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“Serve una Cittadella della Sicurezza a Foggia?”

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“Serve una Cittadella della Sicurezza a Foggia?” (PH: enzolorenziblgsp - archivio)

Foggia – COSA serve per istituire in Foggia una “Cittadella Universitaria della Sicurezza” che assolva al dovere di formazione delle polizie municipali, provinciali e locali, comprese e non escluse, le formazioni di Guardie Particolari Giurate e dei dirigenti degli istituti di vigilanza, come degli investigatori privati abilitati alla raccolta di prove da presentare in un processo giudiziario?


Occorre una sede adatta, attrezzata e immediatamente disponibile: la Caserma Miale, già Scuola di Polizia dello Stato ed oggi nella piena disponibilità dell’Università di Foggia. Occorre una università comprensiva della Facoltà di Giurisprudenza, che sia in grado di erogare e servire corsi di studi mirati per le esigenze degli operatori della polizia locale come della sicurezza privata, termine quest’ultimo, sconosciuto allo stato di diritto di questo paese, ma indispensabile alla vita dello stato di fatto di questo medesimo paese. Occorre una struttura fieristica attrezzata per ospitare una Rassegna fieristica annuale che offra aggiornamenti per gli operatori della sicurezza. Occorre rispondere alle avanzate richieste di sicurezza navale mercantile e commerciale anti-pirateria cui, le Guardie Particolari Giurate italiane saranno a breve chiamate a rispondere in una formazione che allo stato attuale non esiste.

Occorre “una rete di condivisione” per un progetto di Scuola di Formazione alla Sicurezza urbana ed extra-urbana che coinvolga soggetti politici, imprenditoriali e pubblico-privati di riferimento locale (sindaco di Foggia, presidente amministrazione provinciale di Foggia, governatore regione Puglia, rettore ateneo di Foggia, presidente Fiera di Foggia, parti sociali, parti economiche ed imprenditoriali e, perché no, anche di privati finanziatori).
Occorre una rete di contrattualizzazione con i soggetti cui sarebbero indirizzati tali servizi formati, soggetti che vanno dalle polizie insite e a disposizione nelle amministrazione locali sino agli istituti di vigilanza ed agli investigatori privati.

Occorre una volontà ferrea ed una determinazione assoluta ed inabbattibile, del tutto orientata alla realizzazione di un programma di sicuro successo (politico, economico della formazione e della qualificazione professionale) che promette di corrispondere con un notevole business di nicchia, attualmente inesistente e/o inoccupato in molte parti del paese, un business in grado di soddisfare le sempre assetate casse dei governi locali di flussi finanziari.

Un business che vede molta parte del Paese poter fare riferimento a questa Cittadella della Sicurezza, cittadella che sarebbe unica nel suo genere in Italia, cittadella che potrebbe promuovere una Fiera Internazionale della Sicurezza, campionari della armi, degli strumenti e dei metodi di difesa personale, patrimoniale e collettiva, ovvero incontri sportivi ed operativi interforze, sia italiane che estere, con grande giovamento per le attività in loco che si occupano di difesa in senso stretto ed in senso largo.
Non è solo la Cittadella della Sicurezza in gioco in questo progetto, ma è in gioco la sicurezza stessa di questo territorio di confine fra legalità e illegalità, un territorio purtropppo aggredito mortalmente da stili di vita, modelli e comportamenti che il premier Monti ha definito “bizantinismi” e che io definisco “non sicuri” se non veramente e propriamente “pericolosi per la sicurezza”.

Ma senza una diffusione adeguata di questo progetto, senza una condivisione della cittadinanza foggiana di questo business importante, senza una volontà granitica ed irremovibile, questo progetto conoscerà solo vessazione, denigrazione, aggressione e svilimento da parte di quelle corporazioni che, da sempre, impongono alla provincia di Foggia una condizione di sudditanza piuttosto che di cittadinanza, possibilmente informata, cosciente, responsabile ed attiva.

(A cura di Gustavo Gesualdo da http://www.ilcittadinox.com/blog/universita-produttivita-una-difficile-conciliazione.html)



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