ManfredoniaMonte S. Angelo
"Riteniamo un errore dire NO all’ENERGAS senza la forza delle argomentazioni tecniche"

Lauriola “Energas, i NO da soli non risolvono i problemi dei lavoratori e della città”

"La FILCTEM CGIL FOGGIA ritiene che il nostro territorio e un insieme di tante risorse che devono fare sinergie tra loro"

Di:

NO O SI all’ENERGAS

”Ancora una volta a Manfredonia si propone o si impone ai cittadini una scelta, ancora una volta nessuno accetta di proporre una visione del futuro di questo territorio, ci si limita a dire semplicemente NO senza soppesare i danni o i vantaggi che queste scelte determinano sulla città.

La FILCTEM CGIL DI FOGGIA non si allinea al pensiero comune, riteniamo un errore dire NO all’ENERGAS senza la forza delle argomentazioni tecniche, abbiamo letto vere scemenze in qualche documento sindacale. Se si vuole dire un no all’ENERGAS, lo si deve fare in maniere corretta, la classe Dirigente deve assumere questa responsabilità e non demandarlo ai cittadini che sono ignari dei dati tecnici, ambientali e sociali.

Dal punto di vista della FILCTEM ci sembra assolutamente privo di ogni fondamento parlare di impatto ambientale e di sicurezza dei cittadini, è un modo strumentale per aggregare consensi e contestare le autorizzazioni rilasciate dagli organi competenti del Ministero dell’Ambiente, dopo aver valutato tecnicamente sia le questioni ambientali che di incolumità della cittadinanza.

Se riflettiamo su quanto il territorio ha già inglobato, abbiamo le risposte ai nostri interrogativi, in merito alla questione ambientale, negli anni passati, la metanizzazione delle comunità intorno al golfo hanno visto lo stesso scavo di 1,5 metri di profondità che a distanza di qualche anno non è più rintracciabile perché perfettamente integrato nell’ambiente pre esistente, perché non dovrebbe essere lo stesso per lo scavo di Energas? volutamente evitiamo di parlare del surriscaldamento o raffreddamento del golfo per interramento della linea in mare, ci sembrano vere assurdità.

Dal lato della sicurezza, le garanzie le danno le migliori tecnologie disponibili sul mercato che verranno utilizzate utilizzate, non meno importante è l’interramento dei serbatoi, ma ancor di più la distanza dal paese che supera i 10 km ed è in aperta campagna.

I NO detti li ricordiamo per dovere di cronaca e di perdita di opportunità di lavoro.
No alla continuità della centrale nel sito industriale Enichem, vero catalizzatore di nuovi insediamenti industriali, successivamente realizzata a Candela che ha portato 30 occupati diretti , ma 120 nell’indotto in un area agricola senza infrastrutture.
No allo zuccherificio della SFIR, successivamente realizzato nel sito industriale di Brindisi con 120 occupati diretti più indotto.
No al rigasificatore nella zona ex Enichem
No alla centrale a Biomasse realizzata successivamente in contrada Borgomezzanone
No al deposito costiero ENERGAS

Si fa appello molto spesso alla vocazione territoriale della pesca, dell’ agricoltura o turistica e si tenta in questi settori lo sviluppo sostenibile, i dati purtroppo ci dicono che le nostre risorse agricole, turistiche e della pesca non riescono a dare risposte ai tanti disoccupati colpiti dalla crisi e ai tanti giovani in cerca di occupazione che non hanno nemmeno la possibilità di sperare di avere una opportunità. Il dato storico della continua riduzione della flotta peschereccia è dovuta ad una competizione ormai globale e non dei semplici territori, si pesca negli oceani e si arriva sui mercati ittici locali.

Il turismo che pure ha avuto una spinta economica dal contratto d’area ha visto lo stesso destino delle aziende che hanno chiuso a seguito della grande crisi del 2008, potremmo fare un lungo elenco, ma per sinteticità lo riportiamo al NICOTEL ormai rudere abbandonato. In merito all’agricoltura, è sotto gli occhi di tutti l’impossibilità di sopravvivere senza gli aiuti comunitari, le piccole e grandi aziende agricole soffrono di lavoro nero, caporalato e false assunzioni come dimostrato dall’INPS.

LA FILCTEM CGIL FOGGIA auspica la possibilità che il territorio possa comprendere la grande possibilità di valorizzare tutte le infrastrutture materiali e immateriali che esistono a Manfredonia.

Pochi altri territori in Italia hanno zone industriali bonificate, si sono spesi ad oggi più di 250 milioni di euro per bonificare il sito ex ENICHEM, ed è veramente uno scandalo non pretendere l’utilizzo industriale di quelle aree, alcuni personaggi lavorano per inibirle, mettendoci sopra dei pannelli fotovoltaici, riuscite ad immaginare un area con Porto altifondali, Ferrovia, Strade a scorrimento veloce ed infrastrutture immateriali già pronte, sostituite con aree sacrificate al fotovoltaico per 25 anni senza nessuna occupazione per nessuno, questo è lo sviluppo sostenibile di alcuni pensatori di Manfredonia.

La FILCTEM CGIL FOGGIA ritiene che il nostro territorio e un insieme di tante risorse che devono fare sinergie tra loro, non escludendo niente in maniera preventiva, la città di Manfredonia con oltre 14000 persone tra disoccupati e inoccupati non se lo può permettere, bisogna ancorare saldamente le possibilità di lavoro che ci arrivano, ed utilizzare le migliori tecnologie per renderle compatibili con il territorio e l’ambiente in cui viviamo.

I NO DA SOLI NON RISOLVONO I PROBLEMI DEI LAVORATORI E DELLA CITTA’”.

FILCTEM CGIL FOGGIA Luigi Lauriola



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Commenti


  • zerobianchetto

    Concordo su tutto. La realtà è che manfredonia vuole solo l’assistenzialismo, qualsiasi progetto di creacita e sviluppo viene subito osteggiato dai comitati di turno all’uopo costituiti da fancazzisti da bar. Con questo atteggiamento si può solo morire.


  • Max

    Mi complimento per l’articolo che trovi onesto , reale è molto concreto !
    Finalmente qualcuno che dice esclusivamente la verità senza mezzi termini libero da interessi edballeanze di sorta.


  • Teoteo

    Giusto dire si altrimenti i sindacalisti a sto paese come Campano???


  • Antonello Scarlatella

    Lauriola, la prego non faccia così.
    CGIL si faccia portavoce di un piano di rinascita industriale. Inserisca quindi Energas in un contesto di sviluppo industriale e poi ne riparliamo.
    Sa meglio di me che non è possibile in quanto questo comparto non è più affascinato dai territori Italiani ma nord africani per questioni di costo.
    Voglio ricordarle che se c’è qualcuno che ha sempre detto NO al mondo delle imprese è proprio il Sindacato di Giuseppe di Vittorio che ad oggi con Di Vittorio non c entra più nulla.
    Vedi Landini/Marchionne ,oggi Fiat ha ripreso tutti i lavoratori garantendo sicurezza e continuità.
    Se poi crede che 70 posti di lavoro possano fare la differenza in un territorio con 10 mila disoccupati, anime..non mi esprimo.
    Cosa contraria se quei 70 posti fossero stati volano per altri 4000 mila.
    Siamo nel 2016 in piena globalizzazione dei mercati e tranne che in determinati settori industriali l Italia non è più appetibile per questi investimenti.
    Inoltre credo che al tavolo della regia del contratto d area vi era anche CGIL.
    Quindi….faccia il bravo. Indichi la strada maestra e non percorsi tortuosi o errori commessi in passato che non ci daranno soluzioni per il futuro.
    I sindacati non possono ipotecare il futuro della città….. Per qualche tessera in più.


  • svolta

    …. comunque NO all’ubicazione del mega deposito a due passi da Manfredonia…. INTESI !!!!!!!


  • Ex Enichem

    Ma scusa sig.Lauriola perchè non lo fai mettere a Monte Sant’angelo,ma non basta tutti i casini che avete combinato con l’Enichem prima e il Contratto D’Area dopo,stai tranquillo parli per te e no per noi Manfredoniani.


