Attualità
Un progetto tutto italiano

Sea Crowd: il crowdfunding che viene dal mare

Importanti collaborazioni già nella prima settimana

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E’ tutta italiana l’idea di una nuova piattaforma di crowdfunding dedicata interamente alle tecnologie del mare. Idee e progetti nautici, ingegneria e costruzioni navali, yacht e brokerage, tecnologia e innovazione, sport e turismo, pesca e protezione dell’ambiente marino, sono le tematiche che offrirà Sea Crowd.

Il progetto collabora con molti enti istituzionali, 7 Università, società di Advisors & Venture Capitals, professionisti che operano nel campo della nautica, ingegneria navale e della “Blue Economy” (economia legata al mare).

Tanti i risultati già ottenuti, come spiega in un’intervista al sito di ingegneria Close-up Engineering il presidente di Sea Crowd, Augusto Vecchi: “Da una settimana siamo attivi sulla nostra piattaforma web e siamo già operativi sul discorso della donazione e della prevendita”.
“Stiamo già valutando i primi progetti da porre in piattaforma, tra cui, ad esempio, un’imbarcazione per persone disabili. Considerando che siamo online da circa una settimana –continua il presidente- possiamo ritenerci soddisfatti degli sviluppi. Anche i nostri canali Social stanno riscuotendo un notevole successo”.

Nel loro progetto, Augusto Vecchi e i co-fondatori Massimo Terenziani (CEO) e Aldo Manna (COO), saranno supportati da un boad tecnico di altissimo profilo tra i quali il professor Giuseppe Casalino (docente di Robotica e Sistemi di Ingegneria dell’Università di Genova, nonché direttore dell’ISME), dell’ingegnere Lavinio Gualdesi che ha guidato il centro NATO Ocean Engineering Under Reserch (NURC) per 26 anni e dal dottor Cosmo Carmisciano Primo Tecnologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

Naturalmente, a bordo dei questa innovativa iniziativa, non poteva mancare il DLTM (Distretto Ligure delle Tecnologie Marine), la società che attraverso la grande esperienza delle sue risorse e il collegamento ad un network nazionale e internazionale di distretti tecnologici, potrà sostenere coloro che detenendo un progetto non del tutto ottimizzato, richiedano una specifica ricerca o consulenza, prima che venga aperta la campagna di raccolta fondi. Proprio a seguito di una riunione tenutasi ieri mattina, infatti, Sea Crowd ha stabilito una partnership con il DLTM, che si occuperà di validare i progetti più complessi e delicati sul lato tecnico.

Il progetto della piattaforma Sea Crowd era stato presentato durante la 5 ° edizione del “SEA FUTURE – See Innovation”, che ha avuto luogo alla fine del mese di maggio 2016 presso l’Arsenale di La Spezia, dove hanno partecipato le marinerie di 27 paesi e 115 aziende hanno esposto le ultime novità in fatto di tecnologie marine. In tale occasione data l’originalità e l’attinenza al settore, Sea Crowd attirò subito l’attenzione di chi opera nel settore.

Un progetto, quello di Sea Crowd, che ha lunghe e solide prospettive future. Unico nel suo genere, è già in una fase di salita importante, infatti il CEO del progetto, la settimana prossima, presenterà il progetto in un’importantissima fiera di tecnologie navali a Parigi.



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