Scuola e Giovani

Unicef Foggia: cittadinanza onoraria per alunni stranieri

Di:

Bambini stranieri, scuola (Ph: parsifal)

Foggia – “COME auspicato dall’UNICEF Italia e sull’esempio di tanti altri Comuni e Province italiani, l’Unicef di Foggia, in occasione della giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, propone di consegnare attestati di cittadinanza onoraria ai bambini di origine straniera nati nel territorio provinciale e frequentanti i nostri istituti scolastici”. Così da una proposta del Comitato Provinciale Unicef di Foggia.

Il Comitato provinciale UNICEF Foggia il 19 novembre 2012 intende organizzare un convegno, a cui parteciperà l’Opera Nomadi di Foggia, l’Istiss di Roma, l’Unar, la ASL di Foggia, la Garante regionale , presso la Biblioteca provinciale per ricordare la Convenzione Onu del 20 novembre 1989 . “Nel rispetto dei diritti sanciti da quest’ultima la sottoscritta propone che venga consegnata ad opera Sua o di un suo delegato la cittadina
nza onoraria a tutti i bambini di origine straniera nati in Italia e residenti nel nostro comune”.


“Il Comitato UNICEF Italia riconosce il valore simbolico, come attestato di vicinanza con nessun risvolto anagrafico,di tale gesto e attraverso il Programma Città Amiche ha lanciato un appello ai Sindaci affinché se ne facciano promotori all’interno dei propri comuni. Attraverso la Campagna “Io come Tu” l’Unicef si sta adoperando su questo versante affinché l’auspicata riforma della legge 91/1992 sulla cittadinanza avvenga in armonia con quanto sancito dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, in particolare con il principio di non discriminazione e quello del superiore interesse del minorenne ogniqualvolta ci si trovi a decidere di questioni che lo riguardano.

“Io come Tu”, infatti, è una Campagna a favore dell’uguaglianza di tutti i bambini e gli adolescenti che vivono, studiano e crescono in Italia , a prescindere dalle loro origini affinché, essendo uguali di fronte alla vita abbiano uguali diritti anche di fronte alla legge.”


Redazione Stato



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Commenti

  • Tutto sbagliato, dal punto di vista alla azione, sino alla definizione e al risultato.
    Guardate alla Svizzera,pezzi di somari in materia di comunità e cittadinanza.
    Un cittadino italiano che volesse prendere la cittadinanza svizzera dovrebbe risiedere e lavorare in Svizzera per un periodo minimo di anni 15, passati i quali, farà domanda di acquisizione di cittadinanza elvetica. Seguirà un referendum nella città e nel quartiere in cui l’avente diritto risiedeva, per chiedere ai suoi condomini e concittadini del quartiere se essi lo considerano degno di una tale cittadinanza civile.
    Solo dopo la vittoria dei sì sui no, si potrà ottenere la cittadinanza.
    In Italia invece, si regalano cittadinanza senza un lavoro e residenze senza controllo di attività ed educazione culturale, religiosa, sociale, comunitaria e del lavoro.
    Non capite nulla e fate errori madornali che le prossime generazioni foggiane pagheranno duramente.
    Intelligenza zero, razionalità sottozero, cittadinanza invalida.
    State preparando la più grande guerra fra poveri che questa italica comunità abbia mai incontrato.
    Complimenti.
    Gustavo Gesualdo
    alias
    Il Cittadino X

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