  • Pescara ha una splendida università

    buona analisi. fuori dal coro dei No a prescindere


  • Antonino

    Caro Lauriola, come lei dice, abbiamo soppesato bene quello che potrebbe essere il DEPOSITO dell’Energas, che porterebbe pochi posti di lavoro, facendone perdere molti di più in altre realtà lavorative, apportando soli RISCHI ENORMI riguardante il trasporto, e ancor di più ilMAXI serbatoio, che pur essendo interrato a metà, sono sempre ad alto rischio di esplosione.
    Tutti i vari No che i cittadini hanno espresso per quelle attività industriali da lei elencate, hanno una motivazione ben precisa, quella di non recare grossi danni di inquinamento sia al territorio, che ai residenti.
    Forse lei non ricorda tutti i Si che abbiamo espresso a quelle Aziende del Contratto d’ Aria, si perché tale era previsto, ma che in fine lo scopo non era quello di lavorare e produrre OCCUPAZIONE, ma bensì di frec….. soldi allo Stato.
    Ecco, da Segretariato Generale di uno di quelli che era il look sindacato dei lavoratori, cerchi di essere favorevole alle installazioni di piccole realtà produttive che portino lavoro, e non rischi e malattie, non solo ai lavoratori, ma a tutti i residenti.
    Napoli non ha mai regalato niente a nessuno.


  • Nicola

    Bisognerebbe replicare ma non ne vale la pena, ormai l onestà intellettuale non esiste piu e i cittadini hanno già scelto, di tutte quelle proposte elencate, tutte questioni nocive per la gente e il lavoro non giustifica la distribuzione dei danni alla salute di una comunità, vedi l Ilva che ha dato si lavoro ma ha fatto carne da macello.


  • giacomo

    lauriola sempre a prendere in giro la gente stai??? comei dipendenti della manfredonia vetro….


  • NOENERGAS

    Lauriola portala a Monte Sant’Angelo l’ENERGAS ! Manfredonia non ti appartiene e fai decidere a noi cosa vogliamo o non vogliamo nel nostro territorio,avete messo l’Enichem a pochi metri da casa nostra con tutte le conseguenze.Lottavate per il Contratto d’Area che dava lavoro a 1600 unita’, non questa lotta ridicola per pochi posti e con tutti i suoi problemi.-??’ per favore fai interviste serie,le tessere del sindacato trova un altro modo per farle ,Grazie fai silenzio!!! NOENERGAS


  • Sandro

    Sig. Lauriola, una visione futura di questo territorio noi l’abbiamo. Una visione che a distanza di quasi 20 anni dallo smantellamento della Enichem Monte Sant’Angelo comincia a dare speranza. Speranza a tutta quella gente che ha visto e vede morire i propri cari. Non so se a Monte o a Mattinata la gente ha visto e vede morire i propri cari come Manfredonia e mi creda non’è cosa bella, non lo auguro a nessuno! Manfredonia vuole riprendere quelle che sono le sue vocazioni: il territorio dono di Dio con la sua agricoltura, con la sua pesca, con il suo turismo, con il suo commercio. Vocazioni che le sono state scippate per un insediamento che ha portato benessere effimero a Manfredonia, Monte e Mattinata e ha portato tanto dolore a Manfredonia. Certamente l’Energas non’è l’Enichem ma scherzando direi: “si comincia sempre con la E”. La disamina per le possibilità di incidenti in queste centrali di stoccaggio gas deve essere alquanto prudente in considerazione del fatto che oltre ad essere causati da agenti esterni all’attività umana, esempio: terremoti , inondazioni ecc.; possono soprattutto essere causati proprio da attività connesse con il lavoro dell’uomo e quindi: errori umani, imperizia, infortuni ecc. e chiudo volendo non far cenno ad atti di terrorismo internazionale. Con questo sig. Lauriola, non voglio portare allarmismo irrazionale ma, piuttosto una adeguata valutazione dei disastri negli impianti di stoccaggio. Lei sig. Lauriola ha informazioni circa le misure da adottare nel territorio in caso di incidente? Ha le simulazioni? Sa se ci saranno zone da evacuare. Nella mia piccola visione certamente immagino Manfredonia, non immagino Monte Sant’Angelo e ne tanto meno Mattinata.


