“Situazione idrogeologica drammatica” a Lesina Marina: mozione urgente de La Puglia prima di tutto
Bari – MOZIONE urgente del presidente del Gruppo consiliare de ‘La Puglia prima di tutto’ relativamente alla situazione idrogeologica a Lesina Marina.
IL TESTO DELLA MOZIONE - “Premesso che in data 31.10.2008 il Consiglio dei Ministri in seguito a pressioni dell’allora Amministrazione Comunale di Lesina aveva dichiarato lo stato di calamità designando il Prefetto di Foggia, Dott. Nunziante, quale Commissario; che in precedenza il Comune aveva interessato l’Autorità di Bacino della Regione Puglia perché, quale componente tecnica altamente qualificata, potesse eseguire tutte le indagini per definire gli interventi del caso; che la Protezione Civile, pur avendo dichiarato la calamità, non ha mai elargito 1 € per verificare le condizioni geologiche del territorio di Lesina Marina”.
“Che l’Autorità di Bacino, dopo le somme messe a disposizione dall’allora Assessore ai LL. PP. Onofrio Introna e con le disponibilità di € 3.500.000 (tremilionicinquecentomila euro) circa assegnati al Comune di Lesina per le opere di mitigazione del rischio sul Canale Acquarotta, non si è riusciti a sapere ed a prevedere la reale situazione dello stato dei luoghi da parte di tutti i proprietari dei fabbricati ed in particolare di quelli dichiarati inagibili per più di 700 famiglie; considerato che prima della proprietà il cittadino mira a salvaguardare la propria pelle, si ritiene che nessuno dei proprietari, ed in particolare dei 700 oggi intimati, voglia correre il rischio di rimanere sotto le macerie di abitazioni che ha acquistato nel corso degli anni con enormi sacrifici, atteso che Lesina Marina è abitata da professionisti, impiegati, artigiani, cioè categorie sociali non ricche;”
“che allo stato il Prefetto obbligato ad emettere Ordinanze perché in possesso di richieste specifiche dell’Autorità di Bacino, vere dominus dell’intera vicenda, ha costretto tutti i proprietari a dimostrare a propria cura e spese la stabilità degli immobili; che i proprietari hanno costituito legalmente un’Associazione che, come si legge nei documenti allegati alla presente Mozione e disponibili per i componenti del Consiglio regionale, intendono far valere i loro diritti in tutte le sedi istituzionali a tutti i livelli; che l’Autorità di Bacino continua ad imporre unilateralmente le proprie volontà senza confrontarsi con la reale volontà di utilizzare Lesina Marina; che l’Autorità di Bacino intende assumere a tempo indeterminato tecnici assunti ad libitum ed oggi precari quali grandi esperti per la soluzione dei problemi”
“Il Consiglio Regionale non può continuare ad essere sordo alle ricorrenti e legittime richieste dei proprietari che oggi ricercano ancora una volta un contraddittorio con organi tecnici, soprattutto di sedere intorno a quel Tavolo Tecnico istituito presso la Prefettura di Foggia, perché i veri danneggiati sono i proprietari degli appartamenti ed in particolare i destinatari delle 700 Ordinanze scaturite di fatto dall’Autorità di Bacino che non solo è responsabile delle inadempienze (vedi Relazione tecnica finale delle indagini non redatta), ma è anche l’unica ad aver utilizzato i finanziamenti regionali e comunali i cui esiti oggi sono del tutto ignoti”.
“Alla luce delle premesse i sottoscritti Consiglieri Regionali inoltrano la presente Mozione perché il Consiglio Regionale deliberi:
a) di invitare l’Autorità di Bacino a rendere conto del lavoro e delle somme sin qui utilizzate ed a produrre la Relazione tecnica completa con le determinazioni specifiche degli adempimenti fattibili che i proprietari dovrebbero eseguire;
b) di ampliare il Tavolo Tecnico ai tre rappresentanti dell’Associazione dei proprietari costituita con Statuto regolarmente registrato per collaborare alla soluzione del problema del dissesto idrogeologico;
c) di autorizzare, in caso di divergenze tecnico-scientifiche, un Arbitrato, presso la Prefettura di Foggia, tra l’Autorità di Bacino ed i proprietari;
d) di intervenire direttamente con le strutture gestionali della Regione Puglia perché lo stato di allarme privato e sociale per la prossima stagione estiva potrebbe anche riservare sorprese di qualsivoglia natura perché nessuno, soprattutto i proprietari di abitazioni, si arrenderanno alle volontà, sinora riscontrate, dell’Autorità di Bacino”.
Redazione Stato






1 Commento
Come già da me commentato, rilevo che per LESINA MARINA, la questione dissesto è apertissima, ma pare che nessuno sia in grado di valutare e proporre le tecniche più idonee, anche se non sempre economiche, per la salvaguardia degli utilizzatori degli edifici a rischio. Il continuo avvicendarsi di ESPERTI e IMPRESE per STUDIARE il fenomeno, costituisce ormai solo business e spreco di denaro pubblico (che poteva gia impiegarsi per i primi consolidamenti), visto che è chiarissima l’origine, l’evoluzione ed il nesso di causalità tra degrado del substrato roccioso e dissesti di alcuni particolari (per ubicazione e tipo di struttura fondale) edifici. Il problema è ormai noto da decenni e attende solo interventi mirati di consolidamento. Avendo direttamente studiato uno degli episodi di sinkhole (o subsidenza o sprofondamento che dir si voglia), sulla sede stradale di Viale Pietramaura (dinanzi alla Chiesa), qualche anno or sono per conto della Amministrazione Comunale di Lesina, avevo relazionato sulle indagini, intepretando il problema, con semplici e modeste intuizioni, peraltro condivise da colleghi geologi e ingegneri.
Ritengo e confermo, senza per questo sminuire l’operato degli Enti Regionali, Provinciali e Comunali preposti, che sia ora di costituire un Comitato Tecnico, ma realmente OPERATIVO, che produca e quantifichi, tipologia e ubicazione degli interventi. Mi pare inoltre superfluo ed inutile perdita di tempo e denaro, obbligare i proprietari (e tutto un esercito di Legali), a sostenere spese di indagini, prove, relazioni tecniche, per affermare e confermare quanto già noto: “E’ VERO, A LESINA MARINA ESISTONO FENOMENI DI SUBSIDENZA, PER CEDIMENTO DELLE VOLTE DI CAVITA’ SOTTERRANEE”. Quale Tecnico potrebbe dichiarare con assoluta certezza che il fabbricato X è a rischio di crollo o che il fabbricato Y è perfettamente stabile? Vi chiedo, con cortesia, se è nelle vostre possibilità, di diffondere agli Organi interessati, questa mia modesta intepretazione della sintomatologia del malato sottosuolo di LESINA MARINA; sarò lieto di confrontarmi con chiunque sostenga ipotesi contrarie. I fondi pubblici per calamità naturali ed un limitato contributo dei proprietari (il cui sacrificio economico, seppure doloroso, servirà a preservare e tutelare il loro patrimonio edilizio), devono essere immediatamente impiegati per i lavori di messa in sicurezza. Basta burocrazia, indagini ed accertamenti, che producono perdita di denaro e soprattutto di TEMPO, PREZIOSO. TEMPESTIVITA’ di interventi, perchè il SINKHOLE NON AVVERTE.
Distinti saluti Dr. Geol. Modestino Mancini Cell 3381785340 Tel e Fax 0881772143