FoggiaPolitica
E De Mita ha un nuovo fan, Emiliano

Il “canto libero” dello scudo crociato

Referendum per il no

Di:

Foggia. De Mita arriva Foggia con l’aura di chi ha sfidato Renzi in tv, è una star, non prescinde da quel confronto tra scuole di pensiero e generazioni che, infatti, ricorda più volte: “Mi hanno telefonato…. Lui si è portato le cartuccelle, non capiva quello che dicevo, non conosce la nostra riforma agraria”. Dettagliato nella contestazione dei punti non condivisi della riforma (ma come funziona il Senato? Quali i poteri dei consiglieri regionali), severo con il Pd e il suo “capo” cui dice: “Non hanno pluralità di pensiero, ci sono persone che ripetono quello che dice lui (è incredibile come De Mita non pronunci quasi mai il nome del presidente del consiglio,ndr), se il referendum costituzionale e la riforma devono portare a questo, allora voto no”.

L’Udc incontra i comitati del no. Rispondono Forza Italia, i fittiani, Sel, non il Pd, che preferisce ospitare i rappresentanti delle due opzioni per segnare la differenza nel partito e fuori. Il clima non è quello nervoso e solenne dei piddini, parlamentari, segretari, schierati da una parte all’altra cui preme evidenziare le proprie ragioni ma, come è avvenuto per la Boschi e Speranza, non possono più di tanto attaccare per non creare ulteriori divisioni, dunque si concentrano sul welfare o sul cambiamento epocale. Cesa, Cera, De Mita, non avendo questi problemi, si tengono la loro sala della biblioteca con la platea colma e qualcosa in più, meno flash, meno telecamere, meno taccuini.

I comitati da Forza Italia a Sel
I ranghi sono quelli dei partiti che hanno avuto una storia comune, quella dello scudo crociato al governo della città e del paese per molti anni che ad ogni ritorno in assemblea ripete: “Noi abbiamo attraversato il deserto e la nostra comunità è ancora qui”. Il Pd si chiede dopo il 4 dicembre cosa farà ed Emiliano risponde: “Comunque vada non dobbiamo dividerci, non considerare un nemico chi la pensa diversamente”. Ieri sera ha aggiunto: “In ogni caso sarò al fianco di Renzi per dirgli di continuare”. Omaggia il partito che con lui condivide la maggioranza di governo regionale “per ciò che ha fatto per la Puglia”, dichiara di essere un “fan” di De Mita e che c’è un buon flusso di energie fra Nusco e la Puglia, “un danno nel normale avvicendamento delle generazioni che ci siano state della fratture”. La rottamazione non gli piace, e nel merito della riforma crede che qualcuno, fra 4 o 5 anni, potrebbe dire che “abbiamo violato delle leggi”.

Il rischio “deriva autoritaria”
Questo fronte ha collaudato l’accordo già con il referendum sulle trivelle quando a Vico del Gargano – ricorda Raffaele Vigilante del comitato No Triv- con Cesa la sala era stacolma. “Ridurre le spese del Senato?- prosegue il segretario nazionale- ma si risparmiano solo 25 milioni l’anno e mettiamo in discussione la democrazia”. Puntano molto sul rischio “tirannide”: “Ho la sensazione che la Camera diventerà la corte di chi vince”, dice De Mita. Si definiscono “partigiani della Costituzione” rubando tutto lo spazio possibile al pd e alle sue diatribe e rivendicando quanto abbiano fatto “rinascere questo paese contro i miliardi di debito pubblico in aumento”. Si indigna contro alcune tv nazionali e regionali che non c’erano il parlamentare di San Marco in Lamis: “Siccome le cose stanno andando male per il sì dobbiamo essere oscurati”.

Mostrano insofferenza per questa lunghissima campagna elettorale che, con tutte le polemiche, è una ribalta del Pd. Si rallegra Cesa mentre esorta ad una campagna “casa per casa, paese per paese come la stiamo svolgendo noi e l’onorevole De Mita. Il 4 si vota, respinto il ricorsa di Onida, meglio così”.

FOTOGALLERY

(A cura di Paola Lucino, Foggia 12.11.2016)



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati