Manfredonia

Lavoro&Welfare: “incerto il futuro dell’Ospedale”. Da 189 a 159 p.l. Sit-in il 15 ottobre


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Attuale ingresso ospedale di Manfredonia San Camillo De Lellis (ST)

Manfredonia – “LE criticità del Piano regionale di riordino della rete ospedaliera e del Piano di rientro e riqualificazione del sistema sanitario stanno spalmando i loro effetti negativi sul nostro territorio. L’Ospedale di Monte S. Angelo è stato chiuso senza che sia stata realizzata, come previsto dal Piano, alcuna struttura alternativa e/o sostitutiva”.

“Nell’Ospedale civile San Camillo de Lellis di Manfredonia, in conseguenza della programmata riduzione di posti letto (già 30 al 31/12/2010, da 189 a 159) e della carenza di organico, si sta determinando una situazione di difficoltà nelle prestazioni e nella funzionalità dei reparti di Ortopedia, Ginecologia-Ostetricia,Chirurgia,Cardiologia–UTIC” ( Focus OdG Gatta e Ognissanti)


“Il declassamento da Ospedale intermedio a Ospedale di base, l’applicazione dei nuovi parametri standard indicati in atti deliberativi recenti della Regione con riferimento al rapporto tra popolazione e posti letto e alla classificazione di strutture semplici e complesse, gli ulteriori tagli previsti per i prossimi anni, rischiano di portare ad una riduzione e dequalificazione ulteriore dei servizi sanitari nel territorio di Manfredonia, Mattinata, Monte S. Angelo e Zapponeta”.

“I processi dei Piani di riordino ospedaliero e di rientro del sistema sanitario regionale, invece, vanno governati con equità e giustizia sociale senza mortificare le popolazioni e le aree più deboli, con la partecipazione delle Istituzioni locali, degli addetti ai lavori e dei cittadini, e non sulle loro spalle. Va ripensato il sistema dei ticket, riducendo l’estrema burocrazia attuale ed esentando intere categorie bisognose; devono migliorare e non ulteriormente peggiorare i sevizi territoriali ed ospedalieri; deve affermarsi un operare etico che renda pienamente funzionali agli interessi collettivi l’attività delle libere professioni mediche, che devono risolvere dignitosamente i problemi delle liste d’attesa e non alimentare lo sfascio della sanità pubblica e le disparità sociali”.

“L’obiettivo della de-ospedalizzazione di gran parte degli interventi a tutela della salute potrà realizzarsi solo se il passaggio avverrà con il necessario bagaglio di competenze e conservando una base solida di strutture funzionali, non certamente con la chiusura della stesse”. Il coordinamento di Manfredonia dell’Associazione “Lavoro e Welfare” rivolge un appello a chi riveste funzioni politiche e responsabilità di governo ai diversi livelli affinché sia realmente tutelato il diritto alla salute e assicurata la funzionalità delle strutture ospedaliere e territoriali nel nostro comprensorio.

Per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema di così sensibile rilevanza, l’Associazione organizza per il pomeriggio di sabato 15 ottobre un sit-in in Piazza del Popolo, nel corso del quale sarà diffuso un dossier sulla situazione dell’Ospedale, elaborato e pubblicato in collaborazione con ManfredoniaNews.it.

Il prospetto.
Posti letto al primo gennaio 2010 – Posti letto rideterminati
Cardiologia: 9 (8+1) / 12
Medicina interna: 38 / 24
Geriatria:
Emodialisi: 14 / 0
Nefrologia:
Gastroenterologia: 12 (10+2) / 12
Pneumologia:
Chirurgia generale: 31 (28+3) / 24
Oculistica:
Ortopedia: 19 / 16
ORL:
Urologia:
Ostetricia e Ginecologia: 30 (27+3) / 24
Pediatria: 13 (11+2) / 12
Neonatologia:
Terapia intensiva:
Unità coronaria: 8 / 8
Psichiatria: 15 / 15
Riabilitazione Codice 56:
” Cardio:
” Pneumo:
Lungodegenza: / 12

Totale: 189 / 159

OSPEDALI (posti letto e rideterminazione)
Cerignola: da 238 a 196
Manfredonia: da 189 a 159
Monte Sant’Angelo: da 26 a 0
San Severo: da 214 a 231
San Marco in Lamis: da 96 a 0
Torremaggiore: da 44 a 0
Lucera: da 163 a 127

Totale: da 970 a 713

Redazione Stato@riproduzione riservata

Lavoro&Welfare: “incerto il futuro dell’Ospedale”. Da 189 a 159 p.l. Sit-in il 15 ottobre ultima modifica: 2011-10-12T09:26:20+00:00 da Redazione



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Commenti


  • minghia

    COLPA DEI POLITICI CHE CI DICONO BUGIE.NON CREDETE SONO FALSI,NON SI SANNO MUOVERE.SE TOCCANO OSPEDALE ,CON CHIUSURA CI SARA CASINO PEGGIO DELL ENICHEM.


  • lamento boliviano

    chiacchiere e distintivo a quest’ora ci saremmo già dovuti muovere, quando lo faremo sarà troppo tardi!


  • FrancescoMurgoUsppi

    qui nessuno si muove , oggi casualmente ho saputo che sono stati licenziati 5 medici che rientravano nella stabilizzazione, fra gastroenterologia, medicina psichiatria, segno che nonostante le moine che vuole dimostrarci qualche politico che ci vuol far credere che si sta muovendo, la Regione ha deciso il destino di Manfredonia.Vorrei ricordare a qualche Direttore di U.O. di Manfredonia di non rifiutare le ferie residue ai medici licenziati dal1 novembre 2011, soprattutto se agli stessi licenziati è stata firmata una giustificazione per rifiuto, perchè se alla fine di ottobre non ci saranno novità per i licenziati, le ferie saranno pagate di tasca dei Direttori che hanno rifiutato le ferie. Uomo avvisato mezzo salvato.


  • indignato

    Meglio tardi che mai.Si cerca di chiudere i cancelli quando i buoi sono scappati.Apatia,indifferenza,lassismo da parte di tutti.Politici,cittadini,dipendenti sono tutti sullo stesso piano,perchè se le cose succedono la colpa è di tutti.Bisogna LOTTARE,LOTTARE,LOTTARE CHE PER DIFENDERE DEI PRINCIPI QUELLI PRIMA DI NOI SONO ANCHE MORTI


  • indignato

    Meglio tardi che mai.Si cerca di chiudere i cancelli quando i buoi sono scappati.Apatia,indifferenza,lassismo da parte di tutti.Politici,cittadini,dipendenti sono tutti sullo stesso piano,perchè se le cose succedono la colpa è di tutti.Bisogna LOTTARE,LOTTARE,LOTTARE !! PER DIFENDERE DEI PRINCIPI QUELLI PRIMA DI NOI SONO ANCHE MORTI!!!

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