Testamento biologico, Ognissanti: “disposto a portare la proposta in consiglio”

Il consigliere Matteo Ognissanti (ST)

Manfredonia – “È una questione di libertà e di democrazia, 621 cittadini manfredoniani hanno presentato un’istanza per ciò sono pronto ad impegnarmi per portare la proposta di istituire il registro dei testamenti biologici all’attenzione e nel dibattito del Consiglio Comunale.” È la risposta del consigliere Matteo Ognissanti di Impegno Comune a Stato che gli ha chiesto che cosa pensasse riguardo all’istituzione comunale di un registro per i testamenti biologici,

“Il problema che si pone è il vuoto normativo al livello nazionale. In Germania, ad esempio è stata fatta una buona legge, che riconosce il diritto all’autodeterminazione dell’individuo e prevede l’assistenza da parte di un fiduciario del medico curante. È significativo, però, che, al di là della valenza giuridica dei documenti depositati, il registro sia stato attivato in molti comuni italiani, il Comune è l’ente più vicino al cittadino e può costituire il portavoce di esigenze che partono dalla base dello Stato, ovvero i cittadini stessi. Questo tipo di iniziative devono essere tenute in conto dal legislatore nel momento in cui si appresta a regolamentare la materia. A tal proposito mi ha colpito molto un caso di Modena in cui il tribunale ha emesso un decreto di nomina di un amministratore di sostegno nei confronti di un soggetto qualora questi non sia più in grado di intendere e di volere; in sostanza un cittadino per tutelarsi ha chiesto di nominare lui stesso un fiduciario che decida per lui, nel caso si trovi in uno stato di incapacità fisica o mentale di prendere decisioni sulla propria persona. Tale sentenza anticipa quelli che sono i contenuti del testamento biologico. Il vuoto legislativo nazionale – spiega Ognissanti – ha creato casi controversi come quello Englaro, in cui è comunque stato riconosciuto addirittura il valore delle dichiarazioni verbali di Eluana, fatte prima dell’incidente.”

A conclusione il consigliere non vede problemi particolari per non istituire il registro: “Credo sia una libertà che tutti dovrebbero avere e il comune si può attivare in questa direzione, anche perché tenere un registro comporta una spesa minima che può essere coperta pagando diritti di segreteria. In tal modo si eviterebbe al cittadino che voglia redigere tale documento di rivolgersi ad un notaio.”

Focus. La proposta e l’iniziativa di Stato Focus registro comunale testamenti biologici -

Le precedenti interviste
1)Consigliere Giuseppe Guidone - “L’autodeterminazione è alla base dell’esistenza umana”
2) Consigliere Leonardo Riccardo – “Testamento biologico: un diritto civile che non può essere negato”
3) Consigliere – Capogruppo Franco La Torre: “necessaria una discussione preventiva”
4) Consigliere – Capogruppo Adamo Brunetti: “decisione spetta al Parlamento”
5) Consigliere- Capogruppo Giuseppe La Torre: “una risposta ai 620 firmatari della petizione”
6) Consigliere Antonio Conoscitore: “l’informazione è prioritaria”

7) Consigliere Raffaele Spagnuolo: “da cattolico non lo farei”

Rifondazione Comunista: “l’istituzione del registro un segnale importante”

elisabetta.tomaiuolo@hotmail.it

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