Capitanata

Orta Nova, scoperto giro reperti. Calvio: “No contrabbando Storia”


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Materiale rinvenuto ad Orta Nova (St)

Foggia – COLPACCIO della Guardia di Finanza di Foggia. Le Fiamme Gialle, nell’ambito di indagini avviate per portare alla luce un vasto traffico di fuochi d’artificio e botti di contrabbando, hanno scoperto invece un’autentica centrale dello smistamento di materiale archeologico. Si tratta una delle scoperte più importanti degli ultimi decenni, stando a quel che affermano i militari in grigio della Tenenza di Foggia. Tre anfore, nove crateri a volute, tre idrie e moltissimi altri frammenti sparsi, tutti databili al IV secolo a.C probabilmente provenienti da un ipogeo di Arpi, appartenente ad un guerriero della gens arpana. Altissimo il valore di mercato, compreso fra i 10 ed i 40 mila euro per ogni singolo pezzo. Il materiale, ora nelle mani della GdF, era stipato in un garage di Orta Nova in ottimo stato di conservazione. L’agricoltore, che l’aveva abusivamente rinvenuto – ma non ha precisato dove – si stava già occupando della ricostruzione certosina dei pezzi che, con tutta probabilità, erano destinati al mercato clandestino internazionale di opere d’arte, pronti per essere battuti all’asta. “Un grande puzzle da decine di migliaia di euro” secondo Marisa Corrente della Soprindendenza ai Beni Archeologici della Puglia.

Pare che l’uomo avesse talmente contezza dell’importanza del ritrovamento, che, tempo fa, aveva rifiutato un’offerta di 25 mila euro avanzata da un misterioso acquirente straniero, interessato ad uno dei più importanti dei pezzi della collezione. Elemento accomunante, i motivi decorativi, tutti a figure rosse e identicamente raffiguranti un guerriero all’interno di un tempietto stilizzato. E tutti identicamente attribuibili al cosiddetto pittore di Baltimora, attivo in bottega a Taras (Taranto) attorno al 300 a.C.

“Speriamo di poter donare questo immenso patrimonia alla comunità e chiediamo, in questo senso l’ausilio delle istituzioni”, l’auspicio della Corrente. Che, prima implicitamente, poi esplicitamente, invoca l’esposzione del materiale rinvenuto. Ipotizza “il Civico o il palazzo della Provincia” come sede idonea. Ma, si sa, quando si tratta di cultura, la streda resta insidiosa, lastricata di buone intenzioni.

Iaia Calvio (Pd) attacca Moscarella

Il neo sindaco di Orta Nova Iaia Calvio (Pd) (St)

IAIA CALVIO: “LA STORIA NON PUO’ ESSERE CONTRABBANDATA” – “La storia è patrimonio di tutti e non può essere contrabbandata”. Così la sindaco, Iaia Calvio, commenta il rinvenimento di “magnifiche testimonianze del nostro passato” effettuato dalla Guardia di Finanza, che “desidero ringraziare a nome dell’intera comunità ortese, oggi più consapevole di se stessa e delle proprie origini”.

“I predoni di storia sono, purtroppo, sempre attivi nelle nostre campagne complice l’inesistenza delle risorse finanziarie necessarie alla tutela e valorizzazione dei siti archeologici. E’ una ricchezza, culturale ed economica, sottratta alla nostra comunità, oggi pronta ad impegnarsi al fianco delle altre istituzioni e agenzie culturali per la sua valorizzazione, anche turistica. Saremmo lieti e orgogliosi di poter organizzare nella nostra città una mostra di questi bellissimi reperti – conclude Iaia Calvio – primo passo verso la costituzione di un fondo museale che possa impreziosire l’intero territorio della Capitanata”.

p.ferrante@statoquotidiano.it

Orta Nova, scoperto giro reperti. Calvio: “No contrabbando Storia” ultima modifica: 2011-10-12T13:37:56+00:00 da Piero Ferrante



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