Cronaca

Liste di attesa, Zullo: necessità del privato accreditato

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Il consigliere I.Zullo (St)

Il consigliere I.Zullo (St)

Bari – INTERVENTO del capogruppo Pdl-FI in Consiglio regionale, Ignazio Zullo. “Ritengo che il maggior impegno di un Assessore alle Politiche della Salute debba essere profuso nel rendere concretamente attuabili e fruibili i principi fondanti del SSN e mi riferisco all’universalità nel senso che il diritto alla salute si rivolge a tutta la popolazione di riferimento senza distinzioni di genere, residenza, età, reddito e, lavoro, all’equità di accesso alle cure da intendersi non come capacità di dare tutto a tutti, ma di assicurare ciò che è necessario garantendo il superamento delle disuguaglianze sociali e territoriali ed, infine, all’accessibilità ai servizi che deve essere garantita in quanto una mancata previsione di erogazione o l’eccessiva lunghezza delle liste di attesa rappresenta una consequenziale espulsione del bisogno verso settori libero-professionali a pagamento e, nei fatti, la negazione del diritto dei cittadini ad accedere ai livelli essenziali di assistenza.
La soluzione del problema non è semplicisticamente correlata, come vorrebbero far credere Vendola e l’Assessore Gentile, alla prosecuzione dell’erogazione di prestazioni in ore notturne nel pubblico da parte di operatori sanitari già sfiancati da turni di lavoro massacranti per insufficienza di personale dovuta al blocco del turn-over.

Magari fosse così facile! La soluzione è particolarmente complessa e richiede interventi volti non solo alla razionalizzazione dell’offerta di prestazioni ma anche alla qualificazione della domanda.

La qualificazione della domanda va perseguita con l’appropriatezza, sia clinica che organizzativa; la razionalizzazione dell’offerta va attuata non certo con il semplice allungamento delle ore di lavoro fino a mezzanotte, ma mettendo in campo tutte le forze disponibili attraverso l’integrazione pubblico-privato accreditato.

Senza l’affinamento dell’appropriatezza e senza il coinvolgimento del privato accreditato la Puglia continuerà a sprecare risorse senza risolvere il problema delle liste di attesa.

Eppure le regole e gli strumenti per il coinvolgimento del privato accreditato ci sono: le regole sono state emanate dall’ex Ministro Bindi (non certo del centrodestra), gli strumenti sono gli Accordi Contrattuali.

Pensare di risolvere il problema delle liste di attesa con l’allungamento degli orari di lavoro nel pubblico è da dilettanti allo sbaraglio sulla pelle e sulle tasche dei pugliesi. Coinvolgere nella soluzione del problema il privato accreditato è lecito, legittimo, equo e da persone competenti e responsabili”.

Redazione Stato



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