  • quanda falsità

    Ma come non vi basta aver fatto chiudere la manfredonia vetro.perché non raccontate la verità sulla Manfredonia vetro. Avete condotto uno sciopero distruttivo…tale da indurre al fallimento l azienda…che forse oggi poteva ancora produrre con le seconde lavorazioni. E forse rifare anche il forno…avete fatto spegnere il forno fusione senza batter ciglio….
    E non parliamo della chiusura dell enichem..
    E oggi mi venite a parlare di posti di lavoro…ma se siete stati proprio voi a distruggere quei pochi posti del contratto d aria ancora inpiedi
    Tutto assurdo….


  • Michele C.

    Dal 2020 la comunità Europea bandisce tutti i derivati dal petrolio incluso il GPL, —,,,


  • Francesco

    egregio sig. Lauriola, ciò che colpisce del vostro articolo è il voler difendere la creazione i nuovi posti di lavoro, che a quanto pare non importa che siano 1 o 1000 ma purché si crei lavoro. Giusto, giustissimo, ma quando lei parla di “Dal punto di vista della FILCTEM ci sembra assolutamente privo di ogni fondamento parlare di impatto ambientale e di sicurezza dei cittadini, è un modo strumentale per aggregare consensi e contestare le autorizzazioni rilasciate dagli organi competenti del Ministero dell’Ambiente, dopo aver valutato tecnicamente sia le questioni ambientali che di incolumità della cittadinanza.” e di “ci si limita a dire semplicemente NO senza soppesare i danni o i vantaggi che queste scelte determinano sulla città” lei sa che gli stessi enti che hanno espresso parere favorevole hanno elencato pagine e pagine di prescrizioni da ottemperare affinché il progetto possa ritenersi valido? Lei sa se il GPL è tra le fonti energetiche così dette “alternative”? lei sa che il GPL è tra le fonti energetiche prossime al disuso? quanto tempo di vita potrà avere un’azienda che dal ’96 era tra quelle considerate “strategiche”? dopo 20 anni si può parlare ancora di impianto strategico? a quanto pare lei condivide a pieno quanto fatto da tutte le aziende insediatesi con il contratto d’area (anche perché seduto tra quei tavoli): prendiamo i finanziamenti, insediamoci, facciamo contratti ai lavoratori a tre anni e al massimo a cinque e scaduti i termini di obbligo d’insediamento arrivederci e grazie. Però abbiamo creato 10 posti di lavoro per cinque anni. Bravo! questo si che si chiama progettiamo il nostro futuro, soprattutto se non lo si fa a casa propria. Invece di contestare il pensiero di una intera comunità che è libera di decidere cosa è meglio per la propria vita e per i propri figli, pensi a ciò per cui è pagato: salvaguardare quei pochi lavoratori che hanno difficoltà a mantenere il proprio posto di lavoro prima di pensare a crearne altri “temporanei”. Non ci lamentiamo se il tesseramento cala di giorno in giorno se non si è in grado di capire che forse la causa di tale fenomeno è legata ai “FENOMENI” che dovrebbero salvaguardare i lavoratori.


  • Gianpaolo de Giorgio

    Ritrovi se stesso signor Lauriola, lo faccia sopratutto per lei, dopodiché si vada a vedere cos’è il Nord Pas de Calais!


  • Antonio Trotta

    Antonello ha dei una cosa molto importante “processo di delocalizzazione”, elemento molto importante che contraddistingue le aziende di produzione (leggasi Manfredonia Vetro e le altre aziende insediatesi con il contratto d’Area).
    Produzione diversa da deposito.

    Scusatemi parlate si salute, alla Manfredonia Vetro lavorava molta gente, ma gli effetti sulla salute li vedrete fra qualche anno. Mi spiegate perché non avete mai detto nulla?

