Foggia
Pac approvati ma non finanziati dal Comune

Foggia, Mensa scolastica al via per oltre 1000 alunni

Mainiero: “Squilibri nei servizi a domanda individuale”

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Foggia. Comincia lunedì il servizio mensa nelle scuole primarie e dell’infanzia. Tirano un sospiro di sollievo i genitori di 1200/1300 alunni, a un mese dall’inizio delle lezioni, che potranno prelevare i figli alle 16.00. All’istituto Manzoni, proprio per la presenza di questa opportunità, arrivano bambini da vari quartieri anche molto distanti. Ultime file presso l’assessorato all’istruzione per acquisire la documentazione. Sono 12 le scuole primarie coinvolte e 2 le primarie, Manzoni e Parisi.

Le cifre e i contributi
Il servizio mensa sarà gestito dalla ditta Scardi dato che l’appalto è triennale. Questo è l’ultimo anno, poi si dovrà rifare la gara. “Abbiamo un controllo molto rigido- dice l’assessore all’istruzione Claudia Lioia- entro 20 minuti dallo spacchettamento il cibo deve essere sul tavolo, i controlli della Asl sono puntuali e abbiamo attivato anche un progetto, costato 10mila euro, per i bambini celiaci. Il contributo comunale è rimasto stabile negli anni”.

Contributi anche per le paritarie
La cifra stanziata da palazzo di città è di 590mila euro per anno, la Regione compartecipa con 80mila euro e il contributo delle famiglie va da un minimo di 15 euro ad un massimo di 75 euro, pagato bimestralmente in base al quoziente familiare. La possibilità alternativa è di mandare i figli in alcune scuole paritarie, le Marcelline, il Sorriso del sole, le suore di San Giuseppe. Anche per questo servizio c’è un contributo regionale e comunale di 0,40 euro a pasto. Nelle statali si aggiunge il contributo di 50mila euro del Miur per gli insegnanti che restano a mangiare con gli alunni. In alcuni istituti le classi sono divise anche in base al fatto che si resti o meno a pranzare nella scuola. L’utenza è rimasta più o meno stabile negli anni, non meno di 1000 alunni.

Piattaforma asili nido
Un servizio a “domanda individuale” che, in base al salva-enti cui è vincolato il Comune di Foggia, deve coprire almeno il 35% dei costi. Secondo il consiglieri comunale di Fdi Giuseppe Mainiero, c’è uno squilibro nei servizi a domanda individuale perché “mentre la mensa è pagata dai genitori integralmente per le strutture sportive l’utilizzo copre a stento il 10%”.
Il 14 ottobre dovrebbe essere attiva la piattaforma regionale che riguarda gli asili nido, bloccata dai primi di settembre e con una serie di famiglie in attesa. Solo allora si potrà capire, in base allo scorrimento, quanti, fra i nomi degli alunni ancora fuori dall’utilizzo di buoni per l’infanzia, troveranno spazio. Ne erano rimasti esclusi 200 dalle strutture foggiane, la Regione ha stanziato circa 500mila euro per l’anno in corso. Ci sarebbero i Pac ministeriali (Piani di azione e coesione) destinati ai buoni per l’infanzia, oltre il contributo comunale e quello regionale. Ma si tratta di somme che il Comune dovrebbe anticipare e che non ha. Secondo l’assessorato si attende ancora la seconda parte di fondi del 2014 provenienti dal ministero a fronte di una procedura di verifica che è molto “lunga e laboriosa”. Per il 2015 queste somme, che passano dalla piattaforma regionale, sono state approvate ma non utilizzate, per questo Mainiero preannuncia un’interpellanza. Sui fondi non utilizzati chiedono lumi anche i gestori degli asili privati.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 12.10.2016)



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