Cronaca

Caso Marò: 600 giorni butta via inutilmente

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(Ph: www.tmnews.it)

Foggia – POVERI i nostri due marò. Seicento giorni di vita, della loro vita, buttati via inutilmente, senza una ragione e senza sapere nemmeno il nome di uno dei responsabili di questa situazione. Si pensi a chi ha fatto tornare indietro la nave: nessun ufficiale avrebbe potuto dare quest’ordine senza consultare i vertici.

Per chi sia stato la sua vita non è certo in pericolo, nonostante si sarebbe potuto chiedere l’Arbitrato internazionale.

Occorrevano però politici servitori dello Stato come i nostri due marò, non certo governanti al servizio di multinazionali straniere e italiane. Anche i servizi deviati al servizio di questa grande causa, disinformazione totale, e controllo totale e viscerale di quei quattro cittadini indignati e rispettosi delle regole che vogliono risposte al niente prodotti dal governo,vecchio e nuovo.

E mentre siamo arrivati al seicentesimo giorno, la vergogna continua.

Dall’India sappiamo che c’è una diatriba interna tra chi vorrebbe mandare la Nia in Italia per l’audizione degli altri marò e chi vorrebbe denunciare l’Italia alla Corte Suprema per non aver rispettato i patti.

In Italia invece il disinteresse, ascoltando le dichiarazioni di Mistura, Mauro, Bonino e Pistelli. A sentire loro hanno concordato quello che non poteva essere concordato, non si sa per quali ragioni.

Si sarebbe dovuto riconoscere il diritto internazionale. Forse.

Il ministro degli esteri Bonino merita un approfondimento separato, insieme al Presidente del Consiglio Letta. La pagina del ministro è una miniera d’oro, un laboratorio applicato di demistificazioni e umiliazioni di massa, con una presunta certezza: “mai e guai a chi parla dei marò”.

(A cura di Alfredo dì Ecclesia, Foggia@)



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Commenti


  • Fernando Termentini


  • marco

    Non ci sono più parole per descrivere una vergogna simile


  • Alfredo

    Fernando voglio ringraziarti pubblicamente per quello che hai fatto per i nostri marò.Se oggi nonostante tutto si continua a parlare è merito tuo


  • Maurizio

    sembra proprio che gli indiani arrivino in Italia a interrogare gli altri 4 “Marò”. Ma non meravigliamoci troppo credo che non siamo più uno Stato Sovrano, abbiamo ceduto tutto e di più e ci siamo messi nelle mani di questa Europa degli affari loro. Da noi ormai è tutto concesso. Ricordiamo il caso Abu Omar o quello di Alma Shalabayeva dove tutto hanno potuto fare, a totale insaputa del governo (?) io mi meraviglio che questi indiani vengano in Italia dichiarando di farlo, potevano tranquillamente venire anche senza annunciarlo e gli sarebbe stato facile portare in India anche gli altri quattro “Maro” sempre a loro (del governo) insaputa. uno vero schifo italiota a favore di certi interessi commerciali.


  • Alfredo

    Hai pienamente ragione Maurizio


  • Fernando Termentini

    Le scelte finora fatte dalle nostre Istituzioni hanno portato ai risultati che tutti ormai conosciamo bene.
    SCELTE A DIR POCO NON CONDIVISIBILI DELL’ESECUTIVO ITALIANO CHE DELEGA ALL’INDIA LE PROPRIE ATTRIBUZIONI, NON RICORRE ALL’ARBITRATO INTERNAZIONALE E PROMETTE AGLI INTERESSATI, AI LORO FAMIGLIARI ED AGLI ITALIANI UN PROCESSO “EQUO E RAPIDO” COME SE L’EQUITA’ FOSSE UN REQUISITO ACCESSORIO NELL’AMMINISTRARE GIUSTIZIA E LA RAPIDITA’ UN PARAMETRO DA CONCUISTARE !


  • Antonio

    un articolo che riflette pienamente il brancolar nel buio di chi da parte nostra dovrebbe far semplicemente far rispettare la nostra sovranità nazionale all’ india e invece bada a pronarsi per pure ragioni politiche/commerciali…


  • ceunsolocapitano

    purtroppo in italia hanno fatto le crociate x salvare un evasore (sentenza comferma)il signore di arcore mentre x questi soldati che hanno fatto il loro dovere si sono spente le luci nessun politico DX-SX si appella alla corte europea nessuno dice sono dei perseguitati— proprio oggi ho visto LETTA DIRE NON CI SONO CITTADINI DI SERIE A -B SONO TUTTI UGUALI DOMANI VOGLIO VEDERE SE GLI è CRESCUTO IL NASO


  • marco

    Hai ragione,ci hanno fatto diventare tutti ostaggi


  • Alfredo

    Questi due ragazzi sono stati venduti in nome del business


  • marco

    Non si capisce come mai i vertici militari non si fanno sentire,nessuna protesta ,nessuna indignazione.

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