Manfredonia

Audizioni in III commissione sul Servizio 118

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L'assessore Elena Gentile (st@)

Bari – LA documentazione in ordine alle disfunzioni del Servizio 118 in Puglia sarà inviata alle Procure della Repubblica e un coordinatore regionale avrà il compito di interfacciarsi direttamente con le singole ASL per verificare le situazioni in merito alle modalità di erogazione del servizio stesso. Sono state queste le decisioni assunte dalla III commissione consiliare che ha audito l’assessore al ramo Elena Gentile, il giornalista Antonio Loconte, autore di una serie di inchieste al riguardo che gli hanno causato minacce di morte e il sindacalista delle FSI (Federazione sindacati indipendenti) Francesco Balducci.

Dalle testimonianze di questi ultimi sono emerse una serie di disfunzioni con riferimento, tra l’altro, alla gestione dei codici non sempre appropriata; alla sussistenza di postazioni superiori al consentito della stessa associazione di volontariato in una ASL, laddove la normativa ne prevede un massimo di tre; al lavoro prestato nelle ambulanze dai volontari che tali sono solo sulla carta e che di fatto si configurano come dipendenti retribuiti a nero; alla richiesta di restituzione di una parte delle retribuzioni spettanti ai volontari; ad associazioni costituite da più componenti della stessa famiglia. Denunciati anche la mancanza del riposo settimanale, le carenza di personale nella centrale operativa, nonché di quello medico e infermieristico e in materia di sicurezza del lavoro.

L’assessore Gentile ha sottolineato che i direttori generali sono stati sollecitati sin dallo scorso agosto a relazionare in maniera dettagliata alla Regione sulle modalità organizzative del servizio e con riferimento anche ai rapporti con gli enti e associazioni di volontariato. L’assessore ha espresso la sua preoccupazione in merito alle dinamiche interne, che sono state poste in alcuni casi all’attenzione delle Procure della Repubblica ed ha sottolineato anche le difficoltà riscontrate per ottenere le informazioni richieste da parte delle direzioni generali delle ASL. Il percorso di internalizzazione nelle società in house è previsto in un quadro di compatibilità finanziaria. L’operazione attualmente non è stata ancora inserita nel piano spesa del 118. Comunque sono in arrivo – ha precisato l’assessore Gentile – le linee guida per la riorganizzazione complessiva del Sistema di emergenza urgenza (di cui il 118 costituisce solo un anello), in un’ottica di ottimizzazione di tutta l’organizzazione sanitaria dedicata.

Di qui la decisione delle commissione di procedere con un coordinatore specificatamente preposto che dovrà interfacciarsi con le singole realtà delle ASL. “Non è più possibile – ha detto il presidente della III commissione consiliare, Dino Marino – procedere secondo un percorso già visto. E’ questa l’esigenza espressa oggi”.

Redazione Stato



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Commenti


  • Marco il Foggiano

    …ma quant si brutt..


  • Maria

    Brava Elena Gentile fai bene a snobbare l’ospedale di Manfredonia. Io al posto tuo farei la stessa cosa. Anzi tu sei troppo buona. Io al posto tuo lo chiuderei proprio. Tutti i soldi risparmiati a Manfredonia li userei per ingrandire ancora di più l’ospedale di Cerignola. Anche perchè oggi la macchina la tengono tutti. In mezzora sei a Cerignola e trovi tutto. E poi se uno non ha la macchina con una semplice telefonata può chiamare un taxi a qualsiasi ora.


  • anonima

    IO convocherei Elena per risolvere il problema del mercato ittico e delle cassette.Lei si che darebbe subito una spazzolata a chi fa il braccio di ferro per –.Brava Elena continua così.


  • La TORRE

    Non ci vuole mica Elena Per risolvere i problemi del mercato ittico,basterebbe cambiare personaggi eliminare tutti i pensionati che attingono a più tette e sapete chi sono.Via Tutti i pensionati,largo alla gioventù,e così che si rilancia l’economia,il pensionato vuole lavorare poco perchè non si vuole trapazzare e vuole guadagnare tanto non va bene sveglia palazzo San Domenico.


  • anonima

    Forse è per questo che hanno represso la vendita notturna al mercato? Peccato la vendita ittica notturna era un faro che portava luce e vita all’economia ittica.Finitela di far comandare gente ignorante.Per comandare occorre prima di tutto conoscenza scolastica.

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