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Foggia, Libera: “una risata può seppellire anche i mafiosi”

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Un momento della conferenza stampa a Foggia (statoquotidiano)

Foggia – “UNA risata può seppellire anche i mafiosi”. Ne sono convinti gli organizzatori della campagna di sensibilizzazione civica contro le mafie ‘Foggia reagisci’ – l’associazione Libera e la libreria Ubik – e quanti la sosterranno attivamente – Comune di Foggia, Foggia Città Aperta, Libro Baratto, il Sottosopra e I presidi del libro.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella Sala Giunta di Palazzo di Città, a cui hanno partecipato: il sindaco di Foggia Gianni Mongelli, la coordinatrice provinciale e l’animatrice di Libera Daniela Marcone e Giovanna Panunzio, i consiglieri comunali delegati alla Legalità e alla Cultura Leonardo De Santis e Peppino D’Urso, l’assessore al Patrimonio Pippo Cavaliere, e il titolare della libreria Ubik Michele Trecca. Quest’ultima sarà il luogo in cui saranno presentati tutti, o quasi, i volumi della rassegna ‘Liberi per reagire’ che prenderà il via il 17 ottobre (ore 19.00) con ‘Voglio solo ammazzarti’ (Guanda) di Stefano Piedimonte e si concluderà il 31 marzo, in coincidenza con la Giornata della Legalità della Città di Foggia.

“Sento che, finalmente c’è una rete di organismi che reagiscono e che vogliono aiutare la città a reagire – ha affermato Daniela Marcone – e questa sensazione ci ha motivato ancor più a superare la fase delle dichiarazioni in coincidenza di momenti drammatici e muoverci più concretamente per sensibilizzare i cittadini a praticare l’antimafia sociale”. “Lo facciamo proponendo un modo diverso di affrontare il tema della legalità – ha aggiunto Michele Trecca – Vogliamo agire con la cultura per rafforzare i valori fondanti della nostra comunità e utilizzare anche l’arma dell’ironia e del grottesco per sottrarre potere e fascino ai mafiosi”.

“La nostra città ha bisogno di ritrovare il senso della partecipazione alla vita comunitaria e la solidarietà tra i tanti corpi che lo animano – ha concluso il sindaco Gianni Mongelli – Di fronte all’impegno di tutti loro noi tutti non possiamo fare altro che ringraziare e offrire il nostro impegno e sostegno”.

Redazione Stato



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Commenti

  • Non stiamo qui a prenderci in giro, vi prego di essere molto seri nell’approccio al fenomeno mafioso.
    Per eliminare la mafia con una probabile ragionevole certezza occorre fare due cose:
    prevedere, istituire e punire il reato di comportamento mafioso (sì, in Italia non è punito, in barba al dettato costituzionale -articolo 27 – che detta come personale la respondabilità penale: per quale motivo allora per il solo reato mafioso si punisce esclusivamente con il reato associativo -collettivo- e non quello personale? Per non perseguire direttamente gli imprenditori ed i politici mafiosi nella economia e nelle istituzioni?) e punire il reato di comportamento mafioso e di associazione mafiosa con la pena di morte.
    Altrimenti la risata se la fanno i mafiosi.
    Garantito.
    Gustavco Gesualdo

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