    L’agricoltura
    La provincia di Foggia è quella con il più alto tasso di produzione dei pomodori. Gran parte della produzione va in Campania. A Fg il primo stabilimento di trasformazione lo ho creato un tale Russo (no Pugliese) ed oggi è di proprietà inglese. Domanda perché i politici non lo hanno fatto realizzare con il contratto d’area?
    Grano: anche su questo fronte la provincia di Foggia è tra i leader, tuttavia ogni anno il prezzo del grano è stranamente basso. arriva a Manfredonia una nave che trasporta grano di importazione e nessuno dice niente (strano se io parlo di vocazione agricola dovrei evitare questo tipo di commercio sul mio territorio).
    Poi spiegatemi chi deve andare a lavorare in campagna?
    Oggi tutto volete il figlio laureato, impiegato bancario o alle poste oppure che possa fare carriera in una società multinazionale per aprirvi di bocca con le vostre comari o con gli amici.
    In campagna oggi lavorano gli stranieri, quindi il problema del lavoro in campagna non esiste.
    Pesca: leggasi come l’agricoltura
    Catastrofismo: Esplosione penso che un’azienda che vuole investire 80mln di euro forse come primo problema ha quello di evitare il dissolversi del suo investimento.
    Zona Monte: State sottovalutando un’altra ipotesi. Il deposito di GPL l’ ENI lo può tranquillamente realizzare nella sua zona. i terreni sono ancora di proprietà della Syndial

    Il massimo è sentire le osservazioni fatte da un sindacalista della CGIL.


  • Manfredonia e il suo declino dovuto ai falsi politici

    Certi Che, se col no i problemi non si risolvono , figuriamoci col si Che cavolo succède.DAL PROVERBIO : PU SI T’IMPICCI PU NO TI SPICCI.NO ENERGAS BU


  • Manfredonia e il suo declino dovuto ai falsi politici

    Peggio con il si, e’ la fine di Sodoma e Gomorra


  • NO ENERGAS

    Ma non è che ti hanno promesso un posto di lavoro e 70 iscritti alla CGIL,spero di no anche perchè dai numeri che ho siamo fuori di parecchio,comunque io ho già VOTATO è ho VOTATO NOOOOOOOOOOOOOOOO.


  • Lauriola amico di qualche consigliere PD

    E il consigliere Libero Palumbo del PD che dice su Energas? lui sindacalista è l’unico che non si è sentito su questo argomento….


  • kikko

    Fateci caso i primi commenti sono tutti a suo favore come se gia sapessero……è tutta una strategia di Energad…..giornalisti, sindacalisti, squadra di calcio, politici…ecc. però non hanno fatto il conto con Riccardi!


  • Mantino

    Ma dove vivete. E’ da più di un anno che vengono pubblicati tutti i motivi tecnici, tecnologici, ambientali, di sicurezza, di inquinamento, della conseguente chiusura delle attività produttive esistenti, culturali e sociologici. E’ proprio vero che non c’è più sordo di chi non vuol sentire e non c’è più cieco di chi non vuol vedere. Ma almeno abbiate il buon senso di non dire certe cose perchè non fate altro che mettere in evidenza la vostra mancanza di conoscenza. O forse vi sentite obbligati a dirle
    ?


  • ezio

    ADESSO PER COERENZA I CITTADINI MANFREDONIA DOVRANNO SFORZARSI DI RAGGIUNGERE L’IMPATTO AMBIENTALE ZERO, INFATTI DOVRANNO SPEGNERE GLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO, LASCIARE LE AUTO IN GARAGE QUINDI COMPRARSI IL CAVALLO, EVITARE DI CONSUMARE ENERGIA ELETTRICA SPEGNERE IL COMPUTER, IL FRIGORIFERO LA TV ECC. MA SOPRATTUTTO NON PRODURRE RIFIUTI. SI UN PO’ COME FANNO GLI AMISH IN AMERICA.
    MOLTO PROBABILMENTE TUTTO RESTERA’ COME PRIMA, COME DICONO A NAPOLI “MANGIA E FOTTI”


  • Energasmonte

    Lauriola…facciamolo a macchia l energas…come l anic e tutto il resto. Nel territorio di monte e ancora più attaccato a Manfredonia. Ma di Manfredonia non deve lavorare nessuno. E se capita qualcosa sono sempre fatti loro.

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