AttualitàStato news

Botulino in Italia, mercato in crescita: +18%

Di:

Roma – CRESCITA a doppia cifra per il botulino in Italia. Lo rivelano i dati dell’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino AITEB che, in occasione del primo congresso nazionale in programma a Torino venerdì 14 novembre, fa il punto sulla situazione della tossina nel nostro Paese. Anche se in Italia vengono preferiti i filler alla tossina botulinica, il mercato di quest’ultima è in recupero e interessa prevalentemente un pubblico femminile compreso tra i 35 ed i 55 anni.

«L’uso della tossina botulinica nei trattamenti estetici è stato lentamente sdoganato nella mentalità collettiva», afferma Massimo Signorini, presidente di AITEB. «Gli elevati profili di sicurezza, sanciti anche dai più recenti studi clinici, fanno della tossina botulinica una delle principali sostanze per il ringiovanimento del volto». L’inglese Indipendent Healthcare Advisory Service (HIAS) ha rilevato che le complicanze mediche a seguito di trattamenti con botulino sono state pari allo 0,13%; con filler si sono registrate complicanze nello 0,25% dei casi.

I dati. A 10 anni dall’approvazione in Italia per i trattamenti estetici, la tossina botulinica registra crescite a doppia cifra: nel periodo 2011-2013 il mercato della tossina botulinica è cresciuto del 18% passando da 15 milioni di euro a oltre 17,7 milioni; solamente nel periodo 2012-2013 è aumentato del 13%. Il trend di crescita viene confermato anche nel primo trimestre del 2014: +11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Italia si conferma il quarto mercato in Europa alle spalle di Regno Unito, Germania e Francia, e davanti alla Spagna (fonte: ricerca MR:E&Y consortium data, commissionata da Allergan).

I trattamenti con scopi estetici effettuati nell’ultimo anno in Italia vengono stimati intorno ai 250.000, interessando oltre 100.000 pazienti. Un dato in crescita come confermato dall’indagine condotta da AITEB. Nel campo della medicina estetica, i filler si confermano più amati dagli italiani, anche se il loro mercato ha avuto un andamento altalenante negli ultimi tre anni passando da 31 milioni 350mila euro a 27,7 e a 31,2. Il rapporto con il botulino è passato da 1 a 2 nel 2011 ad 1 a 1,7 nel 2013, rappresentando un leggero cambio di trend. La stessa tendenza viene confermata anche nel primo trimestre 2014. In Europa, l’Italia si conferma il secondo mercato per i filler alle spalle della Francia, davanti a Germania, Regno Unito e Spagna. L’Europa continentale preferisce i filler alla tossina botulinica; non così nei paesi anglosassoni come il Regno Unito dove il rapporto è di 3 a 4 in favore della tossina (eclatante il dato USA dove il botulino rappresenta il doppio dei filler).

L’identikit del paziente . Dall’indagine che AITEB ha condotto tra i medici (medici estetici, chirurgi plastici, dermatologi) che utilizzano la tossina botulinica è emerso un quadro delle persone che fanno ricorso al botulino. Il paziente tipo è prevalentemente donna (93-95%) e ha un’età che va dai 46 ai 55 anni (60%). Si reca dal chirurgo plastico periodicamente per i trattamenti, che durano in media da 4 a 6 mesi. Gli uomini rappresentano una quota piuttosto ridotta (5-7%) e hanno in media 50 anni. Tendenzialmente il ricorso alla tossina inizia intorno ai 35 anni.

Decisamente elevata la soddisfazione dichiarata dai pazienti sottoposti a trattamento estetico con tossina botulinica: nel 72% dei casi viene indicata come “soddisfazione alta”, nel 26% la soddisfazione è “estremamente alta”. Anche sul fronte dei medici che praticano il trattamento, la soddisfazione del risultato viene indicata come “alta” nel 68% dei casi, “estremamente alta” nel 17% e “media” nel 14%.
Spesso il trattamento con botulino è il primo approccio che il paziente ha con il settore della medicina e della chirurgia estetica. Dai primi trattamenti, si passa negli anni successivi ai filler o alla chirurgia plastica. Dall’indagine è emerso infatti che i pazienti che vengono trattati con tossina botulinica per la prima volta tornano a sottoporsi a trattamenti di tossina botulinica nell’87% dei casi. Il botulino è anche un traino per altri interventi, sia di medicina sia di chirurgia plastica nell’85% dei casi.

Redazione Stato

Botulino in Italia, mercato in crescita: +18% ultima modifica: 2014-11-12T14:10:36+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi