobili, preda di atti vandalici, e nei quali erano presenti topi e latenti delle dovute misure di sicurezza”.

L'ex sindaco di Manfredonia Paolo Campo (2000/2010). Durante la seduta del 30.11.2009 il consiglio comunale aveva deciso di eliminare il vincolo alberghiero per il cambio di destinazione d’uso dell'Hotel Riviera (variante relativa al Piano Regolatore Generale, che doveva attendere il vaglio della giunta regionale, oggi arrivato)

Appartamenti Hotel Riviera, sarebbe stato già venduto l’attico della struttura. I prezzi a metro quadro. Il business derivante dalla realizzazione del costruendo Porto Turistico. Dalle informazioni emerse, è pari a 1.218 mq la Sup. Fondiaria del Lotto. Pari a 570 i mq della sup. Coperta. Con un volume di mc 4.118. Circa 400/450 i mq interessanti il pianterreno, con vincolo commerciale sullo stesso. Da qui l’impossibilità per l’impresa dei lavori di utilizzare gli stessi mq per la vendita degli appartamenti. Come detto la DASS srl dovrebbe cedere in fitto i vani al piano terra per la realizzazione di una attività commerciale. Per i prezzi: si oscillerebbe dai 3000 euro a mq per gli appartamenti sul retro, diversamente dai 3500 euro a mq per quelli con vista sul mare (così almeno da vendita tramite agenzia immobiliare). La vendita degli appartamenti sarebbe già partita (con numerosa utenza interessata), essendo stata considerata l’approvazione della variante al Prg una “formalità relativa”. Così almeno per gli addetti del settore. Già venduto a quanto sembra l’attico della struttura. Resterebbero altri 4/5 appartamenti per primo piano (230 mq) e secondo (230 mq). La corsa ai vani sarebbe già partita. La realizzazione del Porto Turistico avrebbe reso la zona fra le più attrattive della città di Manfredonia. Medesimo giro di affari che dovrebbe determinarsi con la risoluzione della vicenda Hotel Gargano.


Focus, approvazione variante al Prg, per cancellazione vincolo alberghiero Hotel Riviera. La determina regionale.
La determina regionale: 2219/2011

LA SENTENZA DEL TAR. PARERE FAVOREVOLE DELLA REGIONE PUGLIA PER CAMBIO DESTINAZIONE D’USO DELL’HOTEL GARGANO MA CANCELLAZIONE VINCOLO DI DESTINAZIONE ALBERGHIERA “CONDIZIONATO” ALLA RESTITUZIONE DALLA SOCIETA’ DI UN PASSATO CONTRIBUTO REGIONALE. Focus Hotel Gargano. Sentenza Tar

Cambio di destinazione d’uso Hotel Gargano. Aggiornamenti. Anche per l’Hotel Gargano sembrerebbe oramai certa la cancellazione del vincolo alberghiero, per la possibile trasformazione della struttura e la vendita degli appartamenti. In questo caso la volumetria totale sarebbe pari a 4500/5000 mq, con circa 1000 mq relativi ai vani siti al pianterreno. Difficile l’adeguamento strutturale, per la realizzazione di appartamenti, possibile la “soluzione” demolizione. Questo causa i costi ingenti per i lavori. Gli addetti del settore rilanciano l’ipotesi realizzazione, nei vani pianterreni, di “negozi, boutique o ad uso commerciale”. L’attesa ora è per la possibile cancellazione del vincolo alberghiero ancora sussistente per la struttura sita sul lungomare di Manfredonia.

g.defilippo@statoquotidiano.it

Hotel Riviera, Schiavone (DASS): “Aspettavamo da 3 anni. Ceduti i piani alti per costruire”. Gli atti, gli affari ultima modifica: 2011-10-12T11:23:04+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • Arturo

    Si rimane esteratti dalle affermazioni dell’avvocato Schiavone.
    1. Il fatto che la societa’ ha fatto un investimento su un HOTEL non implica la conseguenza naturale che nell’immefiato furo questi abbia il cambio di destinazione d’uso e quindi risulta conseguente che l’investitore non metta in preventivo gli impresti se se questi, come nel caso in specie, vuole fare speculaxione edilizia.
    2. Com’e’ stato fatto il frazionamento dei piani superiori, che a tutt’oggi dovrebbero essere le camere dell’hotel con ol restante piano terra a servizio dello stesso?
    3. Non dovrebbe essere di fifficile comprensione capire che la giunta non serve solo a convalidare il parere del cur, altrimenti la sua valenza non ha alcun significato, e nulla toglie al fatto che indipendentemente dall’esito il Permesso di Costruire non e’ stato ancora rilasciato e quindi le vendite sono addirittura su future e presunti cambi di destinazione d’uso.
    4. Si e’ increduli nel leggere come i lavori di cui fa riferimento l’avvocato, oltre che a frazionare il complesso, riguardino la staticita’ strutturale e igienica che nulla hanno col semploce frazionamento ma che riguarderebbero l’intero edificio. Si dpera, a questo punto che l’ufficio tecnico abbia rilasciato ol permesso previa autorizzazione sanitaria e autorizzazione del settore sismico della provincia di Foggia. Se cosi’ mon fosse i lavori sono, ovvismente abusivi.
    Potrei stare qui a dilungarmi per altri accapi, ma tra le parole di Schiavone, pietosamente e mielamente (ora ci rimetterebbero anche dei denari), si capisce che forse prima dell'”investimento” avrebbe avuto rassicurazioni (cambio di amministrazione nel frattempo) sulla futura, ed ora inevitabile, grande speculazione efilizia.
    A mio modedto avviso non avrei concesso nessun cambio d’uso visto il grande carico urbanistico ancora da smaltire (residenze nei comparti).


  • più pilu x tutti

    questi prezzi sono folli!!!
    chi comprerà appartamenti a tali cifre? questi sono fuori di testa


  • Saverio

    Ma queste cose sono molto frequenti a Manfredonia!L’ufficio tecnico con i suoi adepti sembra essere un ritrovo per sp…..ri!


  • UTO PIA

    Ora tutti sul lungomare possono permettersi di cambiare la destinazione d’uso. Io per primo! Anch’io, come tutti, non ho avuto nessun contributo ehehehehhehhe


  • UTO PIA

    A dimenticavo di citare un grande: Avvocà….ma mi faccia il piacere…..(almeno non offenda l’intelligenza del popolo manfredoniano.


  • Infante

    Non entro nel merito ma dico che con questa vicenda si è creato un precedente e Lei Avvocato Pietro sa cosa significhi.

    Saluti


  • manfredoniano

    Ma Smettetela, qui c’è gente che investe i propri soldi e la burocrazia blocca i tutti i buoni propositi degli investitori. Poi non si sa il perchè, per il porto turistico ci sono voluti meno lungaggini burocratiche. Aprite gli occhi manfredoniani!
    Qui c’è un investimento che fa gola a molti politici, politicanti e imprenditori vari. Questo è il succo della vicenda.


  • manfredoniano

    Ma Smettetela, qui c’è gente che investe i propri soldi e la burocrazia blocca i tutti i buoni propositi degli investitori. Poi non si sa il perchè, per il porto turistico ci sono voluti meno lungaggini burocratiche. Aprite gli occhi manfredoniani!
    Qui c’è un investimento che fa gola a molti politici, politicanti e imprenditori vari. Questo è il succo della vicenda.


  • UTO PIA

    manfredoniano: ma l’investimento è stato fatto per l’hotel o per altro? perchè se così fosse l’evidente speculazione edilizia va fermata.

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