Manfredonia
Approvazione nell’ultimo consiglio comunale, del regolamento inerente alla erogazione dell’acqua per uso industriale

Manfredonia, “Arriva l’acqua nell’area industriale (forse)”

"Le aziende, una sessantina, che pure si erano localizzate hanno dovuto arrangiarsi come hanno potuto, ricorrendo alle autobotti, ai pozzi artesiani"


Di:

Manfredonia. “Per il momento è arrivata solo l’acqua di Giove pluvio“. Hanno commentato così quei pochi imprenditori rimasti nell’area industriale di Coppa del vento (D46, Pip), alla periferia ovest di Manfredonia, la notizia della approvazione nell’ultimo consiglio comunale, del regolamento inerente alla erogazione dell’acqua per uso industriale in quell’area e dunque per consentire le opere necessarie per l’allacciamento delle aziende che ne faranno richiesta.

“Ma come: un’area industriale priva della fornitura dell’acqua, di un fattore cioè essenziale per una qualsiasi attività produttiva?”. Ebbene si. La tanto celebrata area industriale creata dal Contrato d’area che avrebbe dovuto dare vigore alle attività produttive e dunque rilanciare l’economia di un comprensorio allargato tra Manfredonia, Monte Santangelo e Mattinata, non è attrezzata per la fornitura dell’acqua necessaria alle attività produttive. Le aziende, una sessantina, che pure si erano localizzate hanno dovuto arrangiarsi come hanno potuto, ricorrendo alle autobotti, ai pozzi artesiani. Una situazione da terzo mondo o giù di lì. La mancanza dell’acqua industriale è stata tra le cause che hanno determinato la fuga degli imprenditori da quell’area e la conseguente perdita di oltre un migliaio di posti di lavoro.

Ora, appena qualche giorno fa, arriva il regolamento che dovrà sovraintendere alla fornitura dell’acqua. Dopo oltre vent’anni. Basterebbero questi due dati per capire come e perché Manfredonia è andata indietro. Il famigerato “criterio” non è valso solo per quella manna piovuta dal cielo del governo dell’epoca (Prodi), ma è esteso a tutte quelle risorse straordinarie del territorio utili per la sua crescita, ma che invece sono state brutalmente ignorate. E così per il porto, l’agricoltura, la pesca, le attività culturali, lo stesso turismo. Tutto è stato avvolto in una nuvola di illusioni colpevolmente sparsa dai responsabili della gestione della cosa pubblica, a danno della popolazione che ne paga le conseguenze a caro prezzo.

A nulla è valsa l’intimazione nel gennaio scorso, dieci mesi fa, della Regione Puglia al Comune di Manfredonia di una lunga serie di prescrizioni da attuare urgentemente per rendere a norma l’area industriale. Tra le altre: impedire l’emungimento di acque dal sottosuolo e autorizzare nuovi pozzi (entro 3 mesi); attivare entro 3 mesi l’impianto di depurazione che dovrà raccogliere i reflui industriali e civili delle unità presenti nell’area; redigere e depositare entro 3 mesi un progetto per il trattamento delle acque meteoriche; rimuovere entro 5 giorni i rifiuti abbandonati; predisporre un piano di monitoraggio con l’istallazione di centraline di controllo della qualità dell’aria; piantumare alberi lungo i viali; e così via: una sequela di interventi in gran parte strutturali, da realizzare in ottemperanza delle leggi vigenti, e da evidenziare, stabilisce la Regione Puglia, mediante report fotografico che attesti tempi e modalità di attuazione.

Di tanto nulla è stato fatto. La civica amministrazione ha sonnecchiato. Ora l’annuncio dell’arrivo dell’acqua. Anche nel 2014 venne data una simile notizia. E vediamo come è andata.

A cura di Michele Apollonio, Manfredonia novembre 2017

Manfredonia, “Arriva l’acqua nell’area industriale (forse)” ultima modifica: 2017-11-12T15:45:22+00:00 da Redazione



Vota questo articolo:
5

Commenti


  • Luciano

    Per forza serve sopratutto a Energaz!!


  • Anonimo

    Semplicemente vergognoso, e poi ci chiediamo perché non c’è lavoro a Manfredonia ed i nostri figli sono costretti ad emigrare e stare lontano dai nostri cuori e sguardi. Vent’anni di vergogna ed inettitudine. Povera Manfredonia si bella e si perduta.


  • saverio

    Xke Manfredonia ha una zona industriale forse vi sbagliate con cerignola….barletta …molfetta …andria …bisceglie


  • leleorazi

    Che occasione persa … e tutto per colpa dei POLITICI LOCALI, sempre quelli che stanno ancora in auge nella politica locale, regionale e nazionale… certo che abbiamo le PEZZE agli occhi quando si tratta di andare a votare, SIAMO CIECHI. CI MERITIAMO TUTTO QUESTO!


  • Il papà

    Ma quale zona industriale? Se ben ricordo e il cimitero dei fabbricati svuotati…..forse è un articolo che è uscito 10 anni fa quando c’erano le aziende che hanno rovinato il territorio con tante falsa promesse…..anche se per fortuna sono emigrato ma non credo ci siano aziende produttive in quella zona.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi